Partecipazione: il Comune taglia le merende ai bimbi ma conferma stipendi da favola ai dirigenti

mense scolastiche 8' di lettura 05/04/2013 - Non è la prima volta che i servizi scolastici subiscono tagli. E purtroppo siamo certi che non sarà neanche l’ultima. Alcuni mesi fa abbiamo assistito all’accorpamento dei punti di cottura che da 8 sono diventati 3, con il conseguente esautoramento di 6 lavoratori precari, e all’aumento (in una sola volta) del 30% del costo del buono pasto, passato da 3,80 a 5 euro.

Queste pesanti misure sono state prese nell’ottica di una razionalizzazione dei costi. L’Amministrazione ci aveva ampiamente rassicurato che con questi accorgimenti la qualità dei servizi erogati sarebbe stata la stessa e contemporaneamente ci sarebbe stato un risparmio che avrebbe permesso di far filare tutto liscio. Niente di più falso alla luce di quello che sta succedendo queste settimane. Perché sono sempre le persone più deboli a farne le spese. Molte famiglie non riescono a far fronte alla spesa per la mensa e sono costrette a prelevare i propri figli nell’ora del pranzo per riportarli a scuola all’inizio delle lezioni pomeridiane. E adesso arrivano i tagli delle merende. Da settembre probabilmente sarà tolto il cibo biologico dalle mense (uno dei motivi per cui si è chiesto l’aumento della retta). Quanto ancora i cittadini dovranno sopportare impotenti a questi tagli che gravano sulle loro spalle? Tra l’altro, non si riesce a comprendere la logica di un simile provvedimento, che sembra indirizzato a colpire dove è più facile, in assenza di una visione d’insieme che con trasparenza indichi alla cittadinanza quali scelte l’amministrazione voglia assumere. Il Sindaco vuole reperire i 9 milioni di euro che dice che servono per fare il bilancio togliendo le merendine ai bambini, o lo vuole fare razionalizzando veramente le spese tagliando sprechi per centinaia di migliaia di euro??? Come Gruppo Consiliare “Partecipazione” insieme a Luigi Rebecchini (Gruppo Misto) tempo fa avevamo ritenuto opportuno segnalare la gestione piuttosto superficiale dal punto di vista economico delle manifestazioni estive dove spese per centinaia di migliaia di euro nel corso degli anni non sono state mai rendicontate ufficialmente.

Oppure possiamo parlare dei 50 mila euro spesi dall’amministrazione per il festival dei fuochi d’artificio all’inizio della scorsa estate, le ingenti spese legali, gli stipendi troppo elevati dei dirigenti comunali, i quattrini erogati per i semideserti convegni sull’urbanistica dell’Assessore Ceresoni, i circa 45 mila euro che lo stesso Ceresoni ha inserito come spesa per uno studio urbanistico che dovrebbe fare l’Università di Tor Vergata di Roma (provvedimento sospeso, ma commissionato dall’Assessore in pienissima crisi economica), le decine di commissioni urbanistiche fatte solo per deliberare “promesse elettorali” che non si concretizzeranno mai (ma serviranno a prendere voti come la Variante del Brugnetto o adesso l’innalzamento degli alberghi fino a otto piani..fantascienza), e tanto altro ancora. Non si possono gestire i danari pubblici con più equità, oculatezza e trasparenza? Si colpisce sempre l’anello più debole: le famiglie, i cittadini. Ora questo servizio per i bambini della nostra comunità, la scorsa estate le ore per l’assistenza dei disabili, l’aumento sostanzioso delle tasse comunali. A chi toccherà la prossima volta? Stipendi da favola per i dirigenti del comune di Senigallia. In tempi di ristrettezze economiche e, dopo i ripetuti (e ormai stucchevoli) annunci da parte del Comune di improrogabili tagli e sacrifici nel bilancio 2013 a causa delle ripercussioni della Finanziaria e del Patto di Stabilità (ricordiamo che è lo stesso partito a governare Senigallia e appoggiare il Governo Monti), l’Amministrazione continua ad erogare stipendi da favola ai dirigenti del Comune (circa 800mila euro l’anno).

Vorrei far rendere conto ai cittadini che nel marzo 2010, già in piena crisi economica (iniziata nel 2008), il Sindaco Mangialardi, appena insediato, pur con alcuni tagli, ha rinnovato questo importo di spesa pazzesco, ripeto, 800mila euro. Per questo triennio il vicesindaco Memé ha dichiarato che i soldi per i Lavori Pubblici sono pari a zero. A cosa servono quindi Dirigenti esterni pagati fino a 130mila euro l’anno??? In questo clima di austerità e ristrettezze economiche, i dirigenti sono figure professionali di cui un comune come Senigallia può e deve fare a meno. Anche perché i cittadini vengono sempre più gravati dalle tasse comunali come l’addizionale comunale Irpef, l’Imu e soprattutto, fino allo scorso anno la Tarsu, che è stata aumentata ogni anno per coprire i buchi di cassa come fosse una tassa da aumentare a dismisura, e non una tariffa. Per quanto riguarda i soldi erogati alle associazioni e manifestazioni, è la Giunta che decide a chi dare i soldi e la somma da erogare, quali siano i soggetti da promuovere e i progetti da finanziare, ma il denaro è pubblico ed è fondamentale, per una questione di trasparenza, eticità e moralità, sapere al centesimo come vengono spesi i soldi, di qualunque somma si tratti. Ci sono associazioni e società di cui non si conosce l’esatta natura, che gestiscono una enorme quantità di soldi pubblici: è inconcepibile che l’Amministrazione, custode per 5 anni degli interessi dei senigalliesi, non sappia per filo e per segno come i soggetti beneficiari di provvidenze siano gestiti e come spendano i denari a loro affidati. Bisogna rendere trasparenti ed efficaci i contributi di denaro pubblico ad associazioni, progetti ed eventi. Per evitare sprechi e malversazioni. Per evitare la presenza di soggetti economici paralleli che vivano in prosperità a spese del denaro pubblico. Non è più tempo per i se e per i ma: il dramma economico che stiamo vivendo impone questo tipo di scelte, che dovrebbero comunque sempre far parte del nostro sentire comune, indipendentemente dalle condizioni economiche.

