Trasporti: vertice in Regione per l'aumento dei chilometri. Mangialardi, 'Ce la facciamo'

maurizio mangialardi 11/04/2013 - Senigallia rilancia il piano del trasporti e pone sul tavolo della trattativa con la Regione Marche un aumento del chilometraggio. Ieri mattina il Comune ha preso parte ad un vertice in Regione per fare il punto in vista di un ormai sempre più vicino riequilibrio del trasporto pubblico per la spiaggia di velluto.

Senigallia da anni lamenta una disparità di trattamento, da parte della Regione, nelle risorse e nei chilometri assegnati rispetto a quanto attribuito a città simili (ed anche più piccole) per numero di abitanti ed estensione territoriale. Con i suoi 268.782 chilometri annui, Senigallia ha infatti la metà dei chilometri assegnati a città come Jesi e Fabriano. Una situazione cronica che perdura ormai da anni e che ha fatto montare la protesta alla luce degli ulteriori tagli a pioggia del 4% annunciato per il 2013 dalla Regione Marche.

Proprio a seguito della scesa in campo sia del sindaco Maurizio Mangialardi che delle proteste avanzate dal commissario della provincia Patrizia Casagrande, la Regione pare ora essersi resa conto “dell'errore”. In occasione della proposta di legge, avanzata dalla Giunta Regionale, sul riordino del trasporto pubblico che proroga di sei mesi i tagli previsti, la Regione ha previsto la possibilità per i comuni con oltre 30 mila abitanti e con una connotazione turistica di presentare un piano triennale del trasporto pubblico. Per Senigallia significa finalmente vedersi riconosciuti quei chilometri per tanti anni incomprensibilmente negati. Per questo ieri il Comune di Senigallia in Regione ha fatto sentire le proprie ragioni.

“Le esigenze di una città di 44 mila abitanti che d'estate triplica la popolazione sono evidenti a tutti -commenta il sindaco Maurizio Mangialardi- ma non solo. Non possono chiederci di introdurre misure che limitano la circolazione delle auto (provvedimento in vigore in inverno ormai da tre anni a Senigallia ndr) e contestualmente non dotare la città e dunque i cittadini di mezzi di trasporto alternativi alle auto. Io credo che la Regione abbia finalmente compreso l'handicap che da anni Senigallia ingiustificatamente si porta dietro e finalmente ci sarà riconosciuto un giusto riequilibrio del chilometraggio”.

Il Comune ha anche ben chiaro come utilizzare le nuove corse. “D'estate abbiamo bisogno di potenziare il servizio delle circolari che collegano i lungomari con il centro storico e con il punto di scambio della stazione ferroviaria. Servono anche più corse serali e notturne, specie nei week end. Nel restante periodo dell'anno in questo momento stanno pagando i collegamenti da e per le frazioni che devono essere potenziati”.






Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2013 alle 23:39 sul giornale del 12 aprile 2013 - 1982 letture

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Totalmente daccordo sul fatto di aumentare le corse Bus a Senigallia.
Mi fa specie vedere gli orari estremamente ridotti del servizio, confrontato con altre città, proprio per la pretesa di voler vivere in una città "ambientalmente sostenibile" ma nelle ore di punta bloccata dal traffico.
Qualcuno obietterà che anche molta gente non usa il servizio pubblico per muoversi (per andare al lavoro, fare minima spesa), ma lapossibile controreplica è che se i servizi mancano non è possibile "cooptare" la gente affinchè si interessi ad una mobilità alternativa.
A Bologna (va bene, altro genere di città) andare in autobus viene quasi spontaneo per girare la città quanto andare in bicicletta.