A Senigallia troppe biciclette senza segnalazione luminosa, la denuncia di un cittadino

bicicletta 19/07/2013 - Senigallia è una bellissima città che come quasi tutte le città, soprattutto a vocazione turistica, presentano un traffico veicolare intenso.

E’ tuttavia una città che si gira benissimo in bicicletta; la bicicletta è pertanto un mezzo di locomozione diffusissimo. Il problema è di sera. Il 90% delle biciclette non ha alcuna segnalazione luminosa e spesso neppure il catarifrangente posteriore. Il rischio di incidente è elevatissimo.

Da anni mi pongo la domanda di come mai non esiste un servizio di vigilanza notturno mirato a sanzionare i ciclisti fuori legge. La coppia di lampade a batteria applicabili al manubrio e al canotto della sella, come quelle che adotto io, costa circa 6 Euro. Non è quindi un ostacolo di tipo economico, ma è solo un cattivo comportamento che, prima di tutto, danneggia il ciclista.

Vi ringrazio per l’attenzione e mi auguro che vogliate mettere in atto concreti provvedimenti. Purtroppo molti si adeguano solo se toccati nel portafoglio.


da Giancarlo Maria Anselmi
un cittadino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2013 alle 16:51 sul giornale del 20 luglio 2013 - 6830 letture

In questo articolo si parla di attualità, bicicletta, senigallia, Giancarlo Maria Anselmi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/PEP


Fosse solo quello il problema...a Senigallia è tollerato tutto alle biciclette e non vengono mai sanzionate quando sono in difetto.
Non usano le luci come giustamente ha scritto il cittadino, vanno tranquillamente contromano per strada, attraversano sulle strisce pedonali, viaggiano impunemente lungo il corso, girano sui marciapiedi e sotto i portici, pedalano sul marciapiede del lungomare e te la parcheggiano anche dentro casa se non si sta attenti, e sul lungomare impedisono il passaggio delle mamme con carrozzine e/o passeggini.
Il ciclista a Senigallia pensa di essere immune dal regolamento del Codice della Strada.

Prima che arrivassero i fanalini a led riparavo la mia dinamo ogni mese, ed era inutile, si rompeva di continuo. Giocoforza capitava anche a me di andare in giro al buio.
Oggi non ci sono più scuse. Anche perché in gioco c'è la nostra pelle.

In caso di urto tra un veicolo a motore e una bicicletta chi ha la peggio?

Basta rispondere a questa domanda per conoscere chi coommette più infrazioni.

Egregio Marlive,
non tutti i ciclisti sono come li descrive lei, quindi eviti di generalizzare, perchè altrimenti questo gioco lo si può giocare in due.

L'automobilista, a senigallia, non rispetta i limiti di velocità, non rispetta le distanze di sicurezza trasversali (durante il sorpasso), circola sulla pista ciclabile, non rispetta se svolti a sinistra.

I pedoni, quando attraversano, si fermano soltanto in caso di veicoli a motore, le bici vengono ignorate, anche se attraversano le piste ciclabili.

Detto questo, che è verificabile da chiunque sia mai salito su una bici, il sottoscritto:

Si ferma agli stop e con il rosso, segnala, dopo aver guardato dietro, ogni cambio di corsia, non va mai contromano, usa regolarmente le piste ciclabili, sulle statali (tra senigallia e falconara) circola persino al di fuori della carreggiata (anche se avrei pieno diritto di usarla).

Malgrado questo, gli automobilisti, sempre pronti a piangere, mai ad imparare il codice, l'educazione e il rispetto degli altri, si comportano come sopra descritto.

Secondo il codice della strada la bici deve rispettare il 182 ed ha, in quell'ambito, gli stessi diritti di tutti gli altri veicoli.

Invece vengono considerati dei veicoli da sfiorare, da ignorare, da urtare.

Io ho subito un tamponamento da parte di uno scooter e un contatto da parte di un auto che mi ha sorpassato mentre, nell'altra corsia, transitava un veicolo.

Il problema è che l'automobilist, anche quando vede distintamente il ciclista, lo ignora.

Quindi imparassero a guidare, prima di criticare chi, per costituzione, non è protetto da una scatola di metallo in grado di alimentare i notevoli complessi d'inferiorità degli automobilisti senigalliesi e dintorni.

egregio tristalia, lei riprende marlive perché generalizza nei confronti dei ciclisti.. mi sembra che lei sta facendo altrettanto coi automobilisti e coi pedoni!?!?! o sbaglio?!

ma poi dove l'ha visti tutti questi automobilisti che piangono? e per cosa poi?

Anche io sono un amante della bici.
Ma l'articolo non è una provocazione, vuole solo essere un invito ad usare segnalazioni luminose durante le ore di buio. questo al fine di salvaguardare la propria incolumità, perchè come giustamente dice lei il ciclista non è protetto da una scatola di metallo.
Il resto sono chiacchiere che lasciano il tempo che trovano, perchè in tutte le categorie (ciclisti, automobilisti, pedoni, centauri) ci sono gli indisciplinati.

