Centinaia di bici lungo Corso 2 Giugno, Fiamma Tricolore: 'Una vergogna e un pericolo'

 bici lungo Corso 2 Giugno 2' di lettura 25/06/2013 - Biciclette che vanno e vengono, senza che nessuno faccia o dica niente, lungo il Corso di Senigallia per tutta la giornata. Basta mettersi comodamente seduti ad un tavolo sorseggiando un aperitivo per rendersi conto che i “ciclisti” che percorrono il Corso in bicicletta sono centinaia!

In 9 minuti ho potuto scattare 67 fotografie, più di 7 ciclisti al minuto, uno ogni 8 secondi, una gran bella media! Donne, uomini, bambini, extracomunitari, anziani e gruppi (!!!), tutti usano tranquillamente il Corso percorrendolo in sella alla loro bici. Tra le tante foto che ho scattato una ha dell’incredibile: un intero gruppo di ciclisti (più di 30) con tanto di caschetto e bici da corsa sono scesi tranquillamente lungo corso, anche ad una certa velocità, creando un notevole panico tra i pedoni, e qualcuno ha imprecato ovviamente.

L’anno scorso era stato messo un cartello in cima e in fondo al corso che avvisa che vigeva il divieto di percorrere il corso in sella alla bici, ma di questo cartello non c’è più traccia. Come non c’è traccia di qualche vigile che controlli, sorvegli, ed elevi multe, a chi trasgredisce l’ordinanza che vieta questa pratica.

Per carità, conosco molto bene quanto lavorano e in che condizioni i nostri vigili urbani ai quali va sempre il mio plauso incondizionato, ma qui bisogna intervenire mettendo un freno a quella che è diventata una abitudine indegna e scandalosa. Non è possibile che in 9 minuti transitino 67 biciclette e un gruppo di oltre 30 ciclisti. I cittadini si incavolano, così come le mamme con i bambini piccoli, e di lamentele ne ho raccolte molte.

Ma li vedo solo io? Nessun componente della nostra amministrazione ha avuto occasione di vederli e di porvi un rimedio? No, francamente mi sembra impossibile. Chiedo quindi ufficialmente al Sindaco Maurizio Mangialardi e al Comandante Flavio Brunaccioni di intervenire con ogni mezzo possibile e che la legge consente, per permettere ai cittadini, piccoli, grandi e anziani, di poter passeggiare tranquillamente senza dover stare attenti a chi “sfreccia” impunemente fregandosene del divieto.

E’ vero che alla base c’è l’ignoranza e l’arroganza di chi commette l’infrazione, ma è anche vero che a mali estremi, estremi rimedi, quindi che vengano dislocati un paio di vigili ogni giorno e a tutte le ore, ai quali toccherà l’ingrato compito di sanzionare chi commette le irregolarità! Non è tollerabile un simile andazzo, è una vergogna oltre che un pericolo per chi passeggia!


da Marcello Liverani
segretario Fiamma Tricolore






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-06-2013 alle 16:33 sul giornale del 26 giugno 2013 - 10091 letture

In questo articolo si parla di politica, Marcello Liverani, fiamma tricolore

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/OGa


Liverani ripete sempre gli stessi articoli: http://vivere.biz/AkS
D'altronde perché non dovrebbe: nessuno ha risolto il problema nell'ultimo anno.

Si ripetono proprio perchè i problemi non vengono risolti ma anzi aumentano. 67 ciclisti in 9 minuti è un bel record, per non parlare del "gruppo" di oltre 30 pedalatori, quasi non ci volevo credere quando li ho visti scendere impunemente lungo il Corso.

E molto probabilmente non finirà qui, perchè fino a quando qualcuno non farà rispettare il regolamento, tutelando i cittadini che passeggiano, io continuerò a fotografare e documentare.

Angelo D.

25 giugno, 19:17
Lungomare di ponente: i ciclisti sfrecciano sul marciapiede incuranti di pedoni, bambini, carrozzine ecc. e nessuno fa niente.
I ciclisti a Senigallia sono evidentemente una categoria protetta a cui tutto è concesso da questa amministrazione; forse è per questo che se gli dici qualcosa sono sempre così arroganti!
Solo 1 su 10 ha il fanale acceso la notte.
E non mi si venga a dire che ce l'ho con i ciclisti perchè anghe io uso la bici e ogni fine settimana mi faccio una cinquantina di km. (però lo faccio rispettando le regole).

