Nuovo coordinamento comunale del Pdl: 'Obiettivo? Le amministrative 2015'

3' di lettura 08/05/2013 - A Senigallia si insedia ufficialmente il nuovo coordinamento comunale del Popolo della Libertà (Pdl-Ppe) con l'obiettivo di diventare il partito di governo nel 2015.

Ad annunciarlo il nuovo coordinatore e consigliere comunale Enrico Rimini insieme al capogruppo consiliare Gabriele Cameruccio, il vice presidente del consiglio comunale Alessandro Cicconi Massi e al consigliere Alessandro Mazzarini, tutti componenti di diritto del nuovo coordinamento Pdl, e alla presenza del vice presidente del Consiglio Regionale e coordinatore provinciale del Pdl Giacomo Bugaro.

Dopo un periodo difficile per il partito che ha subito un contraccolpo pesante, anche a livello locale, il Popolo delle Libertà torna per rilanciare la politica seria e responsabile- annuncia Giacomo Bugaro- Senigallia merita di avere un coordinamento Pdl sul territorio. E nessuno meglio di Rimini, che si è sempre messo a disposizione e adoperato per il partito, può farlo”. Concordi tutti i componenti del coordinamento che lo sostengono e lo appoggiano nella campagna di sensibilizzazione “per costruire, tra e con la gente, una seria e valida alternativa all'attuale maggioranza in vista delle elezioni comunali del 2015”. “Senigallia vive un momento di particolare difficoltà politica in cui la maggioranza non è così compatta come dovrebbe, il sindaco è in evidente difficoltà e la gestione delle difficoltà non è attenta- osserva Enrico Rimini- Il Popolo delle Libertà è nato come partito di governo a Senigallia e noi vogliamo tornare ad esserlo”.

Insediato e subito al lavoro con l'obiettivo di vincere le elezioni del 2015 il coordinamento del Pdl scende in piazza con banchetti, volantinaggio e “iniziative semplici ma incisive”. “Siamo un coordinamento aperto a 360°, chiunque vuole avvicinarsi, impegnarsi e rimpegnarsi per il rilancio della politica seria e attenta al territorio può farlo- aggiunge il coordinatore- Per questo scendiamo in piazza, tra la gente, con il volantinaggio e i banchetti, oltre ad attuare iniziative semplici ma incisive come una pagina facebook. La politica deve adeguarsi ai tempi e alle esigenze dei cittadini. Nessun paletto quindi ma apertura totale al contributo da parte dei cittadini”.

Inizia così ufficialmente per il Pdl la corsa alle prossime elezioni amministrative. “Sembrano lontane ma in realtà sono vicine e per questo siamo già al lavoro per costruire un'alternativa a quella che fino a ieri sembrava una figura insuperabile- conferma Alessandro Cicconi Massi- Ora la situazione è diversa perchè i problemi e le promesse non mantenute vengono allo scoperto, insieme agli effettivi problemi”. “Il sindaco è in difficoltà. Non riesce a gestire la sua maggioranza- fa eco Gabriele Cameruccio- Noi siamo una squadra che prosegue un'operazione di radicamento e consolidamento nel tessuto sociale ed economico del territorio e lo facciamo con un'operazione verità. Partendo dalle spese sul contenzioso comunale fino all'intero bilancio, passando per la sanità e gli altri problemi cittadini, miriamo ad una politica che sia attenta al momento di crisi”.

Questa la composizione del Coordinamento comunale Pdl:
Enrico Rimini (coordinatore, consigliere comunale);
Gabriele Cameruccio (capogruppo consiliare);
Alessandro Cicconi Massi (vice presidente consiglio comunale);
Alessandro Mazzarini (consigliere comunale);
Mario Gambelli (direttivo);
Massimo Bello (direttivo);
Giulio Fibbi (direttivo);
Alfio Pongetti (direttivo);
Nicola Regine (direttivo).








Questo è un articolo pubblicato il 08-05-2013 alle 18:38 sul giornale del 09 maggio 2013 - 4645 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, pdl, Sudani Alice Scarpini, Coordinamento comunale PdL

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Purtroppo nonostante le personalità e le buone intenzioni, il PDL (anche locale) ha un "convitato di pietra" pesante e scomodo: il suo fondatore nazionale.
Spero quindi che il PDL locale trovi in se persone sobrie, competenti, capaci di tenere testa alle derive populistiche (facili) che si alzano da ogni schieramento, e non seguano l'esempio del loro fondatore.
Il quale, checchè se ne dica, nonostante detenesse le chiavi del potere per il quale ha vinto in due elezioni come uomo leader di partito e schieramento, non è riuscito nemmeno ad iniziare un minimo delle riforme che la gente chiedeva lui.
Intendo le riforme VERE, che servivano al Paese per svecchiarsi e ripartire, quelle che (mancanti) hanno "aiutato" la crisi ad impossessarsi del Paese.
Delle due l'una: o non è riuscito a mantenere le sue promesse, allora non merita di tornare a comandare nel partito, oppure ha lasciato che altri interessi prendessero il sopravvento.
In entrambi i casi, non sarebbe la persona da seguire.

radom Utente Vip

10 maggio, 12:25
Voi non sarete mai una valida alternativa all'attuale maggioranza, cari pidiellini. Nemmeno se l'attuale maggioranza decidesse di non partecipare alle elezioni, sareste in grado di vincere. Rassegnatevi, non andrete da nessuna parte.

Mettersi a disposizione del partito ancora paga. Eppure siamo nel 2013... quando anche i giovani si comportano come i vecchi, il futuro muore ancor prima di nascere.




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