Espulsi i profughi coinvolti nella rissa all'Hotel Lori, Sel: 'Lasciati senza un tetto e un futuro'

hotel lori 12/01/2013 - In merito agli eventi accaduti alla pensione Lori con i 6 profughi espulsi dal programma di assistenza per una rissa che è avvenuta all’ interno della pensione a cui erano affidati, ci sentiamo di fare alcune considerazioni.

Innanzitutto queste persone sono da più di un anno all’ interno della pensione Lori senza che ci risulti vi sia un vero progetto di occupazione e di inserimento nella nostra comunità, ma se ne stavano per lo più in attesa di andare alla Commissione territoriale per il riconoscimento dello stato di rifugiati, procedura lenta, burocratica indaginosa.

Naturalmente questo non giustifica alcun atto di violenza su cui stà indagando la Magistratura, ma che a quanto ci risulta è abbastanza sorprendente , perché queste persone si sono mostrate sempre miti e pazienti e , per quel che ne sappiamo, questo surriscaldamento degli animi all’ interno della pensione Lori sarebbe stato provocato dal fatto che non venivano più garantiti alcuni piccoli diritti, tipo una diaria economica giornaliera a loro dovuta ed importante per la loro autonomia e sostentamento giornalieri.

Ma poi la cosa più sorprendente che lo Stato (il Prefetto) che fa di fronte al problema insorto? Li caccia dalla pensione in cui avevano alloggio, li espelle dal “Programma di assistenza”, lasciandoli come dei senza tetto e dei senza futuro in giro per la Città ed in balia di qualsiasi forma di frustrazione , mancanza di sostentamento e paura.

Deve intervenire il Comune, ma soprattutto il Volontariato e le istituzioni assistenziali cittadine, in primis la Caritas, a dare una risposta e tamponare una situazione veramente incresciosa.
Anche questa è la dimostrazione di uno Stato che di fronte alle vicende della immigrazione e dei rifugiati non sa dare risposte coerenti ed alla altezza, ma che anzi favorisce con i suoi provvedimenti confusione, disorientamento e tensione nelle comunità locali , accentuando uno stato d’ animo non inclusivo verso persone che hanno subito gravi torti e persecuzioni nei Paesi da cui sono fuggiti.

Come Sinistra Ecologia Libertà ci vogliamo fare carico di questa situazione, vogliamo denunciarla perchè generalizzata su tutto il territorio nazionale e contiamo di avvalerci della esperienza e capacità di Laura Boldrini, portavoce dell’ Alto Commisariato ONU per i rifugiati, nonchè Capolista alla Camera di Sinistra Ecologia Libertà nelle Marche per dare una soluzione positiva a questa vicenda ma anche alle tante vicende analoghe presenti nel nostro Paese.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-01-2013 alle 18:54 sul giornale del 14 gennaio 2013 - 4516 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, rissa, hotel lori, profughi, Sinistra Ecologia Libertà

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giuliano brandoni

13 gennaio, 12:36
Complimenti, ridondanza d'accenti a parte! il partito che nella giunta comunale è rappresentato da assessori sovente emuli delle famose tre scimmiette (non vedo, non sento e non parlo) s'accorge che quello che è successo all' Hotel Lori è un problema di mancata attenzione delle istituzioni, di incuria, di superficialità, di sciatteria che, oggettivamente, coinvolge la giunta e l'assessore Volpini,e cosa fa?, Prova lo spot elettorale per il suo candidato capolista invece di ritrovare coraggio e dignità nel chiedere conto al "suo" assessore di questo disastro, che ha come sicure vittime sei giovani profughi.

beh
non è ora di prendere una ramazza e una scopa e di mandarli a pulire le strade!
allora dopo mi sta bene che stiano in pensione a spese nostre!

buitre56

13 gennaio, 20:27
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.viveresenigallia.it%2Findex.php%3Fpage%3Darticolo%26articolo_id%3D361594&h=2AQEol96W

Il link a cui fa riferimento buitre56 è: http://vivere.biz/Buo

sai perchè non li ospitano? perchè sono tutti finocchi con il c... degli altri...!

pacetti dario

14 gennaio, 12:24
Queste non sono considerazioni di buon senso. Sono considerazioni demagogiche. Vengono in un paese, li ospitano. paghiamo per loro 46 euro al giorno. Ci sono famiglie italiane, cui nessuno pensa, che metterebbero mille firme per avere tale cifra ogni giorno. In piu', poverini, hanno tanta pazienza, devono essere inseriti in corsi per il lavoro....OH! Ma i ns figli disoccupati? Qualcuno fa corsi per inserirli al lavoro?
Infine spaccano pure tutto!

