L'Uaar a Perini: 'Le prove della discriminazione'

3' di lettura 26/06/2013 - In riferimento all’intervento del Consigliere comunale di Senigallia appartenente all’UDC, Maurizio Perini, ci vediamo costretti ad intervenire ancora per rispondere alle sue affermazioni. Punto primo, dai nostri poster non si capisce dove il Perini possa aver rilevato una provocazione, a danno di chiunque.

Si tratta di una campagna pubblicitaria di un’associazione di non-credenti, rivolta esclusivamente ai tanti non-credenti del nostro paese, che vivono bene senza quella “D”. Anche sul fatto che “nessun cattolico si sia mai permesso di denigrare, offendere o discriminare” i non-credenti, o comunque chi non la pensa come i fedeli cattolici, si avrebbe di che ridire. E lo potremmo fare attraverso una copiosa lista di casi, e di fatti supportati non solo dalla Storia, ma anche dalle cronache quotidiane dei nostri giorni. Si vedano, come piccolo esempio, le frasi offensive dell’Emerito Vescovo di Senigallia Odo Fusi Pecci, sugli omosessuali e su chi si batte per i loro Diritti, rilasciate nel pieno del clima da “spirito di amore cattolico”, che caratterizza il Natale.

Dunque continuare a farsi beffe dell’intelligenza dei cittadini italiani, asserendo che i rappresentanti di “D” in terra, non siano ingerenti proprio sulla realtà giuridica di questo paese, o peggio ancora, ignorare volutamente le contraddizioni evidenti nella Carta Costituzionale del nostro paese, che concede privilegi ai fedeli di una sola religione (la solita) attraverso il Concordato, rendendo praticamente ridicola la piena attuazione del Principio di Uguaglianza fissato con l’Art. 3, è davvero il punto più basso che taluni faziosi politici come il Perini potessero raggiungere. Le leggi che sono state approvate su divorzio ed interruzione di gravidanza, sono state approvate con il consenso degli stessi cittadini “cattolici”. Segnale che dovrebbe far riflettere sul numero di “cattolici” veri, fedeli alla dottrina di questo paese. Nulla di tutto il resto che viene asserito nell’intervento a mezzo stampa di Perini, per minimizzare gli atti vandalici reiteratisi a più riprese a danno dei poster UAAR, da un’indiscutibile mano fondamentalista cattolico-cristiana, può trovare un qualche fondamento.

Ne l’Europa pluralista perché “giudaico-cristiana”, ne l’affermazione, per l’appunto senza prove, dell’uomo ad immagine e somiglianza di “D”. Ad ogni modo, per dimostrare al nostro Consigliere comunale dell’UDC, in cosa si concretizzino le discriminazioni che i non-credenti atei ed agnostici subiscono nel 2013, nella sorridente provincia marchigiana di Ancona, abbiamo ritenuto opportuno allegare a questa nostra risposta, alcune foto scattate ai nostri poster e manifesti. In questo caso,il simbolo del “sacro cuore di Gesù”, proprio della resistenza cristiana della Vandea (e di numerose associazioni fondamentaliste ed integraliste cattoliche), smentiscono categoricamente le affermazioni di Perini. La speranza è che una volta per tutte, Perini si ravveda di certe sue opinioni non condivisibili, si informi meglio, e più di tutto, da buon rappresentante politico, cominci a condannare certi gesti violenti anziché sminuirli. Minimizzare, o non dissociarsi completamente da taluni comportamenti violenti ed azioni discriminatorie, ne facilita una futura ed ulteriore loro reiterazione.


da Paul Manoni
Referente UAAR della delegazione di Senigallia







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-06-2013 alle 18:50 sul giornale del 27 giugno 2013 - 3378 letture

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