Trasporto pubblico: più corse per Senigallia. Mangialardi, 'Ecco il piano di riequilibrio'

maurizio mangialardi 06/03/2013 - Senigallia segna un primo punto a favore nella lunga battaglia per il riequilibrio del trasporto pubblico. Dopo la decisione della Regione Marche di tagliare ulteriormente i trasporti, con una “falciata” del 4% che colpisce indiscriminatamente tutte le città e per di più a partire dal 1° gennaio scorso, si era levata una crociata contro l'ente.

In prima fila la spiaggia di velluto e la Provincia di Ancona che contestavano il fatto che pur avendo ricevuto i trasferimenti statali, la Regione avesse comunque tagliato le risorse per il trasporto. Ma non solo. I tagli applicati indiscriminatamente penalizzano ulteriormente la spiaggia di velluto che da anni paga uno scompenso nei chilometri e nelle risorse riconosciutele dalla Regione. Con i suoi 268.782 chilometri annui, Senigallia ha infatti la metà dei chilometri assegnati a città simili per estensione geografica come Jesi e Fabriano ma che non sono città turistiche. In subbuglio ci sono anche i sindacati e le società di trasporto perchè a giugno scadono gli appalti con le aziende di trasporto e una modifica del chilometraggio sarebbe stata più opportuna a partire da quella data.

Alla luce degli ultimi due mesi di grande agitazione, dalla Regione arriva un mezzo passo indietro. La Giunta ha infatti deliberato una nuova proposta di legge sul riordino del trasporto pubblico (la cui approvazione definitiva è attesa a breve in Consiglio Regionale) che proroga di sei mesi i tagli previsti ma soprattutto concede la possibilità ai comuni con oltre 30 mila abitanti e con connotazione turistica di presentare un piano triennale del trasporto pubblico. Per Senigallia significa finalmente vedersi riconosciuti quei chilometri per tanti anni incomprensibilmente negati. Il Comune si dice pronto a presentare una proposta serie e coerente con le proprie esigenze e con quelle dei budget regionali.

“Ringraziamo la Regione per questa importante apertura -afferma il sindaco Maurizio Mangialardi- siamo già al lavoro per redigere un piano triennale del trasporto pubblico da sottoporre alla Regione in cui far convergere tutti gli obiettivi che in questi anni abbiamo cercato di perseguire”. Più risorse e quindi più chilometri da assegnare al trasporto pubblico significherebbe per la spiaggia di velluto far decollare quella mobilità sostenibile, tanto promossa anche contro il problema delle polveri sottili, ma che di fatto stenta a decollare.

Le esigenze di una città di 44 mila abitanti che d'estate triplica la popolazione sono evidenti -conclude Mangialardi- per la stagione estiva abbiamo bisogno di incrementare le circolari che collegano i lungomari con il centro storico e punto di scambio intermodale rappresentato dalla stazione ferroviaria. Servono anche più corse serali e notturne, specie nei week end. Nel restante periodo dell'anno in questo momento stanno pagando i collegamenti da e per le frazioni che devono essere potenziati”.






Questo è un articolo pubblicato il 06-03-2013 alle 23:30 sul giornale del 07 marzo 2013 - 2207 letture

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Allora è vero che muovendosi la pubblica opinione e le istituzioni si ottengono risultati.
Ottimo!
(anche se era palese la incongruenza della decisione regionale)

Adesso, per favore, che si riesca a far ragionare chi sta trattanto la nostra sanità locale come un Risiko! (sulla pelle della gente)