Sorprese a forzare l'ingresso di un palazzo in zona Portone, fermate e denunciate due rom

1' di lettura 29/06/2013 - Attività di contrasto ai furti nelle abitazioni. Gli uomini del Commissariato di Senigallia, diretti dal vice questore aggiunto Agostino Maurizio Licari, hanno identificato e denunciato due donne rom per il reato di ingresso furtivo in un condominio e per porto di arnesi atti allo scasso.

I poliziotti, intervenuti venerdì in zona Chiesa del Portone dove un’anziana signora segnalava l’intrusione nel condominio di due donne, effettivamente hanno sorpreso due donne con tratti rom uscire con fare sospetto dal condominio.

Le due donne, nonostante il tentativo di darsi alla fuga, sono state bloccate dai poliziotti con l’ausilio del personale del reparto di Perugia. Contemporaneamente l’anziana signora che aveva allertato il 113 ha riconosciuto le due donne in coloro che poco prima, provocando gran rumore, avevano forzato l’ingresso del palazzo e tentato di aprire alcune porte dei garage.

Pertanto a seguito dell’identificazione e degli accertamenti in Commissariato S. J., 31enne nativa della provincia di Milano e N. S., 20enne della provincia di Carbonia, entrambe rom con precedenti specifici, sono state denunciate per i reati di ingresso furtivo nel condominio e porto di arnesi utilizzati per lo scasso. Inoltre le due giovani, delle quali la 31enne è risultata essere stata fermata in precedenza con 16 nomi diversi a Prato, Rovigo, Pescara, L’Aquila, Roma, Frosinone ed Ancona, sono state allontanate immediatamente con provvedimento del Questore di Ancona dal comune di Senigallia ma anche da quelli di Ancona e Falconara dove si erano rese autrici di furti e tentati furti.








Questo è un articolo pubblicato il 29-06-2013 alle 17:15 sul giornale del 01 luglio 2013 - 8788 letture

In questo articolo si parla di cronaca, polizia, senigallia, furto, Sudani Alice Scarpini, tentato furto

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ùDovremmo ripristinare i Lavori Forzati al posto delle pene detentive, le carceri sono piene, per i piccoli reati non scontano neanche un giorno di carcere e se lo fanno ci costano un sacco di soldi.
Catene ai piedi a pulire con la falcetta gli argini delle strade... sarebbe troppo umiliante?
Peccato non sia umiliante per un operaio andare tutti i giorni in galera oppss.... scusate in fabbrica, dall'alba al tramonto per tirare avanti la famiglia.
Lavori forzati fino a ripagate di dieci volte il maltolto... pensate che poi lo rifarebbero?

Hai detto almeno 6 boiate in un colpo solo:
1. " Lavori Forzati "-> Incostituzionale
2. " per i piccoli reati non scontano neanche un giorno di carcere " -> sbagliato, le carceri sono piene proprio per i piccoli reati, alcuni dei quali potrebbero essere tranquillamente depenalizzati
3. " se lo fanno ci costano un sacco di soldi " -> non capisco perchè dovrebbero costarci più di qualsiasi altro carcerato
4. " fabbrica = galera " -> fatti una settimana in una stanza di 5-6mq con altre quattro o cinque persone che non conosci e poi vediamo se preferisci andare in fabbrica o in galera
5. " lavori forzati fino a ripagare dieci volte il maltolto " -> altra frase inutile, sia perchè incostituzionale, sia perchè non consideri che potrebbero non aver preso nulla, o comunque nulla che abbia più valore di una giornata di lavoro
6. " pensate che poi lo rifarebbero? " decisamente si, è dimostrato che aggravare enormemente le sanzioni penali non incide sulla quantità di reati commessi, specie nel caso di recidiva

Comunque adoro quelli come te sempre pronti a fare gli sceriffi e a mandare tutti in galera, mi fate divertire un sacco..! <3

Be' effettivamente sui margini delle strade ci sono un sacco di erbacce, qualcuno dovrebbe togliere col falcetto. Peraltro potrebbe essere considerato un lavoro socialmente utile ( tolgo la parietaria così riduco la incidenza di allergie, riduco la possibilità di nidi di insetti etc)

ghost Utente Vip

30 giugno, 19:46
Quindi secondo il_duca si dovrebbe lasciare tutto com'è. Fermata con 16 nomi diversi, precedenti specifici, decreti di espulsione ecc.

A me fanno ridere quelli che si attaccano ad ogni cavillo per difendere i criminali.

Allegra G.

