Chiaravalle: unione dei comuni con Falconara, M.S. Vito e Montemarciano, l'intervento di Brandoni

Goffredo Brandoni 3' di lettura 15/02/2013 - La proposta lanciata da Antonio Mastrovincenzo, e cioè di costituire un'Unione di Comuni tra Falconara, Chiaravalle, Montemarciano e Monte San Vito, non è nuova è, in realtà, è già in essere.

Un'unione “di fatto”, mi verrebbe da dire, iniziata il primo giorno di legislatura e portata avanti in questi cinque anni. Sono da sempre consapevole che gli Enti locali hanno la necessità di collaborare tra loro per poter continuare a erogare servizi ai cittadini, evitando sprechi e limitando il prelievo fiscale. E questo lo dico anche grazie alla mia esperienza all’ANCI Marche. Cerco di rispondere alle problematiche più rilevanti. Per quanto riguarda i rifiuti Mastrovincenzo dimentica che sono state costituite le Assemblee Territoriali d'Ambito (Ata) che sottraggono tutte le competenze agli Enti locali. Il suo Pd ha votato favorevolmente prima in Regione e poi in consiglio comunale. Senza dimenticare che Falconara aveva un contratto con il CAM, ora Marche Multiservizi, valido fino al 2017 ed è impensabile al momento una gestione associata di questo servizio. Dovrebbe saperlo Mastrovincenzo, dal momento che il contratto di servizio è stato stipulato il 12 settembre 2007, quando era assessore della giunta Recanatini. Stesso discorso per quanto riguarda la manutenzione del verde pubblico.

Con Montemarciano abbiamo già avviato una collaborazione che riguarda la gestione del personale, diamo il nostro contributo a Monte San Vito per l'ufficio Gare e Contratti, recentemente la nostra mensa sforna pasti anche per le scuole del comune di Chiaravalle. Montemarciano abbiamo Unici nelle Marche i Comuni di Falconara, Montemarciano e Senigallia hanno emanato ordinanze comuni riguardo alle pm10. Per quanto riguarda la sicurezza e i controlli sul litorale durante l'estate collaboriamo con il confinante Comune di Ancona. Un'unità di intenti che ha permesso ai due corpi di Polizia Municipale di scambiarsi attrezzature e professionalità. Un percorso di questo genere, è facile pronosticarlo anche per il servizio Tributi.

Falconara è tra i pochi Comuni marchigiani a non avvalersi già da tempo di Equitalia, gestendo internamente tutte le procedure di accertamento e riscossione dei tributi. Visto il prossimo disimpegno di Equitalia dagli Enti locali siamo disponibile a valutare ipotesi di collaborazione mettendo a disposizione degli altri Comuni l’esperienza, la professionalità e la competenza maturata in questi anni dal nostro ufficio. A livello di Servizi Sociali, infine, esiste già l'Ambito Territoriale che comprende, oltre Falconara, anche Chiaravalle, Monte San Vito, Agugliano, Camerata Picena, Montemarciano e Polverigi: sono gestiti congiuntamente inserimento lavorativo per disabili, la residenza protetta per disabili (Coser), servizio del sollievo (sostegno disabili psichiatrici e famiglie), assegnazione case popolari e residente protette per anziani (tant'è che sono attualmente ospitati nella nostra struttura di via Roma, gli anziani della Casa Protetta di Monte San Vito, in fase di ristrutturazione), servizio adozioni internazionali e affidi familiari. Tutti i contributi statali di sostegno (famiglie, handicap, maternità, eccetera) sono predisposti da un unico ufficio. Nelle ultime riunioni si è anche iniziato a valutare l'istituzione di un canile d'Ambito. In conclusione, sono già molti i settori che vedono Falconara collaborare con i Comuni limitrofi. Sicuramente potenziarli ed incrementarli rientra nei nostri programmi, certo è che prevedere oggi, tenuta conto l’incertezza che regna attorno al riordino dell’ente Provincia, la costituzione di un ulteriore ente dotato di una sua figura giuridica ci vede contrari in quanto riteniamo sia un inutile doppione nonché un costo per le Amministrazioni già in difficoltà per far quadrare i conti.


