Fiamma Tricolore: 'Le promesse elettorali non mantenute del sindaco Mangialardi', 3° puntata

Fiamma Tricolore Destra Sociale 15/07/2013 - Nella terza puntata andremo ad analizzare quanto, come e cosa è stato realizzato di quello scritto nel programma sotto la voce “Lavori Pubblici e Infrastrutture” (argomento delicato questo), rispetto a quanto era stato scritto nel Programma Politico – Amministrativo del centro sinistra nella scorsa tornata elettorale. L’argomento è ampio, quindi non basterà una puntata per analizzare tutti i punti, ma l’importante è iniziare, quindi iniziamo…

CENTRO STORICO
“Si continuerà nella politica della riqualificazione degli spazi e degli edifici pubblici del centro storico secondo le indicazioni del Piano Cervellati attraverso l’utilizzo di concorsi di idee (Piazza Simoncelli e piazza Garibaldi) ponendo particolare attenzione alla riqualificazione e tutela delle strade selciate”.

Dove? Come? Ma soprattutto…quando? In tre anni e mezzo è stato presentato da poco un progetto per la riqualificazione di Piazza Garibaldi, ma visti i tempi delle amministrazioni nel realizzare le opere pubbliche (quando gli riesce), si corre il rischio che diversi senigalliesi non riusciranno a vedere l’opera finita, come non vedranno completate tutte le incompiute di Senigallia (Ex Sacelit – Politeama Rossini – Colonie ex Enel – Sottopasso di via Mamiani…). Tra parentesi, quanto è stato presentato per Piazza Garibaldi, che ben pochi cittadini conoscono perché non c’è stata comunicazione, stravolgerebbe il senso della piazza come ha anche scritto “Italia Nostra”, la snaturerebbe nel suo senso storico, sparirebbero i parcheggi e il mercato che si tiene ogni giovedì. Purtroppo il Piano Cervellati ha grosse pecche dovute dal fatto che è stato fatto da una persona che non conosceva per nulla Senigallia. Ed ecco che si ritorna al solito “punto”, possibile mai che a Senigallia non c’era un architetto in grado di fare lo stesso lavoro? La risposta è molto semplice: “certo che c’era, ma la politica aiuta sempre gli amici degli amici che gravitano intorno al partito politico che governa”, in questo caso la sinistra. Ecco quindi che la scelta è stata fatta solamente in base alle proprie convenienze e non in funzione della città e dei cittadini.

Per quanto riguarda Piazza Simoncelli, alzi la mano chi ha visto qualche progetto o altro se non le solite parole e promesse e nulla più. Ovviamente anche la “particolare riqualificazione delle strade selciate” viaggia nell’etere delle parole al vento, perché dopo tre anni e mezzo sono ancora delle “perfette” mulattiere e giorno dopo giorno peggiorano causando grossi disagi ai cittadini i quali spesso fanno poi causa al Comune, venendo rimborsati e risarciti sempre con i soldi pubblici, quando cascano con la bici, con la moto o quando subiscono dei danni causa l’incuria delle strade.

VIABILITA’
“La ricaduta della complanare permetterà di pianificare gli interventi di riqualificazione dei nostri assi primari di viabilità come Viale IV Novembre, Via Leopardi, La Strada Statale Adriatica, Via Po’/Strada Corinaldese, Stradone Misa, Via D’Aquino, Via Capanna, Viale dei Pini, Via degli Oleandri, Via delle saline, Via Cellini e Via Mattei.
L’amministrazione si attiverà anche perché si tenga presente nei progetti infrastrutturali elaborati dagli Enti Sovraordinati la necessità di un nuovo tracciato della ferrovia”.

La complanare ha visto da poco l’apertura di un tratto, sperare che fosse aperta tutta era utopia. Il piccolo tratto aperto per ora non serve a nulla e a nessuno, viene usato solamente dai residenti per i piccoli spostamenti e non ha tolto per nulla il grosso traffico come invece era stato promesso. Per quanto riguarda la riqualificazione delle strade elencate, non risulta a nessun senigalliese che siano state riqualificate. A meno che il nostro Comune non intenda qualche cosa di diverso dal significato che il dizionario riporta per la parola “riqualificazione”. A distanza di tre anni e mezzo non è cambiato nulla se non appunto l’apertura parziale di una complanare molto “chiacchierata”, la quale se percorsa in moto in direzione nord è liscia e tranquilla (con le uscite chiuse!), se percorsa in direzione sud è tutta un “sobbalzello” continuo, segno che da questo lato l’asfalto forse è stato fatto da chi aveva il “delirium tremens”. L’amministrazione si è attivata presso gli Enti Sovraordinati per un nuovo tracciato ferroviario? Ho forti dubbi in merito…

