Sanità, il consigliere Mancini appoggia le parole del vescovo

Roberto Mancini 05/07/2013 - "Il Vescovo di Senigallia, mons. Orlandoni, dal suo autorevole punto di osservazione, ci invita a riflettere sulla sanità pubblica e a “far conoscere ai cittadini di Senigallia e del comprensorio la reale situazione sulla base di dati oggettivi”.

Il fatto che il Vescovo, nella sua dettagliata analisi, si riferisca non solo ai valori che sono alla base del suo magistero ma anche alla Costituzione della Repubblica, appare come un importante monito circa il rischio che un diritto fondamentale come quello alla salute oggi possa essere messo in discussione e ridimensionato con grave danno e ingiustizia.

Come Consigliere comunale aderisco al suo invito e me ne farò interprete nella prossima seduta del Consiglio. Ritengo che vadano individuate al più presto le forme opportune affinché le comunità cittadine della Valle del Misa, a partire da Senigallia, possano essere consapevoli, diventare protagoniste e “camminare insieme” per difendere un diritto primario minacciato da scelte irrazionali sia sul versante dei tagli alla spesa sia al riguardo delle macchinose architetture proposte circa l’organizzazione della sanità regionale e locale".


da Roberto Mancini
Consigliere comunale di “Partecipazione”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-07-2013 alle 18:53 sul giornale del 06 luglio 2013 - 2973 letture

In questo articolo si parla di roberto mancini, politica, partecipazione

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Luigi Alberto Weiss

06 luglio, 08:37
Roberto Mancini si conferma persona di grande onestà intellettuale e politica. Come si confermano inconsistenti tutti quelli che in passato hanno abbaiato alla luna per la sanità, seguendo demagogici istinti, ma che questa volta, davanti ai giudizi di monsignor Orlandoni, si sono nascosti nel comodo silenzio. E non solo a Senigallia. I cittadini meritano altro e di meglio.

io ricordo un solo comodo silenzio: quello di Orlandoni, quindici giorni fa, quando si è svolto il Consiglio grande sulla salute pubblica, ospiti Ciccarelli e l'Assessore Regionale alla Sanità

nessuno è stato in silenzio quel giorno, informati, e forse le parole del Vescovo avrebbero avuto un altro peso se scritte in quel momento e non a luglio inoltrato, quando tutte le coscienze sono al mare

Luigi Alberto Weiss

06 luglio, 16:14
Caro signore, i colpi di mano si fanno proprio in queste giornate. Quando quelle che lei chiama "coscienze" decidono di starsene al mare, dimenticando che i problemi delle persone non vanno in vacanza o in piazza a fare baldoria.

con tutto il rispetto per la tua posizione: la difesa della salute pubblica non vive di colpi di mano, quelli vengono fatti da chi sta smantellando il servizio sanitario, cancellando un servizio dall'oggi al domani, spostando i reparti e creando dal nulla "aree vaste" che non hanno alcun supporto demografico nè tecnico, ma sono solo funzionali alla gestione delle clientele e dei bacini elettorali

la difesa del diritto alla salute vive dell'impegno costante giorno per giorno, nel denunciare e segnalare i disservizi e le carenze e a Senigallia sono due anni che questo avviene, per merito di alcuni Consiglieri Comunali fra cui Mancini

l'intervento del Vescovo è intempestivo, viene da chiedersi dove sia stato fino ad oggi, soltanto quindici giorni fa avrebbe avuto un peso che oggi non ha e oggi l'effetto del "colpo di mano" lo vedi solo tu

Paolo Talucci

Non so perchè il Vescovo sia intervenuto "solo" ora: forse proprio perchè se ne è parlato in questi giorni, perchè alla fine è una cosa che attiene la gestione della "cosa pubblica" e ci sono persone deputate apposta a farlo, e qualcun altro avrebbe potuto trovare ingerente l'uscita del Vescovo prima dell'incontro pubblico.
Invece secondo me così si è dato tempo a chi di dovere per segnalare un problema sempre più complesso, e la voce del Vescovo si è aggiunta con il suo "peso" all'interno della questione.
Qualsiasi sia il motivo, e sul suo tempismo o meno, l'importante è che sia intervenuto.