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Kit Utente Vip

20 luglio, 09:55
condivido quanto scritto da gabmest, ma secondo me lo scorrazzare per il corso alle 22:OO della sera, con bambini e famiglie a spasso deriva dalla maleducazione e inciviltà delle persone. Nonostante la segnaletica lo vieti c'è qualcuno che fà la gimcana ad alta velocità!! per non parlare di quante volte la gente imbocca contromano i ponti.........il colmo è che se provi a dire qualcosa, anche garbatamente ti senti rispondere: co voi, non ce passi??? e tanto largo il ponte!!!!

Io ho risposto al signor liverani.

E non parla soltanto delle ore notturne, ma dell'uso dei marciapiedi, dei contromano e cosi via, indicando i ciclisti, ovvero tutti.

Davanti a uliassi al cesano c'è un marciapiede usato come parcheggio per chi viene da nord, sul lungomare i marciapiedi vengono usati come posteggio per gli scooter e per le moto.

Dunque prendersela con i ciclisti che, magari, viste le strade strette e le totali incapacità di guida di talunti automobilisti, ti sfiorano e, dunque, per salvare la pelle vai a 10 all'ora sui marciapiedi è, francamente, patetico.

A me hanno insegnato a non fare il prepotente per strada.

Se vedo un ciclista che procede a 30 all'ora in mezzo alla carreggiata (magari perchè la strada è piena di buche) aspetto la corsia libera e lo sorpasso.

Non strombazzo, non gli faccio il pelo, non inveisco, egli ha lo stesso diritto mio di stare per strada.

Chi lo fa (ed è ovvio che si tratta di gente su veicoli a motore, per logica) ha dei seri problemi nei confronti degli altri.

Tutto qui.

Comprendo bene che, essendo in italia, i commenti sono, sostanzialmente, ipocriti (si scrive quello che non è e non si dice come stanno le cose).

Purtoppo ogni utente in bici è perfettamente consapevole del rischio che corre ogni volta osa circolare in mezzo alle auto.

Dico solo questo, se al posto della bici ci fosse una moto o un auto (che prosegue alla stessa velocità della bici) l'automobilista mai e poi mai oserebbe comportarsi in quel modo.

Quelli che piangono sono quelli che si alterano per un v.....o mandato in caso di taglio della strada o svolta improvvisa o sorpasso azzardato.

Per esperienza personale i peggiori sono gli scooteristi, seguiti dagli automobilisti (stessa categoria, gli scooteristi cono automobilisti che d'estate prendono lo scooter per fare prima andando a zig-sag), poi alcuni motociclisti (non molti, visto che sono ancora vivi), poi alcuni ciclisti e infine gli altri.

Il ciclista, per codice, ha gli stessi diritti di ogni altro veicolo, se dunque segnala di svoltare a sinistra, sporge il braccio (dopo aver guardato dietro) e si sposta al centro della carreggiata, non è indisciplinato, è il tipo dietro che, non conoscendo le regole, voleva sorpassare (malgrado il sorpasso in corrispondenza di dossi, incroci e curve è vietato) dove è vietato.

Imparate a guidare (e il codice) prima di criticare gli altri......

Visto che i ciclisti hanno gli stessi diritti, giustamente, io sarei contento che avessero anche gli stessi doveri. Assicurazione RCA obbligatoria, segnalazioni ottiche funzionanti,, freni funzionanti, rispetto totale del codice della strada, pena le stesse sanzioni che, giustamente, subiscono i motociclisti e gli automobilisti.
Solo diritti e niente doveri, non mi sembra tanto coerente questo.

Personalmente non ricordo quando è stata l'ultima volta che ho visto un ciclista fermo al semaforo rosso!!! I pedoni si fermano, gli automobilisti si fermano, i motociclisti si fermano. i ciclisti no! E vogliamo parlare dei ciclisti che pedalano parlando al cellulare?

Caro Tristalia...l'articolo parla della mancanza delle luci alle biciclette (cosa VERISSIMA), e sono la maggioranza, e dopo io non ho fatto altro che elencare tutto quello che vedo fare ai ciclisti in giro per Senigallia, quando poi qualcuno farà un articolo sugli automobilisti elencherò tutto quello che vedo fare di scorretto a questi.

E' più che chiaro che non si generalizza mai quando si parla, solo Lei lo ha pensato, si parla in generale, ma le assicuro che quello che ho scritto sui ciclisti lo vedo tutti i giorni in giro per Senigallia, e spesso lo fotografo per poi pubblicarlo o sulle mie due pagine di Facebook o nel gruppo apposito, sempre su Fb, quindi tutto il resto sono chiacchiere. Solo per quanto riguarda i ciclisti che sfrecciano lungo corso avrò postato circa 200 foto in poco più di un anno! Se vuole le metto in un Cd e glielo regalo come omaggio.

