Occupazione dell'’ex stabilimento Ragno, 'Dovuta alla mancanza di spazi pubblici per i giovani'

1' di lettura 16/07/2013 - Indipendentemente dalla condivisione o meno della loro impostazione politica e delle loro iniziative, pensiamo che quella occupazione sia stata motivata allora dalla mancanza di spazi pubblici dove poter organizzare in autonomia tutte quelle attività che da anni questi giovani propongono alla città col loro impegno volontario.

Non può essere sottaciuto infatti che tanti senigalliesi hanno varcato le porte della ex Ragno, mentre era occupato, per assistere a dibattiti, cineforum, mostre, incontri con parlamentari, scrittori, giornalisti, o ad altre iniziative che hanno dimostrato, grazie alla partecipazione sempre numerosa, il loro riscontro con la città.

Va ricordato, inoltre, che proprio in quei locali prese vita il Comitato promotore cittadino dei referendum per l’acqua pubblica, destinato a risultare vittorioso nella successiva consultazione referendaria.
Tra l’altro, non è inopportuno da parte nostra testimoniare che i locali erano sempre ordinati, puliti e mantenuti in modo adeguato allo svolgimento delle attività sopra ricordate.

Che l’esigenza di avere a disposizione spazi per il funzionamento del Centro Sociale, che allora si chiamava “Mezza Canaja”, fosse effettiva e non frutto di una intenzione episodica priva riscontro con la città, è provato dal fatto che in seguito la stessa Amministrazione Comunale ha riconosciuto l’importanza di tale esperienza decidendo di assegnare a questi giovani alcuni locali in affitto, in via Abbagnano.

In pdf le firme raccolte finora.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2013 alle 17:26 sul giornale del 17 luglio 2013 - 3536 letture

In questo articolo si parla di attualità, cittadini

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Quindi detto questo? Se quello spazio fosse stato di Vostra proprietà avreste pensato lo stesso? Da quello che si legge si parla di migliaia euro di danni. Credo che se esiste una legalità questa vada rispettata, non si può parlare di legalità solo quando c'è di mezzo Berlusconi e poi scordarsene quando non ci fa comodo, se la legge è uguale per tutti questa vale anche per il Mezza Canaja, saranno i giudici a giudicare come sono andate le cose

Quello che da più fastidio è il comportamento dei "grandi". Ma come..i vostri "figli" occupano un edificio privato, sfasciano e voi che fate? Vi arrampicate sugli specchi per difenderli, anzichè arrossire di vergogna e punirli. Questa raccolta firme a che serve? Vorrebbe influenzare il libero convincimento dei giudici? Ma che bravi...A voi è permesso tutto. Anche l'illegalità. A questo punto l'ultimo baluardo a difesa della Legge rimane la Magistratura.

Condivido e sottroscrivo quanto detto nell'articolo,
al commentatore precedente dico che nell'ottocento, durante la formazione del pensiero liberista, la proprieta' privata (secondo alcuni liberisti) era legittimata in funzione comunque di un'utilita' sociale e nel momento che veniva meno (un capannone abbandonato potrebbe esserne un caso) perdeva la legittimita' anche la proprieta' stessa...
Certo di questi tempi sembrano discorsi rivoluzionari ma forse potrebbe essere una svolta rispetto allo spreco di suolo che ci sta portando a dipendere (dopo l'energia e le materie prime di cui siamo storicamente poveri) anche per il cibo alle importazione dall'estero....
con tutto cio' che ne consegue per il debito nazionale.
E' meglio permettere ai "prenditori" (la im manca volutamente) di delocalizzare all'estero tenendoci capannoni inutilizzati che degradano col passare del tempo vero?
E poi il Comune (a spese dei cittadini) deve anche mandare le ruspe a pulire....

@ciampy. Il rispetto della Legge è tutto nella società civile. Se non le sta bene può andare a vivere nella jungla. Socrate si è "suicidato" bevendo la cicuta pur di non infrangere la Legge. Se per ogni illecito abbiamo una giustificazione ("nell'ottocento la proprietà privata era legittimata...ecc.")non serve a nulla avere Leggi ed Istituzioni. Non ti sta bene l'inutilizzo di un capannone? Bene, si cambia la Legge.E non la si infrange.

N.H. mascetti Ugo

17 luglio, 10:23
compagnucci mezzacanna creativi-silenziosi

Dove eravate voi mezzacanna-& quando il RICCIOLONE inaugurava la STORPIA-complanare?
A creare condivisione e socialità “silenziosa” nello spazio (regalato dall’amm.) dei bubamara al centro commerciale?
Dove siete sul “ borgo torri” et altre incompiute (parcheggio-ciminiera, sottopasso Mamiani, arena Italia, asfalto x calcetto all’ex-cantiere, ex-colonia Enel, terza corsia A14, .........) ?
Ci farete sapere e reperirete-pubblicherete gli atti di giunta e/o le determine che hanno concesso a lanari di sequestrare da anni e per anni via Mamiani dalla statale all’ex- cantiere? suddito n.d.610

Al tempo non era solo la mancanza di spazi per i ragazzi, ma anche il fatto che quei ragazzi si volevano mantenere al di fuori delle regole, cattive o buone o eccessive che fossero.
Non c'erano solo le tante cose positive (incontri, musica etc..) ma anche un eccessivo "movimentismo", il non voler seguire le regole, che ora si è stemperato.
E qualcuno segnalava che in cambio degli spazi usati, seppure vuoti, si sono concessi dei favori ai proprietari(vedi demolizione ex Colonie ENEL per nuovo complesso residenziale) per una normale regola sempre valida del "do-ut-des" (dare per avere).
I ragazzi avrebbero dovuto accettare le regole come tutti gli altri gruppi/associazioni (difficile, ma non impossibile), fare una richiesta alle istituzioni e aspettare il loro turno: hanno voluto fare prima occupando spazi di privati, con il loro "beneplacido".
Adesso che sono in coabitazione con Bubamara credo abbiano trovato la soluzione più idonea.




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