01 luglio, 11:55
Una volta ebbi una discussione con un tale che era contrario all'istallazione delle telecamere perchè "violano la privacy".
Venni a sapere in seguito che quel tale era solito commettere cose non perfettamente "ortodosse".
Ecco spiegato perchè era così contrario alle telecamere.
A buon intenditor .....

No ghost, questi non sono cavilli, questa è la legge.
Per quantro riguarda il lasciare tutto com'è, non mi sembra di essermi mai espresso in tal senso. Mi sono solo limitato a far notare che il post precedente al mio conteneva numerosi errori rispetto a quello che si può ( e si dovrebbe ) fare.

In particolare ciò che serve non è tanto una sanzione severa quanto una sanzione sicura.
Sono l'unico a cui fa schifo l'idea di condannare una persona alla galera o ai lavori forzati per aver rubato cento euro?

Fate un ragionamento lucido e lungimirante. Servono misure che rieduchino i soggetti e li reintegrino nella società, non misure che li rendano a vita degli emarginati e, di conseguenza, li costringano a continuare a commettere reati.
E' chiaro poi che in certe occasioni il carcere si presenta come unica soluzione.

Oltretutto la cosa che mi fa più ridere è che scommetto che alcuni di voi giustizieri si professa cristiano da una vita, ma la faccenda del "perdono" non ha ancora imparato a digerirla.

Allegra G.

01 luglio, 14:56
A proposito di boiate questa de il_duca le supera tutte.
Il perdono cristiano è un perdono morale che l'individuo da individualmente.
Altra cosa è il perdono per crimini commessi dal punto di vista legale.
Chi sbaglia paga, poi se la persona che ha subito il danno vuole, può moralmente perdonare chi gli ha fatto del male.
Credo proprio che tu vorresti in base alle tue convinzioni imporlo per legge.
Mi dispiace ma non è così.
Certo oggi fa caldo .....

Tipico ragionamento cristiano: " Si ti perdono, intanto però ti metto sul rogo ".
La mia, cara G., era solamente una provocazione, dato che io sono ateo, e sicuramente non abbiamo alcun bisogno di altre ingerenze vaticane in ambito statale.

"Chi sbaglia paga", giustissimo, ma deve pagare proporzionalmente a quanto ha sbagliato, altrimenti chi sbaglia è chi punisce e non chi è punito.
Quello che io vorrei è un maggior senso di umanità nei commenti tipici di questi articoli. Troppe volte ho letto "lavori forzati", "pena di morte", "carcere a vita", "botte" e così via. Rabbrividisco al solo pensiero.
Specie perchè la legge, te lo assicuro, è (per fortuna) molto più civile ed umana di voi giustizieri di quartiere.

Il_Duca ti invito a riflettere, dal punto di vista legale, su problemi quali la recidiva, la recidiva reiterata, l'abitualità del reato ecc.
Perché è vero che è ingiusto, giuridicamente e moralmente (moralmente dal mio punto di vista, sia ovvio!) mandare in carcere chi ruba 100 euro, ma è altrettanto vero che se uno ruba 100 euro o tenta di entrare in abitazioni private o commette simili reati, decisamente poco simpatici, e lo fa non una ma svariate volte, magari con 16 nomi diversi, il sistema deve reagire in modo diverso da come (non) reagisce oggi.
Questo non è giustizialismo (di cui effettivamente molti ignoranti si riempono la bocca senza sapere di cosa parlano) è una amara constatazione dell'inefficacia del nostro sistema penale.
E, da ultimo, concordo con te su quella che chiami sanzione sicura: la certezza della pena è proprio una delle funzioni a cui dovrebbe tendere la sanzione penale, perché se la pena non è certa, non ha alcun effetto deterrente.
Saluti

Gabriel sulla recidiva concordo pienamente, per certe occasioni disperate il carcere sembra essere, al momento, l'unica soluzione.

Nel mio discorso io stavo astraendo dal caso concreto riportato nell'articolo, e il mio sforzo era rivolto contro i commenti forcaioli.

Allegra G.

01 luglio, 21:43
Per il_duca:
dalla risposta che mi hai dato si vede la tua presunzione, arroganza e il parlare per partito preso senza mettere in collegamento quello che leggi (la mia osservazione sul perdono) con quello che scrivi.
Mi hai definita giustiziere di quartiere.
Da dove hai dedotto ciò?
Dal fatto che ti ho scritto che il perdono cristiano è un perdono morale? E questo fa di me un giustiziere di quartiere?
Pencso proprio che o tu non sappia leggere, o che parli proprio per ideologie.
Comunque non stare a perdere tempo a rispondermi; risparmi tempo e ti risparmi, forse, un'altra figura barbina.




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