Turismo, Cna: 'Senigallia si conferma la località turistica più attrattiva della regione'

02/07/2013 - Santini: “Diversificare ed arricchire il filone turistico è ormai un imperativo, poiché tale politica può gettare le basi per inaugurare una nuova stagione di rilancio dell’economia turistica cittadina, che fino ad oggi è stata orientata e si è incuneata prevalentemente sul turismo balneare, risorsa certamente di prim’ordine, ma che alla luce del vistoso calo delle presenze potrebbe segnare forti elementi di criticità imprenditoriale ed occupazionale, con pericolosi risvolti sull’intera economia cittadina”.

Di questo tema se ne è parlato al convegno congressuale della CNA di Senigallia, dove è stato fatto un quadro della situazione involutiva del turismo nazionale, passato dal primo posto del 1970 al quinto attuale, le scarse performance del Belpaese sul piano della competitività turistica scesa al 26’ posto nel mondo, pur detenendo quasi il 50% del totale dei siti patrimonio dell’Unesco. Nonostante i grandi sforzi profusi dalla nostra regione sul piano promozionale, le Marche hanno ancora molte opportunità da cogliere, come ha ammesso il presidente Spacca, poiché in termine di presenze la sola provincia di Rimini ci supera di oltre cinque milioni di unità l’anno. In questo quadro tuttavia Senigallia si conferma nel 2012 “regina” del turismo marchigiano, allungando su altri comuni fortemente attrattivi come Fermo, San Benedetto e Pesaro con un vantaggio di oltre duecentomila presenze annue e coprendo da sola il 10% dell’intero bacino turistico regionale.

Gli imprenditori dirigenti della CNA che hanno introdotto l’incontro in assemblea con oltre centocinquanta associati presenti e numerose autorità intervenute, hanno tenuto a precisare che si rendono disponibili nell’aprire un confronto con le altre rappresentanze economiche e sociali per offrire alla città una prospettiva più solida e meno vulnerabile rispetto a quella attuale, legata alla generosità meteorologica dei due mesi estivi. La presidente riconfermata Giovanna Curto ha proposto di arricchire il turismo balneare con un’offerta organica e strutturata di turismo sportivo, viste le numerose eccellenze che possiamo vantare, quello enogastronomico, magari associato a quello universitario con la nascita di un’alta scuola di cucina a completamento del percorso alberghiero, valorizzando altresì a fotografia e l’artigianato orafo ben presente in città, fino al turismo congressuale, di cui alcune strutture hanno già maturato una certa esperienza.

In sostanza il messaggio che è scaturito forte e chiaro dall’assemblea della CNA, ripreso e condiviso dallo stesso sindaco Mangialardi, che ha rivendicato i passi avanti fatti dalla città sul piano architettonico, dell’arredo urbano e delle infrastrutture, è stato quello di inaugurare una nuova stagione politica in cui Senigallia diventi veramente turistica a 360 gradi, più propriamente “città dell’accoglienza”, che si possa declinare in ogni angolo cittadino ed in ogni mese dell’anno. Il presidente dell’ENIT, prof. Celli che è intervenuto accompagnato dal presidente dell’Assoturismo Claudio Albonetti, ha riconosciuto la centralità della città, puntando il dito contro l’impasse dei burocrati e le discutibili scelte industriali compiute da alcune grandi imprese poco lungimiranti, invitando le istituzioni a fare squadra per cogliere le immense opportunità turistiche che offre il contesto internazionale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2013 alle 13:50 sul giornale del 03 luglio 2013 - 3483 letture

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Non si può fare un paragone tra la nostra città e la provincia di Rimini. Se fossimo Miami Beach allora si potrebbe analizzare l'offerta turistica. C'è da dire che se la nostra realtà fosse data in appalto ai romagnoli, con altra mentalità, sicuramente potremmo competere con Rimini e dintorni.

Fa piacere sentire dalla CNA che Senigallia ancora "comanda" sul turismo regionale, quando solo 2 settimane fa leggevo che lo "scettro" ormai era passato a San Benedetto del Tronto.
Senigallia sembra poter offrire di meglio, ma basta andare a fare un giro da turista a Grottammare per trovarsi un lungomare che è un gioiellino: vero è che gestire una realtà "piccola" come quelle è più facile che per una città maggiore.
Certo che se ripenso ai milioni di € di fondi regionali spesi a Riccione per rifare uno dei lungomari più belli che ho mai visto, e poi penso che quei soldi noi ce li sognamo e nemmeno si riesce a completare alcune opere, fa rabbia.

(piccola nota fuori argomento: mi piacerebbe davvero sapere perchè con l'autostrada vista mare che abbiamo, soprattutto a noi ANAS ha messo solo barriere antirumore "cieche": bella immagine turistica per chi arriva/parte.
Mi piacerebbe sapere, anche se lo intuisco).

Luigi Alberto Weiss

03 luglio, 16:42
Ma quanto è bella e attrattiva Senigallia vista dalle barriere antirumore dell'autostrada, spina nel fianco frutto della testardaggine di un progettista "politico" (mai punito per ciò), accecato dalla gretta convinzione che il turista in transito dal nord avrebbe scelto la spiaggia di velluto solo vedendola dal finestrino dell'auto!!!
Possibile che in città non vi sia più nessuno che si preoccupa dell'immagine urbana, del suo valore culturale, della sua preziosa armonia. Solo cemento che soffoca tutto e tutti, compresi i cervelli di certi snob intellettuali che bighellonano tra il corso e piazza Saffi.