M5S: sulla sanità pace fatta tra Comune e Regione

Movimento 5 Stelle Senigallia 3' di lettura 25/06/2013 - Non sembra che in futuro ci saranno dissidi tra Regione e Comune riguardo ai tagli della sanità nel territorio delle valli del Misa e del Nevola.

Martedì 17 giugno 2013 presso il consiglio comunale, è stata sancita la Pacificazione nel teatrino delle parti in cui il Sindaco ha sostenuto quella del bravo moschettiere che si prende carico delle lamentele dei suoi poveri concittadini. Con un bla bla bla fino e forbito ha dichiarato di voler prendere parte al processo di cambiamento in atto. E gli altri attori che facevano ammuina. Ognuno può pensare quello che meglio crede, ma essendo nostri rappresentanti eletti, i consiglieri dovrebbero chiedersi se veramente hanno idea di quello di cui hanno formalmente discusso, oppure se si sono lasciati distogliere dai veri problemi portando avanti solo lamentele irrilevanti dal punto di vista degli interessi dei cittadini.

Gli interventi sono stati tutti mirati a sollevare alcune questioni di pura micro- organizzazione che rappresentano solo problemi di facciata. Il cittadino, in realtà, con la nascita di Ospedale Unico di Area Vasta e future prospettate reti cliniche, si troverà sempre più delocalizzato rispetto alla possibilità di usufruire del servizio in località almeno vicina ai suoi luoghi di vita. Con il prospettato uso di un concetto di fruibilità sicura presso strutture certificate per le singole attività, arriveremo ad un sistema definito di rete che porterà a scelte di erogazione limitate solo in alcune sedi. NB: si dice che là dove si fanno più interventi di un certo tipo c’è più sicurezza per l'utente.

Tutti a Seattle allora: perché accontentarsi di Torrette di Ancona? Si continua purtroppo a parlare di eccellenza in sanità e della necessità di individuare strutture di grado superiore che le accolgano (per noi le Aziende Ospedaliere delle Marche) quando di fatto, escluse alcune condizioni (vedi neurochirurgia / centri trapianti e poco altro), la medicina, almeno quella diagnostica terapeutica, è costituita da patologie gestibili in qualunque struttura ospedaliera. Cosa non può fare un medico ed un infermiere della nostra medicina, chirurgia, ortopedia etc. rispetto ad un sanitario che opera a Torrette? Le condizioni diagnostiche, terapeutiche ed assistenziali sono sugli stessi livelli. Rimane il problema della professionalità degli operatori: qualcuno per caso vuole dire che sono meno bravi?

Si afferma che sono meno affidabili perché hanno una casistica ridotta per numero di pazienti e quantità di interventi. Per forza: non potrà essere diversamente se continuiamo a dirottare i pazienti con la politica dell'accentramento, rafforzando così un trend annunciato e poi promosso. Cosa si vuole che scelgano i pazienti? Se poi i politici che dovrebbero promuovere idee di base si accontentano solo di rilevare piccole e fuorvianti questioni organizzative, siamo molto lontani da un co- interessamento dei cittadini e da una gestione responsabilmente condivisa.

Catia Fronzi, Stefano Urbano e Alessandro Bucci






Questo è un articolo pubblicato il 25-06-2013 alle 11:16 sul giornale del 26 giugno 2013 - 2948 letture

In questo articolo si parla di Movimento 5 Stelle Senigallia, Senigallia 5 stelle

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/OE4


...e ci metterei anche il fatto che a Torrette, dove vorrebbero accentrare molto o tutto, i parcheggi si pagano TUTTI.
Quindi oltre al danno di dover andare in giro, anche la beffa: perchè non credo che tutti siano in condizioni comode per deambulare o per arrivare in quel plesso ospedaliero.

Se vi eleggono iniziereste a pensare solo al gettone di presenza come i vostri 'parlamentari'.

Sandro

26 giugno, 22:29
Caro Signor Guattolo , mi consenta di dissentire dalla Sua affermazione. Prima di fare certe affermazioni fini a se stesse mi informerei meglio. Forse intendeva dire i transfughi che stanno passando al gruppo misto?

Alessandro

27 giugno, 16:06

Off-topic

Gentile Redazione di viveresenigallia, vi invito a cambiare il logo nell'articolo in quanto non corrisponde, evidentemente, a quello del movimento che vi ha inviato l'articolo




logoEV