Poru: i Capigruppo di maggioranza a Partecipazione e Gruppo Misto, 'I soliti mistificatori'

alberghi senigallia 05/08/2013 - Mercoledì 24 luglio è stato approvato in Consiglio comunale il Programma Operativo di Riqualificazione Urbana (PORU), l’atto di indirizzo che viene proposto quale opportunità e strumento urbanistico per rigenerare porzioni di città già edificate e in degrado.

Hanno votato a favore 18 consiglieri (con i 17 della maggioranza anche il voto di Maurizio Perini), mentre si sono astenuti i consiglieri del PdL. Hanno votato contro solo loro, i soliti tre, Mancini Battisti e Rebecchini, che sembrano davvero politicamente smarriti, fuori dai luoghi e dai percorsi della storia, come dimostrano nel comunicato scritto in data 29 luglio .

In quel comunicato scrivono che “..c’è uno spazio libero, non costruito fuori dal centro storico? Puoi costruire ! ..” sostenendo che a Senigallia ci sarà sempre più cemento.
Questo non sta scritto all’interno del PORU, ma i tre consiglieri riescono a leggere anche quello che non c’è. Il PORU prevede la riconversione di volumi degradati in edificato di qualità, con funzioni compatibili al contesto in cui si trovano, con un occhio attento alla qualità ambientale e all’edilizia sociale : questa si chiama “rigenerazione urbana“. In parole ancor più semplici e tante volte ripetute: non si tratta di cementificazione perché la città non si potrà espandere (erodendo nuovo terreno agricolo) ma riqualificherà aree già edificate e potrà delocalizzare volumi in degrado, anche restituendo alla collettività zone rinaturalizzate e bonificate. Il plusvalore derivante da questi processi di rigenerazione urbana sarà in parte investito nella città pubblica con opere come infrastrutture, aree verdi e parchi, appartamenti di Edilizia residenziale sociale (ci si attende in questo senso uno stock complessivo di almeno 150 appartamenti per l’ERS).

Volutamente, poi, i tre consiglieri equivocano sui possibili trasferimenti, in altre aree, di volumi di edifici in degrado, facendoli passare per nuovo consumo del territorio. Parlano, loro, di aumenti di cubatura del 20% per le aree della ex – Ragno (strada della Marina) e per la Goldengas (Borgo Ribeca), ma non sanno che l’incentivazione volumetrica (definita da legge regionale) comunque non si applica alle aree artigianali, industriali, commerciali e quindi Ragno e Goldengas sono escluse.

Evidenziano, poi, una supposta “ ipocrisia politica del provvedimento” insita nella possibilità di presentare “manifestazione di interesse” . Infatti scrivono: “..le manifestazioni d’interesse, se ci saranno, non saranno certo dei comuni cittadini ma quelle dei soliti addetti ai lavori, naturalmente …“. Fanno confusione tra osservazioni e manifestazioni di interesse! Va puntualizzato che la possibilità di presentare osservazioni nel corso dell’articolato procedimento, è data a tutti i cittadini. E’ evidente altresì, che le manifestazioni di interesse possano invece essere presentate da chi ha titolo per attuare concretamente gli interventi: cioè i proprietari dell’area.
Le osservazioni dei cittadini garantiranno insomma la partecipazione.

Le manifestazioni di interesse invece, da parte dei proprietari, garantiranno una maggiore trasparenza del procedimento amministrativo e un controllo assoluto da parte dell’organo del Consiglio Comunale.
Inoltre il PORU, va aggiunto, non interessa solo le grandi aree di riqualificazione, citate solo come esempio nell’atto di indirizzo. E’ indicativo e segno di chiara volontà, da questo punto di vista, che l’amministrazione comunale abbia individuato una procedura che dura ben 7 mesi, in cui il Comune si fa parte attiva proprio per mettere in condizione quanti vogliano fruire dell’opportunità offerta dal PORU, di trovare le condizioni per poterlo fare, magari costituendo un ” ambito di intervento” con altri proprietari di aree sia grandi che piccole…Tale procedura, lunga, articolata e che vede il passaggio dell’atto per ben tre volte in Consiglio comunale sarebbe stata superflua se l’intento dell’amministrazione fosse stato quello di inserire nel PORU solo le grandi aree e “..i soliti addetti ai lavori “.

