Poru: a Senigallia sempre più cemento, chi sono i manipolatori?

Paolo Battisti, Luigi Rebecchini e Roberto Mancini 26/07/2013 - C'è uno spazio libero, non costruito fuori dal centro storico? Puoi costruire! C'è uno spazio degradato? Si può risanare costruendo! Con la motivazione di non espandere più la città (ma ormai è nelle cose, in Italia si costruiva al ritmo di 8 mq al secondo!) mercoledi 24 luglio a Senigallia è stato varato il Poru, ovvero il cosiddetto piano operativo di riqualificazione urbana.

Ebbene, per fare un esempio, riportato nel piano, dall’area Ragno o Goldengas si potranno trasferire le cubature esistenti, in altra zona del lungomare o periferica, bontà loro fuori dal centro storico e non in zona agricola, con un regalo del 20% di aumento! Le aree che accoglieranno il trasferimento, secondo gli esempi della Giunta, potrebbero essere quella dell’ex scalo ferroviario, di fronte alla Chiesa della Pace, che sarebbe così “riqualificata”, o quella delle ex colonie Gil e Milani sul lungomare o altre ancora. Le nostre immediate periferie diventeranno, secondo l’ infelice ed infausta legge regionale del PORU, che Senigallia ha prontamente avviato (ricordiamo che non vi era obbligo alcuno di attivare la procedura prevista dalla legge regionale 22/2011), una cortina di cemento senza soluzione di continuità .

Poi si aggiunge l'ipocrisia politica del provvedimento: tutti i cittadini possono mostrare "manifestazione di interesse " per queste aree o altre e proporre progetti d’ intervento che poi il Comune vaglierà. Hanno inventato la libertà di impresa! Non prendiamoci in giro, le manifestazioni d’interesse, se ci saranno, non saranno certo dei comuni cittadini ma quelle dei soliti addetti ai lavori, naturalmente. Tornando alla ex Ragno dismessa e alla Goldengas oramai quasi dismessa (ha un nuovo, moderno ed importante stabilimento a Jesi ), c’è da chiedersi chi siano mai costoro per meritare il premio di trasformare una cubatura industriale in una residenziale da fare “atterrare” in altre aree della città, con l’aggiunta di un incremento del 20%. Hanno utilizzato quelle aree per i loro scopi, senza dubbio leciti, e i loro guadagni; oggi, dopo aver dismesso le loro attività in loco, arrivano dei guadagni col botto! Da non credere! Resteranno si proprietari di un’area che tornerà agricola, ma resta il fatto che la cubatura delle loro strutture può trasferirsi come residenziale altrove con un premio del 20% ! Esistono forse ancora oggi dei privilegi feudali?

A quale comune mortale, lavoratore o pensionato, viene riconosciuto, anche solo in proporzione, un premio simile dopo una vita passata a fare il proprio altrettanto dovere? Da risanare a Senigallia, come in tutta Italia, c’è tanto e non mancano le norme. Quello che manca ai cittadini che vogliono mettere in sicurezza sismica la loro casa o isolarla dal punto di vista termico (per il risparmio energetico) sono le risorse economiche e i finanziamenti, quei finanziamenti che invece a grosse imprese sono stati concessi con estrema facilità dalle banche e che oggi per questo sono sul punto di fallire. Noi diciamo che il degrado non si sana solo con nuovo cemento. Non possiamo intasare ogni spazio libero della nostra città con altro cemento, altra cubatura e altro traffico derivante dai nuovi residenti (non si voleva liberare la statale dal traffico?). Le città vivono anche di spazi liberi. Ci siamo sforzati di dire le cose come stanno con chiarezza in Consiglio Comunale e l' assessore Ceresoni ci apostrofa come manipolatori, evidentemente risentito dalla nostra non favorevole accoglienza della relazione effettuata dal presidente dell’ INU, prof. Federico Oliva, responsabile scientifico del progetto. Ceresoni e maggioranza vantano il coinvolgimento e la collaborazione dell’ INU (Istituto Nazionale d’Urbanistica) nella realizzazione del loro PORU. Può essere un vanto? Ultimamente l’INU sta assumendo delle posizioni in materia urbanistica assai discutibili e che tanti valenti urbanisti e studiosi contestano. Ci sono anche altre scuole di pensiero e bisogna prenderne atto.

A proposito di INU, citiamo un recentissimo intervento su Eddyburg del prof. Salvatore Settis che è stato anche direttore della Normale di Pisa fino al 2010 e che sulla ipotizzata nuova normativa urbanistica nazionale che il governo sta ora partorendo, scrive “… come dimenticare che i più perversi strumenti della deregulation e della liquidazione del piano “autoritativo”, cioè pubblico, a favore del piano “concertato”, cioè gestito dagli immobiliaristi, sono nati proprio dall’INU. Perequazioni, compensazioni, trasferimenti di cubatura sono strumenti lanciati dall’Inu, l’antico Istituto di alta cultura eretto in ente morale, dopo aver perso ormai ogni capacità critica sulla crescita indefinita della “città della rendita”. Perfino i “diritti edificatori” sconosciuti dal diritto italiano, sono stati inventati dai massimi dirigenti dell’INU, in occasione della formazione del PRG di Roma del 2006;l ’invenzione lessicale è stata prodotta per fornire un alibi alla non cancellazione di 15mila ettari di Agro romano,… (poi infilata nel codice civile articolo 2643 nel 2011, in forma del tutto generica, tra le fitte maglie della conversione in legge del decreto “disposizioni urgenti per l'economia” legge 106/2011). ….Riverniciare la ripresa del cammino dell’urbanistica privatizzata di Maurizio Lupi con l’alibi della lotta al consumo di suolo è la testimonianza del livello culturale e morale cui si è giunti.”