da Goffredo Brandoni
sindaco di Falconara




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2013 alle 17:06 sul giornale del 16 febbraio 2013 - 1420 letture

In questo articolo si parla di attualità, montemarciano, falconara, chiaravalle, monte san vito, falconara marittima, goffredo brandoni

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radom Utente Vip

16 febbraio, 13:07
In provincia di Ancona, primi nelle Marche, tre comuni e cioè Monterado, Ripe e Castel Colonna, hanno iniziato il percorso verso la fusione. Dimostrano di essere molto più avanti del sindaco di Falconara che non ha ben chiaro il significato di "Unione", attraverso la quale potrebbe risparmiare tanti e tanti soldini, sia sul personale che per la gestione vera e propria.

Sarebbe anzi auspicabile attivare tale forma di gestione in via propedeutica alla fusione, così si eviterebbero tante giunte, tanti consigli e tanti sindaci.

Altro che canile comune.

Intanto per quello che ne so la unione dei comuni
Di monte san vito e montemarciano sta naufragando
I soliti campanilismi...
Cosi a mentre prima ci stava un solo segretario
Comunale adesso ne hanno richiesto
Uno per san vito logicamente saranno i cittadini
Di san vito con il loro sindaco a doverlo pagare
Sigh.sigh.

Franco

16 febbraio, 14:48
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Thomas cillo

18 febbraio, 11:04
Anzitutto, va chiarita la differenza che intercorre fra UNIONE e FUSIONE.
L'Unione dei Comuni è un istituto già in essere in molti Comuni e, pur mantenendo distinte e separate le figure degli Enti, ne mette in comune alcuni servizi quali ad esempio la raccolta dei rifiuti, l'igiene urbana, la polizia municipale ecc...
Tale istituto è tra l'altro diventato obbligatorio recentemente
con un decreto approvato dal governo Monti che di fatto impone ai comuni sotto una determinata popolazione di associare i servizi con un rilevante risparmio per la collettività.
La fusione invece presuppone la scomparsa dell'identità e dell'Ente stesso che di fatto, pur magari conservando il nome, diventerà un'unico soggetto.

Come dice giustamente giorgino, ben vengano le unione tra i Comuni ma a patto che queste funzionino davvero e che non servano invece come paravento per altro.
Sono un Consigliere di Monte San Vito, Comune affiliato con Montemarciano attraverso una datata Unione dei Comuni, Unione che peró in questi anni è stata pian piano depauperata ed ha perso la sua efficiacia, portandoco addirittura a chiederne un rafforzamento pena la decandenza del sodalizio.
Infatti, se l'idea di associare determinati servizi risulta a mio avviso ottima, perseguibile e strada maestra per il futuro del Enti locali, va sottolineata l'importanza che questa Unione funzioni davvero.

Come accennato dal Sindaco Brandoni, esistono gia forme di collaborazione tra i Comuni di Monte San Vito - Falconara ( siamo nello stesso ambito dei servizi sociali e abbiamo ospiti della Residenza protetta di Monte San Vito presso una struttura di Falconara), oppure Monte San Vito e Chiaravalle (segretario comunale convenzionato) ecc...

Certo, per concretizzare giuridicamente lo status di Unione dei Comuni allargata, servirebbe ovviamente un tavolo di concertazione dove si possano dapprima identificare i servizi da mettere in rete con un conseguente miglioramento dei conti a beneficio e risparmio per la collettività.

Pertanto, a mio avviso sono favorevole ad una Unione dei comuni anche di piu ampio respiro a pattp che questa funzioni, sia efficente e non il solito carrozzone a cui venivamo abituati in passato ed i cui risultati (scarsi) li dobbiamo pagare noi tutti oggi.

Saluti
Cons. Thomas Cillo