Sanità, Pdl-Ppe: 'La situazione è preoccupante ed è concreto il rischio di perdere l'ospedale'

Alessandro Cicconi Massi e Gabriele Cameruccio 12/06/2013 - Senigallia verso il ridimensionamento della struttura ospedaliera. I consiglieri comunali del Pdl-Ppe Alessandro Cicconi Massi e Gabriele Cameruccio che da tempo chiedono la partecipazione, ora fissata per martedì alle 18, dell’assessore regionale Almerino Mezzolani e del Direttore Generale dell'Asur Marche Piero Ciccarelli al consiglio comunale, accusano il sindaco di non aver fatto sentire la propria voce a dovere.

La linea politica del silenzio adottata dall'amministrazione in nome delle scelte di rete regionali ha avuto come effetto solo quello di silenziare la classe medica, i cittadini e le associazioni sindacali – sottolinea Gabriele Cameruccio, capogruppo consiliare Pdl-Ppe – Il sindaco ha mantenuto una posizione di sudditanza alla politica regionale che fa di Senigallia un’appendice e non una struttura di rete come dovrebbe essere”.

La mancata destinazione a Senigallia di nuove strumentazioni per la risonanza magnetica, l'assenza dei primari di radiologia e cardiologia, la mancata conferma (per il momento) nel ruolo di primari dei facenti funzione e la riduzione di 37 posti letto lascia quindi presagire, per il Pdl-Ppe, il “rischio concreto di perdere l'ospedale cittadino”.

Abbiamo saputo che vi era la disponibilità per una nuova strumentazione per la risonanza magnetica in provincia e che Senigallia era candidata a ricevere il macchinario perchè dotata di strumenti vecchi- afferma Alessandro Cicconi Massi, vicepresidente del Consiglio comunale –Ora invece siamo venuti a sapere che la stessa era destinata a Fabriano e che a Senigallia non può essere trasferita neanche la strumentazione vecchia dismessa per gli alti costi”.

A fronte di questi dati negativi per la sanità senigalliese, contro i dati positivi per altre zone regionali, il Pdl-Ppe esorta l'amministrazione ad alzare la voce e a non accettare che “le esigenze politiche prevalgano su quelle del territorio e dei cittadini”. “Va bene condividere la logica di Area Vasta ma non devono esistere strutture di serie A e di serie Z. Senigallia purtroppo è la cenerentola dell'Area Vasta. Non a caso mentre a Senigallia si tagliano posti letto ad Urbino (Mezzolani è del pesarese) e Fabriano (Spacca è di Fabriano) aumentano- conclude Cicconi Massi- Stiamo pertanto assistendo alla spartizione politica della sanità marchigiana da parte dei vertici regionali. E' grave ed è ora di dire basta altrimenti le conseguenze saranno tragiche per i cittadini”.

Ma i problemi della sanità senigalliese sono anche altri: dai tagli dei pannoloni per gli incontinenti al day hospital per i malati oncologici (senologia) fino alla dialisi estiva. Proprio su questo tema è stata presentata una mozione dal consigliere Quagliarini nel corso del consiglio comunale di mercoledì approvata con 25 voti su 25 (26 presenti).








Questo è un articolo pubblicato il 12-06-2013 alle 23:46 sul giornale del 13 giugno 2013 - 2695 letture

In questo articolo si parla di sanità, alessandro cicconi massi, gabriele cameruccio, politica, Sudani Alice Scarpini, pdl-ppe

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/Obz


Provo una previsione, e vediamo se ci azzecco: ovviamente spero di NON azzeccarla.
I dirigenti della sanità regionale arriveranno al confronto pronti a dire che sono stati costretti, in tempi di tagli, a fare delle scelte, che l'ospedale di Senigallia si trova circondato da altre strutture grandi e attive (Fano, Ancona - Torrette, Jesi) e quindi era giusto operare in una certa direzione, che non si vuol fare una chiusura ma una razionale redistribuzione dei reparti dove attualmente sono più necessari, che le scelte non hanno per forza aiutato Fabriano, ma c'era bisogno di un rinforzo di una struttura nell'entroterra altrimenti tutte le grosse strutture sarebbero rimaste in zona costiera collinare etc..
Ah, logicamente se vengono tutti, e non se viene uno e l'altro lascia il compito al vice o viceversa o, peggio, a due vice.

Farei notare loro che ad Ancona ci sono ancora delle strutture quali ad esempio otorino in pieno centro,che non hanno senso stiano lì avendo Torrette vicino.
Gli farei notare che sono anni che anche nelle Marche gli acquisti dei materiali medici si guardano bene dall'effettivo valore (cosa che aveva evidenziato un ministro del governo Monti, subito stoppato con voto bipartisan alla Camera) spendendo in certi casi prezzi alti per cose che si possono e devono acquistare a prezzi minori.
E gli farei infine notare che se un reparto ha raggiunto un ottimo livello, smontarlo e spostarlo da un'altra parte (cardiologia) non ha molto senso e anzi andrebbe potenziato: di contro in un sistema sotto-organico e che lavora sempre al massimo può capitare e capita, e capiterà sempre di più, che ci siano dei problemi, e in quel caso la colpa non sarà solo del medico/paramedico ma anche di chi ha permesso questa situazione di "stress" che vanno ad inficiare il lavoro della base ospedaliera (sui dirigenti non posso e non voglio mettere bocca).
Non vogliamo poi non parlare del fatto che la gente malata non ne vuole sentire molte di storie, e quindi scarica sui primi che gli capita (medici e paramedici operativi, non dirigenti) le sue rimostranze?
Vorrei proprio vedere una 30-ina di persone malate ed arrabbiate davanti all'Assessore ed al Dirigente, per vedere e sentire cosa sarebbero capaci di dire loro: non glielo auguro.

Tarcisio Torreggiani

15 giugno, 10:00
Vi accorgete adeso? dove eravate quando Spacca ha portato la sede dell'area vasta a Fabriano? e quale posizione hanno assunto i Vostri Consiglieri regionali e quelli della maggioranza?

E' tutto già scritto quello che di brutto avverrà in sanità con il bene placido sia dei Sindaci che delle OO.SS