Commento modificato il 25 giugno 2013

Io sono uno di quelli.
Ma sono uno che in bici va a passo d'uomo, perchè rispetto le persone vicino a me.
E sono di quelli che non sopporta, e mai sopporterà e sempre si oppporrà a che per colpa di pochissimi, residuali, idioti che vanno in bici senza rispettare gli altri io debba perdere una possibilità, che tra l'altro non danneggia nessuno nella stragrande maggioranza dei casi.

Basta che ogni tanto passi un vigile che faccia rallentare chi va veloce.

E non ho MAI visto bici "sfrecciare" per i marciapiedi del lungomare, non ho MAI visto bici "sfrecciare" per il corso, non ho MAI costituito pericolo per me e per gli altri.

Caro Daniele, in primis per il Corso E' VIETATO andare in sella alla bici, c'è tanto di cartello e tanto di ordinanza. Per secondo gli idioti non sono pochissimi ma TANTISSIMI, e te lo dice uno che per il Corso ci sta molto per svariati motivi. Per terzo, se ti va di prendere un caffè con il sottoscritto ti faccio i VIDEO (ne ho più di 20), non le foto, che ho fatto a chi va in bicicletta lungo il corso, così potrai vedere con i tuoi occhi come SFRECCIANO, non tutti ovviamente, ma i ragazzi e tanti altri SI.

Il problema è proprio questo infatti, che ognuno ragiona con la propria testa in barba ai divieti e ai regolamenti, ognuno pensa di essere il depositario della verità, e tu sei tra questi con quello che hai scritto.

Perchè non si tratta di essere un pericolo o meno, E' VIETATO, punto e basta, i se e i ma NON ESISTONO! Dovrebbe esistere l'educazione, il senso civico, il rispetto delle regole e il buon senso. Purtroppo invece a Senigallia chi va in bicicletta si sente un padreterno combinandone di tutti i colori: vanno sui marciapiedi, contromano, a zig e zag, sorpassano da ogni lato, attraversano sulle strisce pedonali in sella alla bici, te la parcheggiano ovunque e spesso impediscono anche i passaggi per carrozzine o disabili...e tutte queste cose SONO VIETATE! Se non mi credi leggiti il Codice della Strada.

MARTA BASTARI

26 giugno, 08:09
MI SEMBRA SOLO ALQUANTO SINGOLARE L'OSSERVAZIONE DEL SIG. LIVERANI CIRCA LA VARIETA' DEI CICLISTI, OVVERO "Donne, uomini, bambini, extracomunitari, anziani e gruppi", COME SE EXTRACOMUNITARI E ANZIANI FOSSERO DI GENERE (OLTRE CHE DI RAZZA) DIVERSO....

PAOLO

26 giugno, 09:16
IN RISPOSTA AL COMMENTO DI ANGELO D.rnHai mai provato a percorrere la pista ciclabile del lungomare la sera d'estate!!!???rnpraticamente impossibile.... pedoni, genitori con passeggini, gente che sosta a bere e a chiaccherare, automobili parcheggiate....rnovvio che poi un ciclista preferisca transitare sul marciapiede...

Si può passeggiare tranquillamente o gustare l'aperitivo in via Mastai o in via Fratelli Bandiera, essendo queste non ciclabili morfologicamente. Almeno il corso ha un pavè accettabile e si riesce a percorrere facilmente.

Anche via Pisacane non è propriamente ciclabile.

In piazza del Duca ci sono i bambini che giocano (giustamente) ed in bici non è proprio percorribile in sicurezza

Via Testaferrata è semiasfaltata (quindi liscia) ma è contromano.

Per attraversare la città "in sicurezza" con la bici rimangono la nazionale, lo stradone misa e la complanare!

Ben venga chi passa (responsabilmente) per il corso.

Certo che il gruppo di ciclisti sportivi è un po troppo.

silvia fabri

26 giugno, 09:21
...caro Marcello
posto che sono d'accordo con la questione da te sollevata, ma ti chiedo una precisazione. Parli di ciclisti uomini, donne, bambini e extracomunitari: mi dici a che categoria appartengono?...mi sfugge....perché sai, ho visto anche tedeschi....

giuliano giacomini

26 giugno, 09:35
Io penso che di questi tempi, il problema rilevato dal signor Liverani sia proprio l’ultimo da affrontare, bensì consiglio ai nostri politici di occuparsi di cose molto più importanti.
Vado spesso lungo il corso e sinceramente tutto questo traffico ciclabile non l’ho mai notato; qualche bicicletta che va pianissimo c’è e sicuramente è fuori dalle regole; ritengo però che la ns. Polizia Urbana non abbia bisogno di interventi politici per affrontare il problema ma sappia egregiamente applicare le normative con equilibrio e ragionevolezza e non con metodi dittatoriali d’altri tempi.
Poi capisco anche chi, avendo molto tempo libero da dedicare agli aperitivi lungo il corso, possa trovare il modo di scacciare la noia con le più diverse attività.
Buona estate a tutti

il problema secondo me + grave è quando attraversano le strisce pedonali in bici,senza fanali di notte,marciapiede lungomare pedalando con tutta la famiglia.