IL LUNGOMARE
“Con i due ponti di collegamento, a seguito delle opere relative all’area Sacelit-ex-Italcementi, saranno uniti i due lungomare creando lo sviluppo di 14 Km di costa ininterrotta: il lungomare. Si procederà alla riqualificazione e valorizzazione del lungomare secondo il principio di progettazione differenziata, preservando spazi adeguati all’uso di pedoni e ciclisti, con l’obbiettivo di promuovere Senigallia quale capitale del turismo sostenibile.
Prioritario sarà la riqualificazione da via Zanella fino al sottopasso di via Galilei (colonie Enel) in sintonia con i processi di trasformazione urbanistica in atto e quelli da attivare”.

“Senigallia capitale delle incompiute”, perché “la capitale del turismo sostenibile” è per adesso una chimera…forse si sono “sbagliati” quando hanno scritto il programma, perché l’Ex Sacelit è ferma e ho paura che lo sarà per tantissimi anni, di conseguenza “niente” ponte di collegamento, “niente” 14 km di costa ininterrotta, “niente” riqualificazione del lungomare, “niente” spazi per ciclisti e pedoni (sulle “ciclabili fantasma” di Senigallia avremo modo di parlarne ampiamente nelle prossime puntate), e per tutto il resto siamo a “carissimo amico”. Di tutto quanto scritto su questo argomento nel programma elettorale non è stato fatto nulla, erano però iniziati i lavori all’Ex Sacelit, ora sospesi per problemi economici del costruttore Lanari, e quindi è tutto sospeso, compreso il sottopasso di via Mamiani, e questo crea inevitabilmente continui disagi e disguidi ai cittadini come sempre. Quello che non si capisce è il perché si debbano fare sempre mega progetti inutili che puntualmente si arenano quando sarebbe decisamente meglio curare le piccole problematiche della città che di sicuro non mancano.

DIFESA DELLA COSTA
“Il contrasto all’erosione della costa e all’inghiaiamento del nostro litorale dovrà essere adeguatamente sostenuta in collaborazione con gli enti sovraordinati. Sarà data priorità al contrasto dell’erosione nella zona subito a sud del porto e zona Ciarnin e si chiederà alla Regione Marche di dare seguito agli interventi previsti dal Piano Costa relativi al riallineamento delle scogliere emerse in zona Cesano”.

La zona a sud del porto ha vissuto proprio questo anno il problema dell’erosione, le mareggiate hanno fatto danni ingenti e “mangiato” metri di spiaggia, con il risultato che gli operatori balneari hanno dovuto spendere dei soldi per rimettere in ordine tutto e, alcuni di loro, hanno dovuto togliere quella che era la prima fila degli ombrelloni in quanto la spiaggia se l’è “mangiata” il mare. Non doveva essere una priorità salvaguardare l’erosione? Doveva esserlo, ma così non è stato, le priorità sono state ben altre per l’amministrazione e oggi che sono finiti i soldi, mal gestiti, è tutto in alto mare. Bellissimi e utili i nuovi lampioni del lungomare in zona Rotonda, ma era una priorità visto il momento di crisi? Quei soldi non potevano essere investiti per qualche cosa di più urgente (anche semplicemente per ridipingere le pessime piste ciclabili)? No, non potevano essere investiti diversamente perché era meglio gestire l’ennesimo appalto…

Morale della favola, tante belle parole scritte e nulla più…

Ma questo è solo il terzo dei tanti temi del programma, di sicuro con gli altri sarà andata decisamente meglio, no? Chissà…Lo vedremo nelle prossime puntate.


da Marcello Liverani
segretario Fiamma Tricolore




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2013 alle 16:08 sul giornale del 16 luglio 2013 - 3317 letture

In questo articolo si parla di politica, Marcello Liverani, fiamma tricolore

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Ciao Marcello

Nel comunicato si fa confusione tra quelle che possono essere le pecche di una amministrazione con quelle che sono colpe altrui.

Il piano Cervellati ormai è fatto da anni: se ne può disquisire all'infinito ma c'è, e onestamente su alcune cose non è male. Casomai in alcune valutazioni va corretto (ovvero, non so quanto farà diventare "vivo" il centro), ma meglio che il vuoto normativo di prima.
Su Piazza del Duomo se ne sta iniziando a parlare ora, mi pare prematuro fare valutazioni: casomai benvengano i suggerimenti su come la gente vorrebbe quello che è e resta pur sempre uno spazio pubblico.
Su piazza Simoncelli se ne era parlato agli inizi, ma per convenire che l'ipotesi del "Cervellati" non era praticabile: ricostruire anche una minima parte del "vuoto" costituito dalla piazza comporta rischi da tutti i punti di vista, in primis perder posti auto in centro (....) e poi trovare tutto quello che c'è di storico lì sotto, e se ne troverebbe a bizzeffe.