Nel 2012 si è risparmiato complessivamente sui fuochi? Purtroppo, non è affatto così. Dalle Determine amministrative (che sono online, quindi visibili a tutti e incontestabili), si evince che per i fuochi del 21 agosto si sono spesi € 8493,80 (determina 729/12) più € 484,00 (determina 767/12), per un totale di circa novemila euro. Questo sembrerebbe un risparmio rispetto agli scorsi anni. Il Sindaco ha taciuto sulle cifra del festival pirotecnico di tre giorni che si è tenuto a giugno 2012 con una spesa di addirittura 52000 (cinquantaduemila) euro (determina 518/12): in totale siamo sopra i 60.000 euro per i fuochi contro i 24mila del 2011. Vi rendete conto in tempo di crisi come il Comune impiega i soldi dei cittadini? E tagliano le merendine ai bambini. Sulla vicenda dei contributi non giustificati al Summer Jamboree e ad altri eventi, abbiamo rivolto la nostra attenzione all’aspetto istituzionale della questione, la tutela del denaro pubblico, evitando in tutti i modi di coinvolgere direttamente gli organizzatori dell’evento, che, è utile ricordarlo, rappresenta un importante elemento dell’economia cittadina e della stagione turistica in particolare. Il nostro obiettivo è la trasparenza nei conti pubblici e l’equa distribuzione delle risorse, nel rispetto di accordi e convenzioni, stipulati per garantire l’interesse comune prima di quello privato. Noi ci chiediamo perché lo scorso anno dai 110mila euro versati ogni anno al Summer dal 2009 al 2012 l’amministrazione ha aggiunto 40mila euro all’Associazione che gestisce la festa, senza dare una motivazione.

Quindi lo scorso anno sono stati erogati, senza che venisse giustificato ufficialmente neanche un euro di spesa, 150mila euro al Summer Jamboree. E, fatto ancora più increscioso, visto che il Comune sta sull’orlo della Bancarotta, il Sindaco Maurizio Mangialardi nel giugno scorso, quindi 9 mesi fa, quando ormai la barca comunale stava affondando, ha deciso di aumentare il contributo per il Summer Jamboree da 110mila euro all’anno a 200mila euro all’anno per 4 anni. Quindi ha firmato un impegno di spesa di 800mila euro complessivi. Un aumento dell’80 per cento rispetto l’anno prima, ottenuto senza alcuna motivazione ufficiale. Perché per alcune cose i soldi si trovano e per altre no??? Senza poi contare Pane Nostrum, altra manifestazione importante per l’allungamento della stagione turistica senigalliese: per questa, sono stati elargiti fino al 2012 dal Comune di Senigallia 70.000 euro per una tre giorni che potrebbe tranquillamente organizzare l’Ente comunale con i suoi uffici, risparmiando circa 24 mila euro per gli aspetti organizzativi e altri 9.000 euro per l’ufficio stampa, di cui il comune è dotato. Quindi 33mila euro che potevano essere utilizzati per urgenze più importanti. A questo inammissibile modo di agire bisogna porre immediatamente rimedio. Noi abbiamo chiesto 4 mesi fa che venisse fatto un regolamento…ancora stiamo aspettando che i tecnici ci diano almeno una bozza da studiare…

Il nostro interlocutore è l’Amministrazione Comunale, delegata dai cittadini alla gestione del denaro pubblico, delle residue risorse, che, indipendentemente dal loro utilizzo, devono poter essere giustificate fino all’ultimo centesimo e devono essere utilizzate veramente dove servono. Chiedere ai cittadini sacrifici e ragionare in un'ottica di bilancio da un lato, ma poi aumentare le tasse e spendere centinaia di migliaia di euro per commissioni inutili, spese legali assurde, per i dirigenti e per le associazioni senza avere una rendicontazione, è una pratica assolutamente immorale. Quindi, se la Giunta tiene ai propri concittadini ed alla sua stessa credibilità, la smetta con le decisioni opache e unilaterali, faccia finalmente un ragionamento serio sugli sprechi, e come primo gesto riveda immediatamente la decisione presa di tagliare le merende ai bambini della scuola materna.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2013 alle 13:31 sul giornale del 06 aprile 2013 - 2560 letture

In questo articolo si parla di paolo battisti, politica, san benedetto, mense scolastiche, merendine

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E ci fossero almeno dei dirigenti capaci! Quattro scalzacani messi lì sicuramente senza alcun merito che se domani dovessero cercare lavoro per davvero sarebbero in mezzo ad una strada! Da cittadino non voglio piú spendere un euro per questa gentaccia. La misura é colma.

radom Utente Vip

07 aprile, 14:46
Ma non vi sembra di esagerare con la storia delle merendine? Sembra che sia stata adottata la soluzione finale, lo sterminio per fame dei ragazzini della materna. Magari invece di dargli la frutta a fine pasto, che nessuno mangia, perchè non la distribuiscono come merenda, che non farebbe altro che bene?




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