QUESTA DEMAGOGIA VI FARA' PRENDERE 4 VOTI IN CROCE perchè la gente non vi capisce.

E ve lo dice uno che è lontanissimo dalla destra....

Marco Benedettelli

14 gennaio, 16:00
Qui vedo che molti commentatori fanno confusione sulle 46 euro. allora, le 46 euro al giorno i rifugiati non li hanno mai viste. Quei soldi se li sono presi i responsabili dell'hotel lori (46 euro al giorno moltiplicato i 40, poi 30 rifugiati che sono li, moltiplicati 30 giorni al mese, per tutti i mesi in cui questi rifugiati hanno vissuto al lori, è una bella somma)
quei 46 euro al giorno sono stati consegnati nelle mani dei responsabili del lori, affinché ai rifugiati venissero serviti una serie di servizi di accoglienza (psicologo, mediatore linguistico, corsi professionali). servizi che non sono stati mai attivati, se non in minima parte.

la domanda è, che cosa ne hanno fatto i risposabili dell'hotel di tutto quel denaro, se è vero, come pare emergere, che i rifugiati sono stati tenuti parcheggiati per mesi, nell'abbandono, con pochissime forme di assistenza psicologica e lavorativa? (1200 euro al mese per rifugiato. che cosa ne hanno fatto i responsabili del lori con tutti quei soldi? La domanda è legittima. Fateci vedere i bilanci!!!

A cosa servirebbero, si chiederà qualcuno, tali servizi? Servono far si che questi rifugiati siano posti nella condizione di formarsi, integrarsi, e diventare dei cittadini, e non dei potenziali sbandati. (cosa che può facilmente accadere a chi è lasciato abbandonato, lontano da casa, in una terra straniera)

Il governo italiano, (governo Berlusconi) ha stanziato nel 2011 una valanga di soldi per i rifugiati accolti dalla guerra in Libia. Soldi che, come sta indagando la magistratura in molti casi, sono finiti nelle tasche di gestori di strutture di accoglienza poco onesti. In latra parole, in Italia in vari casi è accaduto che i rifugiati sono stati lasciati a pane e acqua, e gestori di strutture di accoglienza si sono intascati i soldi. I responsabili dell'Hotel Lori si saranno comportati diversamente, ne sono sicuro. ma per smettere di pensare male e fugare i dubbi, vorrei vedere i bilanci.


ps
i vari commenti anti-rifugiati che leggo in questo sito sono di una superficialità sconfortate. Gente che spara a zero, senza sapere bene di cosa sta parlando

Queste persone richiedono asilo: fuggono da una realtà in cui, a loro vedere, sarebbero stati ingiustamente incarcerati o uccisi.
La difficoltà è di capire se hanno davvero diritto o meno, e nel frattempo che viene verificato (con i tempi e le scarse risorse tipiche del nostro Paese), vengono trattenuti in centri come il Lori.
Inoltre la legge gli impone limitatissime possibilità di fare altro.
Se fossimo un Paese "normale" e funzionante ci sarebbero risorse per gli uffici giusti, ci vorrebbe meno tempo per le varie pratiche e per risalire all'effettiva necessità d'asilo e verificare che non siano furberie, ci sarebbero persone che si occupano del loro inserimento e nel frattempo chi è arrivato da noi potrebbe svolgere attività lavorative: sarebbero una risorsa, non una spesa!
Purtroppo ora manca il lavoro per "noi", figurarsi se ce ne può essere per "loro", che pure gradirebbero lavorare per sostentarsi.
Anzi, se pure potessero lavorare e lo trovassero, sarebbero sottopagati come tutti quanti, se non di più, anche se sono persone che a casa loro hanno fior di lauree.

Quindi la "nostra" gente si "incazza" perchè questi ricevono soldi a sbafo senza fare nulla, quando quelle stesse persone vorrebbero fare qualcosa (e guadagnarsi di che vivere) ma non possono farlo, bloccati dalla nostra burocrazia e dalle nostre difficoltà economiche.
Comico, vero?
Anzi, tragicomico.

francesca

14 gennaio, 18:02
Commento sconsigliato, leggilo comunque