Sulla complanare, è stupido incolpare questa amministrazione (e qualunque amministrazione) su cose che competono l'ANAS e la sua trattativa con le ditte subappaltatrici: fosse andato tutto com'era, a quest'ora si sarebbe stati a buon punto dei lavori (contestabili o meno non è qui argomento); in ogni caso, avendo un primo tratto disponibile, almeno è stato aperto.

Per la ex Sacelit può essere incolpata la visione di un costruttore che ha pensato che ci fosse ancora un mercato per abitazioni a 7.000€/mq (!!!!!) e della Banca che ha voluto ugualmente finanziarlo: adesso costruttore e Banca sono in crisi, è forse colpa dell'amministrazione?
Purtroppo la sfera di cristallo non ce l'ha nessuno.
Il progetto era ambizioso, ma a Senigallia serviva qualcosa di ambizioso per rilanciarsi: a Riccione (sempre lei) hanno chiuso e pedonalizzato tutto un lungomare, ricavando giardini e percorsi pedonali e ciclabili sopra e garage a pagamento sotto, eppure la scommessa è stata vinta perchè si è voluto vedere oltre il naso dei successivi 5 anni..
Per le altre cose che dovevano essere costruite, nessun imprenditore (e nessuna banca) ora sarebbero disposti a partire ed eseguire lavori senza un mercato come si è ora, e bisogna ficcarsi in testa che un periodo di crisi così profondo non si era mai visto prima.

Per l'erosione non può essere UNA amministrazione a trattarla, ma tutte le amministrazioni rivolte al mare perchè è una cosa che va guardata in un'ottica regionale: se faccio una barriera a Pesaro, mi si erode Fano, se la faccio a Fano mi si erode Marotta, se la faccio a Marotta mi si erode Senigallia, l'ho fatta a Senigallia e mi si erode Marina...e via erodendo fino ad Ancona.
Casomai è da tenere d'occhio se si stanno muovendo in concerto queste amministrazioni o no.

Benvenuto l'intervento sull'illuminazione!!!
A partire da adesso si avrà un risparmio in termini di spesa di luce su una delle strade maggiori e frequentate della città anche in inverno, con lampioni che consumano molto di meno e in teoria più duraturi.
Inoltre si ha un abbassamento dell'inquinamento luminoso, e finalmente dal lungomare vedo le stelle (senza sbattere la testa da qualche parte...).

Io contesto poche cose, se non il fatto di non essere riusciti a far partire tutti i progetti e le proposte di edilizia pubblica e la sistemazione viaria: ma servono soldi.
Una cosa che si dovrebbe fare è capire dove ci possono essere gli effettivi sprechi, per recuperare quello che serve dei pochi fondi a disposizione: ma se alla fine dovesse saltare fuori che effettivamente c'è poco da recuperare altrove....? (e parlo di milioni, non di poche migliaia di €)

La bolla speculativa nell'immobiliare è esplosa 5 anni fa.

Dunque il crollo del valore degli immobili e dell abitazioni di lusso era facilmente pronosticabile.

Dunque la destinazione d'uso di un aerea incastrata tra la ferrovia e il porto, a 3 minuti dalla stazione ferroviaria, sarebbe potuta essere, cosi per parlare, di un parco tecnologico, dato che nelle marche non ne esiste neanche uno.

Tra centinaia di proclami dei politici per agevolare l'inserimento nel mondo del lavoro dei giovani laureati e nessun provvedimento realizzare un parco tecnologico, con servizi e locali, sarebbe stato, forse logico e verificabile.

Invece, come al solito, si è voluto privilegiare il tentativo di un turismo di livello (impossibile date le infrastrutture deboli e la clientela tipo di senigallia).

Sicuramente si tratta di valutazioni, da parte delle amministrazioni, un po' provincialotte, poco lungimiranti e, soprattutto, dilettantesche.

Sulla complanare, a parte la sponsorship ovvia di castellucci, boss di autostrade, ognuno può esprimersi liberamente.

Il raccordo tra i due tronconi è realizzato attraverso una rotatoria, il tratto aperto è in pendenza (più basso vero il mare, più alto verso l'autostrada, i limiti di velocità sono ridicoli, dato che si trovano dei camioncini che vanno tranquillamente a 100.

