Il Pd sul Registro delle Unioni Civili: 'Una sensibilità diversificata che ha fatto sintesi'

ilaria ramazzotti 14/03/2013 - Il Registro delle Unioni Civile mette d'accordo tutta la maggioranza. La componente cattolica e quella laica in seno al Partito Democratico ha trovato la giusta sintesi che gli ha permesso di approvare all'unanimità, in Consiglio Comunale, il regolamento che da oggi disciplina l'istituzione del registro delle coppie di fatto. Conviventi e anche omosessuali.

“Una conquista di civiltà” l'ha definita il sindaco Maurizio Mangialardi. Al momento infatti, in mancanza di una normativa nazionale, il Registro delle Unioni Civili non ha un riconoscimento giuridico ma solo di principio. Un grosso passo avanti ad ogni modo per la spiaggia di velluto che potrebbe decidere di equiparare le coppie iscritte nel Registro delle Unioni Civili a quelle sposate civilmente magari per l'accesso a bandi e graduatorie comunali. Un'eventualità che al momento non sembra praticabile dal momento che non essendo il Registro riconosciuto da alcuna legge sovranazionale potrebbe aprire la strada ad una serie infinita di ricorsi da parte delle coppie unite legalmente. Per ora è già un'innovazione dare riconoscimento alle unione di coppie di conviventi anche dello stesso sesso.

“Si tratta di un provvedimento sul quale abbiamo tanto riflettuto e anche dibattuto in seno al nostro gruppo ma rispetto al quale abbiamo trovato una sintesi unitaria tanto che il voto è stato unanime -commenta la capogruppo Pd Ilaria Ramazzotti- il Registro delle Unioni Civili è un'istituzione al momento solo formale perchè manca una normativa nazionale che dia valore giuridico alle coppie di fatto ma si tratta comunque di un segnale che questo comune vuole dare al paese affinchè certe unioni possano essere tenute in maggiore considerazione. E' giusto dare un riconoscimento anche a quelle coppie che per varie ragioni non possono o non vogliono sposarsi. Tra la casistica delle coppie di fatto nel nostro comune interessa un numero consistente di persone, più di quanto possa credersi”.

Nessuna frattura dunque con la componente cattolica del Pd. “La Chiesa al suo interno esprime tante sensibilità e non c'è una presa di posizione ufficiale -precisa la Ramazzotti- in aula abbiamo citato una lettera del cardinal Martini che invita al riconoscimento dei diritti di tutti i cittadini. La stessa sensibilità diversificata presente in seno alla comunità cattolica, rispetto alle coppie di fatto, ha trovato nel Partito Democratico una sintesi unanime e questo ci rende particolarmente orgogliosi”.






Questo è un articolo pubblicato il 14-03-2013 alle 23:00 sul giornale del 15 marzo 2013 - 2710 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, ilaria ramazzotti, pd, registro unioni civili

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Paul Manoni

15 marzo, 06:45
Ilaria Ramazzotti (PD):

"La Chiesa al suo interno esprime tante sensibilità e non c'è una presa di posizione ufficiale"

Neo-Papa Jorge Mario Bergoglio, alias Francesco I sulla normativa argentina per le coppie gay:

"Non dobbiamo essere troppo naive. Non stiamo parlando di una semplice battaglia politica. E' una pretesa distruttiva contro il piano di dio. Non stiamo parlando di un mero disegno di legge, ma piuttosto di una macchinazione del 'padre della manzogna' (Satana), che cerca di ingannare e confondere i figli di dio"

Detto ciò, dovrò necessariamente consolarmi con il fatto che ci si sia aggrappati alle lettere del Cardinal Martini (Ei fu!), il quale aveva contraddistinto il suo intero servizio sacerdotale e la sua intera carriera, con il dialogo e l'ascolto dei non-credenti, ed soprattutto con il rispetto per la Laicità delle Istituzioni.

luigi alberto weiss

15 marzo, 08:45
A che punto siamo! Quando uno scrive "Una sensibilità devirsificata che ha fatto sintesi" c'è poco da sperare nel futuro. Ma secondo voi la gente parla in questo modo? Cosa vuol dire? Poi non meravigliatevi se perdete i voti.
Luigi A. Weiss

Va bene, adesso Senigallia si è dotata di uno strumento "formale" ma non funzionale, per mancanza di decisione da parte del legislatore.
In realtà molte questioni sorgevano relativamente a situazioni economiche (sgravi, ricongiungimenti, compartecipazione ed usufrutto comune di beni), di per se facilmente superabili: basta la volontà.

Se invece di menare il can per l'aia con tanti bei principi, anche se legittimi senza alcun dubbio, la unità di intenti venisse indirizzata verso il raggiungimento di traguardi concreti per la comunità, sia a livello locale che nazionale, forse qualche votarello in più si poteva pure raccogliere, senza dovere poi piangersi addosso.

Paul Manoni

16 marzo, 09:18
@Daniele
Il regolamento del registro lo trovi nell'articolo di oggi 16 Marzo 2013, che è stato presentato nella conferenza stampa di ieri.

Non mi pare tanto "formale", ma piuttosto concreto. Si fissano dei punti cardini ben precisi e si allarga di non poco il panorama dei Diritti che le coppie di fatto prima non avevano ed ora invece si.

Non solo questioni "economiche", ma anche questioni "morali" dal momento in cui l'intero impianto si poggia sul riconoscimento del legame "affettivo" tra due persone.

Grazie al registro, alcune storture costantemente presenti nella vita di una coppia di fatto, vengono facilmente risolte.

La privacy a cui si appellavano le strutture sanitarie per non riconoscere il compagno o la compagna di qualcuno, per esempio vanno a farsi letteralmente benedire, nel senso che ora si è doverosamente riconosciuti come compagna o compagno. Questo è un esempio, ma ce ne sono tanti altri...Immagina il "compagno" del cantautore Lucio Dalla. Se avessero firmato un registro simile, dubito che un tribunale potrebbe facilmente dirgli "tu per Lucio Dalla non sei nessuno".

E' chiaro che le famose graduatorie per l'assegnazione di allogi popolari, possono essere impugnate da una coppia regolarmente sposata che venisse scavalcata da una coppia di fatto che ha solo firmato questo registro, sulla base della normativa nazionale attuale.
Però ci deve andare in un tribunale per motivi simili (!), e non è detto che sulla base di sentenze precedenti date dalla Cassazione, possano effettivamente vedersi riconoscere ciò che chiedono.

Secondo me questo registro è un passo importante. Certo, "solo" un piccolo passo a livello locale, rispetto al cammino che ci porterà al completo e totale riconoscimento delle coppie di fatto a livello nazionale. Occorre che altri seguano questo esempio, e che la spinta "dal basso" di tanti cittadini, e di tanti comuni che hanno fatto la loro parte similmente a quello di Senigallia, raggiunga i palazzi romani affinchè ne prendano atto ed adeguino la normativa nazionale.

Siamo una democrazia. Il 73% dei cittadini è favorevole ad un completo riconoscimento dei Diritti alle coppie di fatto. Se il popolo, è ancora "sovrano" come dice la Costituzione, non riconoscere quei Diritti significa avere a che fare con una politica DISPOTICA e/o CIECA.

@luigi alberto weiss
Penso che significhi che il registro in questione, è rimbalzato dal Consiglio counale alle diverse e svariate sedute di commissioni, votazioni e via dicendo. Le posizioni in merito, sebbene erano fisiologicamente diverse, sono state tutte accolte, espresse e discusse, ed alla fine questo registro è il risultato.