Commento modificato il 26 giugno 2013

Esatto Marcello, sono tra questi: e continuerò a farlo.
Perchè sono una persona che si sa regolare e nessuno mi può contestare il fatto di costituire anche solo lontanamente un rischio: non essendo un pericolo per nessuno, trovo intollerabile perdere una mia libertà per colpa di pochissimi altri.

Fino a 10 anni fa non c'era nessun problema di biciclette, da 10 anni a questa parte pare tutto un problema e tutti sono diventati intolleranti a tutto e sono piovuti divieti su divieti, ordinanze su ordinanze: e parlo in generale, non solo sul caso biciclette.
Siccome i divieti servono a ben poco (e si è visto ,perchè tendono ad aumentare e vietare sempre più cose), ecco che rivoglio la situazione di 10 anni fa: via il divieto, e redarguire chi va veloce.

Per dire, in nord europa addirittura hanno tolto i semafori dalle città eppure hanno ridotto gli incidenti: e non mi si rispondesse "...ma lì le persone sono più civili..", perchè noi italiani chi siamo?

Premetto che non sono di parte. Francamente mi è indifferente se la gente va o meno in bici lungo il corso come mi sono indifferenti tante altre cose. Detto ciò, per giustificare l'indifferenza di molti che spesso sfocia in maleducazione e sopraffazione, sono state istituite delle regole di comportamento. Nella fattispecie è vietato andare in bicicletta per il corso pena sanzione amministrativa. Non esiste buon senso ma solo l'ordinanza. Ed è giusto così altrimenti si cadrebbe nell'errore peggiore ossia fare figli e figliastri dai controllori che a cadenza casuale e magari personale riprendono questo o quel ciclista. Se parcheggio sulle strisce blu senza pagare anche solo per 1 minuto so che potrò ricevere la sanzione (tutti lo sanno ma magari tutti sperano di non beccare il vigile o di piangergli addosso una volta visto).

In linea di massima dovrebbe essere così ma, non essendoci controlli, o magari sperando di scendere velocemente dalla bici una volta visto l'uomo in divisa come tante volte accade si viola l'ordinanza (se va bene) dando anche spazio ai maleducati di poterla fare franca.

Dura lex, sed lex (finchè non si cambia)

Come sempre l'arroganza e la maleducazione la fanno da padrone!Allora da DOMANI,PORTIAMO I CANI IN SPIAGGIA,TANTO LA CACCA LA RACCOGLIAMO TUTTI NO?,posteggiamo le biciclette all'interno del "parco della Pace",tanto il bambino che se l'è tirata addosso era il mio (ah giusto! la mamma snaturata non lo guardava!),parcheggiamo l'auto nel posto riservato ai portatori di handicap,tanto quelli mica avranno fretta? aspetteranno!Bravi,continuate a sfrecciare piano o forte, in bicicletta lungo il corso,la prossima volta che una bici sfiorera' uno dei miei figli, non saro' piu' nè educata nè civile,mi affidero' al mio "buonsenso"...quindi buona pedalata e ...in bocca al lupo!
PS:COMPLIMENTI A MARCELLO PER L'ARTICOLO

Commento modificato il 27 giugno 2013

Una risposta dovuta e cortese a SILVIA FABBRI e MARTA BASTARI.

Il mio "Donne, uomini, bambini, extracomunitari, anziani e gruppi", altro non voleva essere che un semplicissimo modo per dire che tutti indistintamente frequentano il corso in sella alle loro bici, anche famiglie intere così come turisti stranieri, quindi che questa usanza è praticata da tutti senza distinzione di sorte alcuna, e le foto lo dimostrano.
Voglio sperare che non abbiate pensato a frasi razziste o similari che di sicuro non fanno parte della mia indole, anche se a qualcuno piace mettermi questa etichetta... ;-)

radom Utente Vip

26 giugno, 15:19
Posto che i ciclisti che percorrono il corso in sella ai loro cavalli di alluminio non sono la madre di tutti i problemi, sono comunque autori di una violazione alle norme del Codice della Strada, perchè agli ingressi del corso è posizionato un cartello che indica la presenza di un'area pedonale, con il divieto di circolazione per le biciclette.