I controlli, come al solito, dei "piloti" che vanno a 100 sulle provinciali perchè "hanno fretta" sono totalmente assenti.

Il comando dei vigili urbani, a proposito, non ricade tra le competenze dell'amministrazione?

Senigallia ha una viabilità, per esperienza personale, più incasinata di zurigo, che ha qualche abitante in più, sembra....

Caro Daniele, ho l’impressione che forse non mi sono riuscito a spiegare bene, ci riprovo ora…..
Nel comunicato non si fa altro che analizzare quanto era stato promesso e quanto non è stato mantenuto, e mi pare che fino ad oggi non è stato fatto nulla di quanto avevano scritto e promesso.
Quelle che tu chiami “colpe altrui” nascono da progetti completamente sbagliati. Tu dici che a Senigallia serviva qualche cosa di ambizioso e io dico assolutamente no! A Senigallia servono cose certe e vere e non castelli campati in aria. Servono cose che ai cittadini interessano e servono cose di pubblica utilità. Il mega progetto dell’Ex Sacelit ancora fa ridere i senigalliesi, perché penso che ti sarai accorto che per tutti vale il discorso che era un progetto per Dubai, e non per Senigallia.

Sulla complanare non è stupido incolpare l’amministrazione perché non l’ha voluta l’ANAS, ma appunto chi ci governa. Ed è ora sotto gli occhi di tutti il risultato. Con i se e con i ma non ci si fa nulla, contano i fatti come sempre, e quel tratto aperto per adesso non serve a nulla. Fermati una mezzoretta sulla complanare e conta quanti mezzi passano.

Sul piano Cervellati ho scritto che ha grosse pecche, quindi non ho scritto che è tutto da buttare, certo è però che va rivisto e rivisitato, ma da qualcuno che conosce bene Senigallia avendola vissuta fin dalla nascita. E ti assicuro che c’è già chi è pronto a rimetterci le mani.

Sulle altre cose anche io so benissimo che in tempi di crisi è difficile trovare i soldi e poi costruire, quindi perché prometterle, io non le avrei promesse? Si promettono solamente per prendere i voti, questa è la realtà, tutto il resto sono solo chiacchiere.

“Per l’erosione non può essere una sola amministrazione a trattarla”…..Daniele, il programma delle promesse non mantenute mica l’ho scritto io, e chi lo ha vergato ha chiaramente scritto che sarebbe stata una priorità, è stata una priorità? No.

Idem per il programma lungomare, le promesse le hanno fatte loro, non io, perché il sottoscritto non farebbe mai il passo più lungo della gamba, meglio scrivere poche cose, ma certe, che mille così tanto per scriverle e fare colpo.

Se poi tu sei contento di tutto quello che non è stato fatto e non incolpi l’amministrazione io non posso che rispettare il tuo pensiero, ma fatti una passeggiata per Senigallia parlando con i cittadini, i negozianti, gli operatori balneari…poi vediamo se la pensano come te. ;-)

Non avevo letto la risposta di Tristalia quando ho risposto a Daniele...Tristalia non ha sbagliato una sola parola nel suo intervento.

Non passi l'idea che io sia un difensore dell'amministrazione: ci tengo alla mia indipendenza, e se vuole sa difendersi da sola.

Ma a parte che si erano messe assieme situazioni in cui l’amministrazione può e deve intervenire insieme con altre in cui si trova a subire la situazione, volevo invitare chi leggeva il comunicato a pensare che le cose non sono mai così semplici come appaiono dall'esterno: a fare l’elenco dei problemi sono capaci tutti, e anche a me alcune cose non stanno bene, ma si deve insistere a prospettare soluzioni possibili e praticabili ai problemi citati.
Si è a poco più di metà mandato, le somme si tireranno alla fine: ma nessuno avrebbe pensato che la crisi avrebbe morso così tanto DOPO il marzo 2010 (data delle elezioni) quando i più credevano che il peggio fosse passato.
Quindi nelle prossime elezioni occorrerà vagliare e contestualizzare l’azione amministrativa anche alla luce di quanto l’amministrazione si sarà dimostrata capace di gestire una situazione critica come questa, e su quello in cui davvero poteva intervenire, e su quanto avrà tagliato dei VERI sprechi, quanto avrà saputo recuperare alla gestione comunale senza intaccare i diritti delle persone, quanto avrà saputo attingere a fondi disponibili, quanto avrà saputo razionalizzare e snellire l’attività burocratica rendendola più efficiente.

Anche a fare l'elenco di mille promesse che poi non si mantegano sono capaci tutti in campagna elettorale...