da Paolo Battisti, Roberto Mancini e Luigi Rebecchini
Partecipazione e Gruppo Misto




Questo è un articolo pubblicato il 26-07-2013 alle 18:16 sul giornale del 27 luglio 2013 - 4420 letture

In questo articolo si parla di roberto mancini, luigi rebecchini, paolo battisti

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Ma dai ragazzi, siete sempre indietro con tempi e sempre a criticare l'operato di questa giunta...e che saranno mai due mattoni lì e due qua. In fondo le lobby, dei palazzinari in questo caso, perchè esistono?
Cribbio! Avranno anche loro diritto ad edificare qua e là...con criterio però, un sano ed equo criterio che il PORU esprime in ogni sua bella riga!
E poi scusate, vi lamentate che Senigallia è la prima città ad addottare questa legge regionale...Cribbio (bis!), ma se Senigallia è una cittadina virtuosa ci sarà pure un motivo no?

In fondo qui mica si tratta di salvare il sistema sanitario locale con ospedale annesso, quelle sono inezie, stupidaggini e non interessa a nessuno che ad un 82enne abbiano prenotato un ecodopler per il 2015. Volete mettere il vanto di poter spostare i "diritti edificatori"! Io li ho qui, ma voglio costruire là, e mica è da tutti!

Non seguite i tempi ragazzi, siete rimasti indietro... Invece di elogiare l'estenuante lavoro degli Assessori come Ceresoni, li criticate...ah quanta ingratitudine!

P.S.
L'intervento è scherzoso, perchè se avessi scritto quello che penso realmente, con parolacce annesse, al caro Pinto gli sarebbe preso un coccolone, e con il Pronto Soccorso che ti fa aspettare anche 10 ore non mi sembrava il caso...

Guardiamo un altro aspetto: con la perequazione si vuole spostare l'edificazione da una zona dove non la si vuole ad un'altra dove è consentita e dove serve, cioè nelle città, recuperando aree dismesse ma già di fatto occupate/utilizzate.
Per farlo, e convincere un privato ad abbandonare delle aree e quindi dei diritti acquisiti, gli si da un incentivo sotto forma di premialità sulle cubature: non ci vedo nulla di male, ci sta.
In vari capoluoghi di provincia di Emilia Romagna e Toscana si è già sperimentato, pare con buoni risultati: addirittura a Ravenna si è fatto con l'intervento diretto della popolazione.

Non avendo letto il PORU, mi piacerebbe sapere se c'è la condizione di un livello minimo di risparmio energetico nei nuovi edifici che si permetterebbe di realizzare: anche la legge regionale, che applica il protocollo ITACA (edilizia a risparmio energetico) prevede una premialità in termini di cubatura in cambio di avere edifici oggettivamente più costosi ma "risparmiosi".
Ma se sento in giro, sento di gente che cerca casa ma non la trova, con i prezzi bloccati troppo alti e si vede costretta a prendere casa fuori dalla propria città perchè non c'è disponibilità: quindi mi sta bene la premialità e l'edificazione di spazi in città, ma andrebbe contrattato l'extra volume con la realizzazione di spazi destinati ad edilizia pubblica.

In ogni caso, non capisco cosa ci sia di sbagliato se il Comune ha deciso di seguire la strada già usata (pare bene) in altre città, seguendo i suggerimenti di una autorità in materia come l'INU.
Se pure sarà "scaduta" per alcuni, resta pur sempre una autorità in materia: chi avrebbe potuto seguire in alternativa?

lai gianfranco

27 luglio, 17:29
Ogni città ha le sue storie e le sue caratteristiche anche ambientali. Quello che trovo strano è il voler perseguire una idea edificatoria in periodo di crisi del settore ed in carenza di risorse personali da parte dei cittadini eventualmente interessati. Non basta la piana della ex Italcementi? ottenuta grazia alla faraonica previsione di dubaizzare la città. Non sento parlare di città vivibile... a quando ad esempio il taglio del nastro per aeree verdi sempre promesse e mai messe in opera?? a quando una rete di piste ciclabili?? a quando uno sviluppo di mercati rionali magari a Km. 0 ?? a quando un minimo di previsione per attirare attività del tempo libero che possano garantire un allungamento della stagione turistica ?? Con l'ultima variante si vuole puntare ad una sinergia tra interessi privati e pubblici con i PORU si vuole puntare sulla inventiva di proponimenti individuali privatistici peraltro senza essere inseriti in una logica programmatoria predefinita in nome di una liberalizzazione degli interventi. La nostra politica dovrebbe in prima istanza non preoccuparsi di far costruire ( elemento secondario rispetto ad una corretta politica per la città) ma di creare condizioni di crescita e sviluppo della città creando stimoli attrattori per iniziative produttive altrimenti il degrado diffuso non potrà che incrementarsi (NB attivitò dismesse vengono trasformate in diritti edificatori). Se in zone limitrofe il costo delle case è inferiore ci sarà un perchè... se in zone limitrofe il degrado non è visibile ci sarà un perchè.