Posto ciò quando viene beccato qualcuno in sella alla bici viene sanzionato, con il corollario solito dei .."ma non lo sapevo.....ma andate a caccia dei delinquenti non delle brave persone.....ma non c'avete proprio un c...o da fare per stare qui a rompere a quelli che fanno due passi in bici....io non posso camminare perchè sono invalido" ecc. ecc, con picchi di fantasia da scriverci un romanzo.

Comunque ogni tanto il servizio c'è e lo si vede, poi viene rallentato e ricominciano i gitanti a due ruote. E' nel corso naturale della vita.

Vorrei invece fornire un elemento di chiarezza per quanto concerne l'attraversamento pedonale in sella alla bici che molti ritengono vietato, invece non è così, o almeno non è sempre così. Il Ministero dei trasporti, con propria nota, ha chiarito che quando le strisce pedonali sono in corrispondenza dell'inizio e della fine di uno o più percorsi ciclabili non commette una violazione chi l'attraversa in sella al veicolo.

tex53 Utente Vip

26 giugno, 16:10
Per questa volta non entrerò nell'album dei ricordi di Liverani...comunque io sbianchetterei anche le bici, dalle quali si potrebbe risalire ai colpevoli ...
Eh..un paio d'anni fa prima dei famosi gazebo, si passava le estati a disquisire su queste colonne della piantumazione sulla spiaggia libera di sdraie e ombrelloni..ora abbiamo le bici.. a Senigallia c'è sempre qualcosa di cui parlare...

Dove stanno le foto delle scene di panico tra mamme e bambini? E che differenza fa se chiede "ufficialmente" o "ufficiosamente"?!

Commento sconsigliato, leggilo comunque

CDS art. 182 comma 4. I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza.

Tradotto:
Vengono equiparati ai pedoni se spingono la bici non seduti.

Chiaro?

Dunque l'ordinanza che vieta il portarsi la bici lungo il corso è illogica e bizzarra, quantomeno.

Se parliamo di PERICOLOSITA', senza essere ipocriti, parliamo degli scooteroni (come lo yamaha t-max) condotto da gente che sorpassa a 80 con al doppia riga continua.

Io, da ciclista, sono stato TAMPONATO da un ragazzino in ciabatte con lo scooter 50 truccato (quelli che vanno a 80 con la benedizione dei vigili) che sorpassava con la doppia riga continua mentre io voltavo a sinistra in corrispondenza di un varco, dopo aver regolarmente segnalato la svolta, al cesano.

E voleva pure ragione.

Quest'anno sono stato sfiorato (nel senso di toccato sul manubrio) da una 206 condotta da due ragazzini tamarri, sul lungomare "invaso" dalle bici.

E te parli delle bici "che sfrecciano"?

Ma de che.

Una bici che sfreccia, se sei capace, va a 40 (e sto largo), uno scooterone va a 80-100 (stamattina, al semaforo della penna, un t-max è partito SGOMMANDO).

Le auto e i furgoni idem.

La differenza è che con i veicoli a motore TUTTI possono comportarsi da teppisti, con le bici (senza la pedalata "assistita" che poi non è più assistita, viste le modifiche fatte) la velocità è per forza limitata.

Quindi vediamo di non sparare scemenze per i "pericoli" da parte dei ciclisti.

Se si dovesse fare una scala di pericolosità, gli scooteristi andrebbero abbattuti a fucilate, cosi come coloro che, in zona 30, sorpassano allegramente a 80 sulla pista ciclabile.

p.s.:
Se criminalizzate le bici, non rompete più le scatole con il traffico, il rumore, l'inquinamento, perchè lo cercate e lo trovate, meritandolo.

Ossequi.

Ma veramente stiamo sfiorando il ridicolo!C'è un ordinanza ,punto e basta,piano o forte sul corso in bicicletta è vietato andare!Ci saranno altri problemi di cui discutere certo,ma ora si parlava di questo,inutile cercare di spostare l'attenzione su altro!Inoltre vorrei precisare che un bambino di 2 anni puo' farsi molto male anche se la bicicletta che lo urta procede a passo (ops!pedalata) d'uomo!...Ma si,noi stiamo qui a parlare delle biciclette a Senigallia quando c'è il problema della fame nel mondo,della Salerno-Reggio Calabria,dei no-tav,della violenza negli stadi...si si i problemi grossi sono altri...pedaliamo pure dove e come ci pare!