Taglio delle merendine all'asilo: la maggioranza, 'Provvedimento ineluttabile'

mensa biologica 2' di lettura 19/03/2013 - La maggioranza fa quadrato attorno alla decisione della Giunta di tagliare le merende di metà mattina negli asili nido e critica la “fuga in avanti” del consigliere Simeone Sardella che ha condannato pubblicamente la scelta dell'esecutivo.

Per tamponare i tagli al bilancio e risparmiare circa 50 mila euro infatti la Giunta ha deciso che, a partire dal 1° aprile, nelle scuole materne non verranno più distribuite le merende ai bambini. Una decisione che ha provocato lo sdegno dei genitori, subito sul piede di guerra, che lamentando la scelta politica di tagliare sulla scuola rispetto ad altri settori. Ma non solo. Il consigliere del Pd e presidente della commissione pubblica istruzione Simeone Sardella ha rinunciato a tutti i gettoni di presenza fin quando il servizio non verrà ripristinato. Una mossa che non è piaciuta al resto della maggioranza.

“Il problema del taglio delle merende riguarda tutta la maggioranza ed è la maggioranza che insieme deve risolverlo -afferma il capogruppo de La Città Futura Carlo Girolametti- non servono individualismi. Il problema tocca la sensibilità di tutti e tutti insieme lo risolveremo”. Lasciando intendere che da settembre anche il biologico verrà eliminato dalle mense scolastiche per arrivare ad un risparmio complessivo di 120 mila euro, l'assessore alla pubblica istruzione Stefano Schiavoni ha cercato di rassicurare i genitori dicendosi disponibile a “trovare soluzioni alternative”.

Se si fosse potuto evitare di tagliare le merende lo avremmo fatto ma la decisione è stata ineluttabile -commenta la consigliera e segretaria del Pd Elisabetta Allegrezza- la scelta è stata dettata dalla contingenza economica. Purtroppo il bilancio ha costretto all'adozione di questo provvedimento che tutti vorremmo evitare. Siamo in esercizio di bilancio provvisorio e in questo momento non era possibile fare diversamente a causa delle varie somme assegnate a bilancio. Mi rendo conto che l'impatto è brutto”.

L'impegno della maggioranza è a far sì che il taglio delle merende resti un “provvedimento temporaneo”. “Quando a giugno approveremo il bilancio 2013 vedremo il da farsi -continua la Allegrezza- abbiamo sempre cercato di garantire tutti i servizi e di tutelare il welfare e la scuola e per questo ci impegneremo a far si che il provvedimento sia solo temporaneo. A Sardella voglio ricordare che tutti avremmo voluto evitare il taglio delle merende ma purtroppo non c'è stata alternativa”.






Questo è un articolo pubblicato il 19-03-2013 alle 23:35 sul giornale del 20 marzo 2013 - 4512 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica, mensa biologica, merende

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Chiara Baldassarini

20 marzo, 08:51
Mi dispiace molto, ma non credo che questa sia l'unica soluzione da adottare. Rimango, anzi noi cittadini, rimaniamo convinti che si scelga sempre il modo più semplice e veloce di fare "cassa". Chiediamo più trasparenza e senisibilità a tutti coloro che ci governano! Sono veramente delusa!

Visto che il problema riguarda tutta la maggioranza allora ai gettoni di presenza (o altri privilegi di cui non sono a conoscenza, ma sicuramente ce ne saranno!!!) ci devono rinunciare tutti insieme. Perchè non prendono esempio dalla loro rappresentante Presidente della Camera e si tagliano lo stipendio del 30%?
Siete vergognosi a tagliare dove la cosa non tocca voi direttamente ma la collettività.

@Bella09: in realtà i gettoni di presenza, in Comuni come Senigallia, hanno importi bassi (probabilmente mi sbaglio, però mi sembrano 27 € a presenza).
Anche se tutti insieme decidessero di non prendere più nulla, non si arriverebbe alle cifre necessarie: quindi se si deve intervenire non è lì.

rossana moroni

20 marzo, 17:41
Certo che rinunciare ai gettoni di presenza non avrebbe risolto il problema, ma sarebbe stato un segnale sicuramente apprezzato !!!
Attendo con impazienza il bilancio 2013 che sarà approvato a giugno, ma chissà perchè ho l'impressione che non mi piacerà molto. Comunque, se la situazione è così tragica, facciamo un altro sacrificio genitori: rinunciamo anche alla mensa... e al pagamento dei 5 € per ogni buono pasto!

Quando andavo all'asilo, alla fine degli anni '70, in un asilo rurale di Corinaldo, la merenda di metà mattinata era composta di solito da, pane bagnato con acqua e zucchero oppure pane e miele, in via del tutto eccezionale e cosa molto rara pane e nutella. Vi assicuro che nessuno di noi bimbi era sciupato o malnutrito, ma neanche viziato, se avevi fame mangiavi tutto di buon gusto. Non so in cosa consistono le merende di metà mattinata nelle scuole Senigalliesi, ma magari ci si può ridimensionare e accontentarsi di merende semplici, poco costose ma altrettanto nutrienti.

gek Utente Vip

20 marzo, 22:04
è assurdo si pagano € 5 giornalieri per ogni bambino,
fino a due anni fa' erano € 3,80 die.

possibile che questi bambini di 4, 5 e 6 anni si mangino tutta sta roba, mio figlio quando si mangia 50gr di pasta ha fatto, e che con € 5,00 non si riesce nemmeno a dargli una mela a metà mattina?

non è che sono degli appalti con prezzi gonfiati