Infine, anche noi siamo ben consapevoli delle difficoltà finanziarie, della scarsità di risorse , del ruolo non sempre propulsivo delle banche : ma ai tre sfugge proprio la specificità del PORU: esso è una opportunità per acquisire finanziamenti sovra comunali (europei e ministeriali), crea condizioni per una possibile ripresa economica, può rendere la città più bella e accogliente per chi ci abita, ci lavora e ci viene ospite: e ciò senza consumare un metro quadrato in più di territorio agricolo. Purtroppo sappiamo anche che non tutti, in primis chi non avanza mai una proposta costruttiva ma solo una sterile e inutile opposizione, ritengono questi provvedimenti importanti per la Senigallia di oggi e strategici per quella del futuro.

A dimostrazione di una opposizione inutile ma, come si diceva all’inizio, soprattutto confusa, alla domanda di portare un esempio di altro Comune in Italia che ha realizzato consumo zero di territorio come fatto a Senigallia, la risposta del consigliere Rebecchini è stata “: Monaco di Baviera!”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2013 alle 16:57 sul giornale del 06 agosto 2013 - 2988 letture

In questo articolo si parla di politica, fabriano, Gruppi Consiliari di Maggioranza

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Luigi Rebecchini

05 agosto, 18:56
Adesso i 4 hanno il coraggio di lamentarsi pure del mancato unanimismo nelle votazioni, auspicando di fatto il pensiero unico!!! Torneremo sulla questione PORU sicuramente e anche con maggiore dovizia di particolari, come torneremo sull'area Sacelit, come torneremo sulla gravissima decisione di avviare la finanza di progetto per i nostri cimiteri. A proposito del project financing per i nostri cimiteri, questione da noi sollevata durante la discussione del bilancio, le smentite del Sindaco, in consiglio, sono del tutto prive di fondamento e bugiarde. La lettura delle carte conferma quanto dal sottoscritto affermato (anzi di più...). Ma con calma torneremo con articoli specifici. Quanto allo smarrimento politico, non accettiamo certo bussole da parte del Pd che è ormai groggy. Luigi Rebecchini

I "Fantastici quattro" parolai...ma mica tutti i senigalliesi credono alle favolette e agli asini che volano...

I tre consiglieri avevano avanzato delle critiche, di metodo e merito, sulla questione PORU: era giusto limitarsi solo a chiarire quei punti, visto che in effetti il sistema del PORU non si presenta molto chiaro al comune cittadino.

Una delle critiche che avevo letto è il fatto che in un momento di crisi economica pareva inutile pensare all'edilizia che è ferma, e il PORU pareva la scusa per permettere a "qualcuno" di costruire.
Premesso che non ci sarebbe nulla di sbagliato in questo, il PORU (come qualsiasi altro "strumento urbanistico") viene pensato proprio per dettare delle regole, dare dei parametri e degli indici in base al quale si vuole "progettare" la città del futuro.
Se non ci fossero questi "strumenti urbanistici" ogniuno farebbe del territorio "carne di porco".
Senigallia, per scelta del sindaco Zavatti, fu una delle prime città a dotarsi di Piano Regolatore Generale in Italia perchè si voleva dare una "regola", una "forma" alla città.
Il PORU persegue lo stesso obbiettivo, ma aggiornato all'urbanistica contemporanea e ispirandosi a quanto fatto in città come Firenze, Ravenna, Parma dove la "nuova urbanistica" è più partecipativa e punta al recupero di aree già usate ma da riconvertire, e limitare/azzerare il consumo di terreno agricolo.
Quindi, in teoria, non ci vedo nulla di male.