Arresta la banda dell'Audi A4: tre serbi accusati di numerosi furti

1' di lettura 08/08/2013 - Sono accusati di essere i componenti della banda dell' “Audi A4 nera” che da tempo imperversa in tutta la provincia compiendo furti in appartamento.

I Carabinieri di Marzocca ieri mattina intorno alle 8 hanno individuato l'auto, già da tempo nota alle forze dell'ordine, lungo la stata Adriatica Sud. Dopo un breve inseguimento i militari hanno bloccato la vettura e anche i tre uomini che erano a bordo. Si tratta di Kevin Mijalovic, di 26 anni, Miodrag Savic di 33 e Slobodan Vasic, di 27, tutti serbi, provenienti dal campo nomadi di Napoli.

Nel bagagliaio della vettura i carabinieri hanno trovato numerosi attrezzi atti allo scasso e oggetti come due candelabri, un orologio da tavolo e tre putti. Dagli accertamenti è emerso che il materiale era stato rubato in un'abitazione di Jesi il 7 agosto scorso. Per i tre sono immediatamente scattate le manette con l'accusa di ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli. Sequestrata anche la famigerata Audi A4, sprovvista di assicurazione.

I tre serbi sono sono indiziati di essere gli autori di numerosissimi furti in abitazione commessi di recente non solo nel senigalliese ma anche nelle zone limitrofe. Al momento i carabinieri di Marzocca stanno stilando un elenco dei furti per i quali era stata denunciata la presenza dell’ Audi A 4 nera.








Questo è un articolo pubblicato il 08-08-2013 alle 21:05 sul giornale del 09 agosto 2013 - 1867 letture

In questo articolo si parla di cronaca, furti, arresti, giulia mancinelli

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Kit Utente Vip

08 agosto, 21:35
Spero che il lavoro di questi ragazzi non venga vanificato..............bravi.

tex53 Utente Vip

09 agosto, 08:11
rinchiuderli...e buttare la chiave....

Marco Lavoro

09 agosto, 08:54
Una macchina con tre facce del genere a bordo, non c'è bisogno nemmeno di indagare, domandare, chiedere. Rispedire immediatamente a casa loro, con tanto di calci nel c**o!!!

Riìassunto:

Tre nomadi serbi a bordo di un audi non assicurata, "accusati" di furto.

Si sono voluti integrare bene, suppongo, e la colpa della mancata integrazione è degli italiani, suppongo.

Questo, almeno, sarebbe quanto sostenuto dai sostenitori dell'integrazione al governo.

Ma non si lamenti, il ministro (nominato per esclusivi motivi etnici) se poi qualche italiano si altera sentendo i proclami all'integrazione.

Il lassismo politico porta anche a questo:

L'impunità. E si inizia chiudendo gli occhi di fronte agli accattoni e ai venditori abusivi, per arrivare ai furti, allo sfruttamento della prostituzione e allo spaccio di droga....

Si ringrazia, sentitamente, l'estrema sinistra, provincialotta e superficiale.

gek Utente Vip

09 agosto, 15:26
@ComeQuandoFuoriPiove

ci sono italiani ladri quanto questi che vanno arrestati e stranieri bravi che vanno integrati... e viceversa

buttarla sul razzismo è semplice, ma semplicemente sbagliato

Io sarei per rimandarli a casa ed evitare che tornino.... Come?
Semplice prima di rispedirli a casa LAVORI FORZATI fino a ripagare 10 volte il maltolto poi un tatuaggio in fronte con scritto LADRO e rispediti a casa via mare in barca a remi.
Credete che penserebbero di ritornare?

Ma noi italiani siamo troppo indulgenti.

Basta essere nero o marroncino per ottenere "l'immunità antirazzista che autorizza a commettere qualsiasi crimine con la certezza che la pena sarà lieve e guai a chi osasse protestare perché sarebbe etichettato come Bigotto Razzista.

francesca

09 agosto, 15:49
Certo vedrai come ci integrano a noi all'estero..a calci in culo, da noi pretendono massima professionalità ,inglese perfetto.Non vedo perchè noi dobbiamo raccogliere tutta la feccia dell'umanità a farsi mantenere.(anche in prigione).Vedo che le supposte dei governi ancora non bruciano...Tanto di cappello alle forze dell'ordine il cui lavoro viene vanificato spesso dai magistrati.

vittorio mazzanti

09 agosto, 18:19
pere gek proprio perché di delinquenti ne abbiamo fin troppi di quelli nostrani è bene che quelli stranieri restino a casa loro