L'on. Emanuele Lodolini si dimette da segretario provinciale del Pd: 'No al doppio incarico'

emanuele lodolini 18/05/2013 - Ha voluto attendere l'Assemblea provinciale convocata per il 17 maggio, il neo Deputato Emanuele Lodolini, per annunciare la sua volontà di rassegnare le dimissioni da Segretario provinciale del Pd di Ancona.

“In politica come nella vita ci sono scelte di convenienza e scelte giuste da fare” ha detto Lodolini nel corso del suo intervento.

“Dico NO al doppio incarico. La convenienza mi avrebbe portato a mantenere entrambi i ruoli, dinanzi alla fragilità del Governo di Servizio con forze tanto diverse, quanto alternative e dinanzi a legittimi interrogativi sulla durata del Governo stesso. Non faccio mistero di essere stato contro il governissimo, ma quella di adesso è una situazione obbligata, non c'era purtroppo alternativa reale. Non abbandono la nave. Anzi l'appello che rivolgo a tutti in queste ore è quello di concentrarci esclusivamente sulle amministrative ad Ancona, Falconara, Chiaravalle, Ostra Vetere, Morro d'Alba. Dopo le Amministrative riconvocheremo l'Assemblea per gli adempimenti del caso e le decisioni conseguenti”.

“Chiunque di noi abbia pensato, giustamente, e continua a pensare che il Pd fosse l’idea giusta per il nostro Paese, non può non sentire il rimpianto per come sono andate le cose prima e dopo le recenti elezioni politiche. Scenari che non sognavamo. Quanto accaduto in questi mesi nel nostro Partito dimostra che occorre rifondare velocemente il Pd. Dunque, nessun abbandono. Anzi una maggiore assunzione di responsabilità. Per dare un contributo alla buona Politica, dicendo no al doppio incarico”.

“Dinanzi a questo stato d’animo, l'esigenza del Cambiamento si fa ancora più forte. Ho deciso di partire da me. Per dare un segnale e aprire una fase nuova. Mi sento in dovere di fare una scelta di responsabilità e a mio avviso, nel mio piccolo, di cambiamento della Politica. Una scelta di cambiamento dicendo no al doppio incarico. Per una questione politica prima di tutto. Ma anche per una questione di tempo. Perché conciliare un ruolo così importante come quello di Parlamentare, da adempiere con disciplina e onore, al servizio del Paese, della nostra comunità e del territorio, con quello di Segretario provinciale è oggettivamente molto complicato oltre ad essere sbagliato.”.

“Mi piace pensare e dimostrare concretamente che la buona politica debba fare scelte giuste e non di comodo, perché il vero cambiamento in questo particolare tempo è fare bene il proprio dovere e fare le scelte giuste. Non agire secondo le convenienze del momento”

“Perché è evidente che tanto a Roma quanto ad Ancona si debba aprire una fase nuova. E io ho deciso di dare un segnale ora. Perchè responsabilità è cambiamento. E cambiamento per me è compiere anche gesti come questo. Ma essere responsabili significa anche non tacere e non fingere che tutto vada bene, non tirare a campare o mantenere lo status quo. E’ necessario mettersi in discussione”.

“Per quanto mi riguarda, il Pd è stato, è, e sempre sarà una speranza e il segno politico della mia vita. L’ho perseguito, questo credo di poterlo dire, con assoluta coerenza e impegno e con grande determinazione. Così come farò anche in futuro, avendo un’idea della politica come missione civile, servizio, consapevole che il potere è un mezzo e non un fine”.

“Da Segretario provinciale, un ruolo straordinario, il più bello e prestigioso, che ho avuto a soli trenta anni la possibilità e l’onore di ricoprire, ho fatto esperienze umane e politiche eccezionali. Un’esperienza che ha segnato la mia vita. Ho sempre lavorato per un’idea di Partito democratico, popolare e non elitario, da cambiare insieme e non con cordate, cercando in primis un rapporto costante e costruttivo con i tanti Segretari di circolo e delle Unioni comunali, simpatizzanti, volontari – che ringrazio – sempre generosamente “sul campo”, senza gratificazioni ma perché mossi dai valori che fondano un grande partito di popolo come il nostro. A loro che hanno sempre dato tanto, e mai chiesto il Pd, deve sempre più assomigliare”.

“Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli iscritti, i militanti del Pd e i membri della Direzione e dell'Assemblea, i Sindaci e i nostri Amministratori locali, i Segretari di Circolo e delle Unioni comunali, i Parlamentari di questa e della scorsa legislatura, i Consiglieri regionali e provinciali, la Presidente della Provincia Patrizia Casagrande, i Giovani democratici e il loro bravo Segretario Marco Pettinari, che in questi anni mi hanno sostenuto nella gestione del Partito e che in questi anni hanno contribuito alla nostra comune e per me bella esperienza politica”.






Questo è un articolo pubblicato il 18-05-2013 alle 15:45 sul giornale del 20 maggio 2013 - 1124 letture

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Mi sembra doveroso e sacrosanto: bene!

Francesca Mancia

20 maggio, 09:42
Bravo, bravo, non finirei mai di dirtelo. Io non ti conosco, ma mi sento di dirti che, il cambiamento, va fatto partendo prima di tutto da dentro di noi, cioe' lavorando sui nostri limiti,andando in profondita', perche' altrimenti non siamo credibili. Questo, tengo a precisare, lo dico anche per me. Ti cito una frase di una canzone intitolata « E la pioggia che va» che dice : "Il denaro ed il potere sono trappole mortali che per tanto tempo e tanto tempo han funzionato" . Importante e' comunque RICONOSCERE dentro di noi quei meccanismi che ci offuscano la mente e ci condizionano la nostra vita. Ti auguro di vivere appieno la vita e......SII SEMPRE TE STESSO!

ghost Utente Vip

20 maggio, 14:32
Mi chiedo: perchè, nell'ottica di rinnovamento non ha lasciato il posto in parlamento invece di quello nel partito? E durante questo mandato ha intenzione di tenersi tutti i 15/20.000 euro mensili? E alla fine dello stesso si prenderà una bella buonuscita e una bella pensione alla faccia di chi ha lavorato più di 40 anni?

Mi sembra un cambiamento piuttosto comodo.

O forse imposto dall'alto?