Sanità. I sindacati: 'un altro colpo al nostro ospedale, chiusi 28 posti letto in un sol giorno!'

2' di lettura 10/06/2013 - Nel nostro ospedale sono stati chiusi 20 posti letto di lungo degenza e 8 posti di medicina in quanto sembra che non ci siano i medici sufficienti a garantire lo standard minimo di assistenza.

Una decisione che per noi è inaccettabile in quanto va ad incidere direttamente sui bisogni sanitari di un intero territorio e su persone che, come gli anziani, hanno più di altri necessità assistenziali!

Sono ormai troppe le vicende che stanno impoverendo la nostra sanità, con decisioni unilaterali prese all’interno dell’ASUR Marche senza che vi sia un percorso di discussione con i cittadini e le loro rappresentanze.

Chiediamo all’ASUR che fine devono fare i cittadini che avranno bisogno di quei posti a Senigallia? Non potranno andare a Chiaravalle perché anche quella struttura sembra debba chiudere ed allora?
Chiediamo perché è stato tagliato il servizio di distribuzione dei pannoloni ai non autosufficienti indipendentemente dal reddito?
Chiediamo quando verranno nominati i Primari per i reparti ancora senza Dirigente medico come cardiologia?
Chiediamo che fine hanno fatto le liste di attesa per i servizi di diagnostica?

Ecco è sempre più chiaro ed evidente che siamo in assenza di una programmazione degna di questo nome da parte della Regione e forse anche dell’assenza di una conoscenza vera dei territori e delle loro esigenze ed il tutto va ad incidere direttamente sulla vita di chi è ammalato e su quella dei propri famigliari.

Ormai ci poniamo solo la domanda di quale sarà il prossimo servizio sanitario che sarà tagliato e qui possiamo liberare veramente la nostra fantasia!

CGIL CISL e UIL di Senigallia e le rispettive Federazioni dei Pensionati, chiedono un intervento immediato dei vertici dell’ASUR e della Politica a tutela della sanità della valle Misa – Nevola ed un confronto vero sulla sanità Senigalliese.

Le scriventi segreterie comunicheranno nei prossimi giorni la data di una iniziativa pubblica che, assieme alle rispettive federazioni dei pensionati, metteranno in campo, iniziando di fatto una vera e propria “vertenza sanità”.

M. El Hasani – M. Andreolini – R. Perticaroli R. Galli – C. Zezza – R. Perticaroli
CGIL - CISL - UIL SPI – FNP - UILP






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2013 alle 23:04 sul giornale del 11 giugno 2013 - 2026 letture

In questo articolo si parla di sindacati, politica

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"vogliono penalizzare l'ospedale di Senigallia e non ci dicono il perché"......

La cosa assurda è il totale silenzio dell Giunta Comunale e della conferenza dei Sindaci del territorio.

Tarcisio Torreggiani

11 giugno, 11:56
OO.SS e Giunta Comunale lo sapevano da mesi ed è inutile che ora si spertichino in piagnistei, non ci casca più nessuno in questo giochino delle parti.

Rispondendo al primo commentatore: voglio penalizzare l'Ospedale di Senigallia e il perché si sa: bisogna valorizzare Fabriano e L'azienda ospedaliera Marche Nord per fare concorrenza a Torrette. E' questo che vuole Spacca e il PD regionale. Invito tutti a richiedere le dimissioni di Spacca

Luigi Alberto Weiss

11 giugno, 17:21
Concordo a pieno con il signor Torreggiani, ma sarebbe bello sapere dove sono gli "amici" di Senigallia che siedono in Regione, i parlamentari, i sindaci della zona pronti a sbraitare su tutto e su niente, a cominciare da quelli delle località interne. Ai semplici cittadini, agli anziani viene negato il DIRITTO ALLA SALUTE in nome di non si sa bene quale primato. Le lobby politico-sanitarie stanno vincendo. E poi si meravigliano che la gente non va a votare.




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