Io vado in bici, in moto e in auto, ho la patenta da quando avevo 18 anni (1976), quindi sono 37 anni che giro con ogni mezzo per le strade d'Italia. Lei giustamente dice di imparare il codice e a guidare, bhè si figura che in 37 anni non ho MAI avuto un solo incidente ne con l'auto, ne con la moto e neanche in bici. Penso di essere quasi l'unico italiano a pagare due soldi di assicurazione per tutti i mezzi che ho visto che la mia classe è sotto zero da illo tempore.

Che dice, saprò guidare?

Chi sa guidare è colui che rispetta il codice, non chi non ha avuto (o meglio, subito) incidenti.

Se uno va tranquillo, e un altro lo tampona, ha avuto un incidente, ma diffilmente si può sostenere che la colpa sia sua.

Questo per evidenziare l'errore comune che saper guidare, su strada pubblica, equivalga a non aver incidenti.

Detto questo, dato che ci sono numerosi automobilisti che, in caso di situazioni imbarazzanti, non si assumono la propria responsablità (distrazione, strafottenza, incapacità), rispondo solo che il cds è chiaro:

Se si urta un veicolo o persona in fase di sorpasso, rimanendo nella corsia, la colpa è del veicolo che sorpassa.

Questo stabilito dalla corte di cassazione.

Dunque ognuno guidi come vuole, sfogandosi come vuole e andando alla velocità che vuole.

In caso d'incidente vale il codice della strada, scuse per la maestrina a parte.

Dunque i senigalliesi continuino pure a transitare sulle piste ciclabili, a sorpassare dove vietato, a fare il pelo ai ciclisti, a parcheggiare sui marciapiedi, a tagliare la strada e pensare d'essere i padroni indiscussi dell'asfalto.

Dico questo perchè nessun ciclisti ha mai scritto una lettere a questo giornale lamentandosi, sono sempre quelli che girano a motore a lamentarsi.

Alla fine, ciò che conta è il codice della strada.

Su questo sito si parla di uno scooterista sovvrappeso che ha urtato un anziano ed è fuggito.

In caso di lesioni personali e fuga è previsto l'arresto.

Non ho, ovvimanente, intenzione di discutere con chi circola con dei mezzi da 180 kmh, pesanti 1500 kg, larghi due metri e lunghi 5 e si lamenta dei cattivi ciclisti, solo perchè troppo pigri nello sterzare o nel frenare.

Magari vedendoli e ignorandoli perchè "c'ho la precedenza".

Da domani, se sono in rotatoria, e arriva uno scooter, me ne frego, tanto c'ho la precedenza, affari suoi se casca per terra.

Vediamo poi chi ha ragione.

A ignoranza si risponde con ignoranza.

Saluti e buona domenica.

p.s.:
Credo il commento di mezzogiorno non sia arrivato.

Al signor liverani,
come guida lei non lo so, non aver avuto incidenti non significa nulla, saper guidare, come già scritto, significa rispettare gli altri e il codice, che è cosa diversa.

Al signor bartolini,
d'accordo, ma tieni conto che a senigallia, gli automobilisti, vengono sanzionati, fose, uno ogni 10mila infrazioni. Quindi fare i pignoli non è il caso.

Al signor dario48,
io li vedo continuamente, tipo al semaforo della penna e cosi via.

Lei non mi ha, suppongo, visto in bici, dunque le sue parole sono irrilevanti.

Ossequi (si fa per dire).

Fine.

Commento modificato il 21 luglio 2013

E' una giusta segnalazione, anche se è ironico al giorno d'oggi che siamo circondati di luci.
Comunque vorrei fossero eliminati tutti i divieti, e fare come in una cittadina nord europea (non ricordo il nome) che ebbe il coraggio di eliminare tutta la segnaletica stradale senza avere un aumento di incidenti e di traffico, anzi.
A dimostrazione che la gente, se vuole, sa regolarsi: in fondo è questione di minimo buonsenso (non fare del male agli altri) e amor proprio.

Tanto si finisce sempre per litigare tra ciclisti e automobilisti... Ma possibile che non ci rendiamo conto che tutti noi siamo a volte automobilisti, a volte ciclisti e a volte pedoni?

La legge è molto più severa con le auto perchè sono molto più pericolose delle bici. Quante persone muoiono ogni anno per incidenti automobilistici? E quanti per incidenti con la bicicletta?
Questo, ovviamente, non ci autorizza ad ignorare il codice della strada quando siamo in sella.

Tristalia...non mi ha risposto se vuole l'omaggio del Cd con più di 200 foto dei ciclisti senigalliesi che commettono ogni tipo di infrazione possibile!

Dragodargento...nel mio intervento ho appunto scritto che il sottoscritto va in moto, in auto e in bici, e rispetto sempre il codice della strada e rompo tanto "los cocones" a quelli che non lo rispettono, sia che vadano in bici, in moto e in auto. ;.) Sono però più "terreno" di tristalia che è andato completamente fuori tema rispetto all'articolo che parla dei ciclisti senigalliesi che non usano le luci quando girano.