Svastica al Summer Jamboree: Mancini, 'Mangialardi deve intervenire pubblicamente'

14/08/2013 - Riguardo alla esibizione della cantante naziskin (Dionna Da Monte) sul palco del Summer Jamburee, con tanto di svastica (tautata sul seno) e saluti romani, vorrei sottolineare che simili atteggiamenti e contenuti, che grondano sangue e sopraffazione, non appartengono né alla nostra Repubblica né alla comunità cittadina senigalliese.

Ritengo anche che dovrebbero essere estranei da una occasione di festa, di musica e di svago come il Summer e mai considerati normali o accettati come manifestazione di preteso estro artistico da parte di chicchessia.

L’episodio non va minimizzato da parte di nessuno perché, come ci ha insegnato un grandissimo che visse le tristissime vicende del lager, “è accaduto e, quindi, può accadere di nuovo”, tanto più se la memoria vacilla e lascia posto all’indifferenza. Chiedo al Sindaco di intervenire ufficialmente sulla vicenda anche in direzione degli organizzatori perché reclutino con più attenzione i cantanti chiamati a partecipare all’evento.

E non si banalizzi l’incidente perché, in fin dei conti, le canzoni di quella tipa parlerebbero d’altro: anche le SS in servizio ad Auschwitz mandavano alle famiglie lettere piene d’affetto e nostalgia per i loro bambini lontani, mentre bruciavano i figli degli altri.


da Roberto Mancini
Consigliere comunale di “Partecipazione”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2013 alle 16:24 sul giornale del 16 agosto 2013 - 7768 letture

In questo articolo si parla di attualità, roberto mancini, partecipazione e piace a dragodargento

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Commento modificato il 14 agosto 2013

Caro Roberto sono completamente in sintonia con le tue valutazioni politiche. Aggiungo anche il danno grave che l'esibizione di questa cantante potrebbe produrre. Il Summer Jamboree non deve trasformarsi in un nazi-festival, sarebbe la sua fine. Come fanno a non capirlo Sindaco e suoi alleati? La manifestazione ha bisogno di un potenziamento culturale, di un indirizzo culturale assai più chiaro per evitare derive culturali inquietanti. Intanto da subito è necessario condannare quella esibizione senza minimizzare e senza misere giustificazioni.
Luigi Rebecchini

Copio ed incollo dal corriere di Bologna:
BOLOGNA - Il caso, anche se un po' in ritardo, è scoppiato. La cantante dalle simpatie neo-naziste, Dionna Dal Monte, ha suonato al parco della Resistenza di San Lazzaro. Una location non proprio azzeccata per la musicista che ha una svastica tatuata sul seno. Un tattoo diventato un caso anche al Summer Jamboree, la manifestazione di Senigallia dove l'artista si è esibita suscitando l'imbarazzo del pubblico. Nel Bolognese, come riporta Radio Città del Capo, Dionna Dal Monte, ha suonato lo scorso 1 agosto, in occasione della Fiera di San Lazzaro (quella descritta da Guccini). Nello specifico la cantante statunitense si è esibita al Summer Rockin 2013, un evento collaterale della kermesse che si tiene proprio nel parco dedicato alla Resistenza.
IL SINDACO - Il sindaco di San Lazzaro, Marco Macciantelli, informato dell'accaduto, ha diffuso una nota soltanto questa mattina. «È un fatto gravissimo, che non intendo far passare sotto silenzio, né come una svista, né come una distrazione. Su queste cose non si scherza». Quello che è accaduto, continua la nota «è un'offesa per la comunità e l'amministrazione di San Lazzaro.

Quella donna, con un particolare che la stragrande maggioranza non ha notato e che sarebbe stato bellamente ignorato, grazie a questi tam tam ha ricevuto più interesse e popolarità di quello che si merita: e si meritava solo il silenzio e l'indifferenza.
Come ho già avuto modo di dire, siamo un ben misero Paese se ci lasciamo "spaventare" da un simbolo come quello: in un Paese democraticamente più maturo del nostro, come gli USA di cui lei è cittadina, non avrebbe scatenato tutto questo.
Tantopiù che non credo proprio che sia venuta qui in Italia a fare del proselitismo o chissà cosa: in quel caso allora si che avrei potuto gridare allo scandalo, ma riferendomi a quegli scandalosi che sarebbero andati a seguirla.
Per giunta pare essere così coerente alle sue idee (o alla sua ignoranza) da aver indossato durante tutto il concerto un cappello dell'Armata Rossa!!
Quindi di cosa stiamo parlando?
Ripeto di nuovo, l'unica cosa buona da fare è accompagnarla con il nostro silenzio e la nostra indifferenza.

No Daniele, certe cose non possono passare sotto silenzio. Certi simboli e certe persone a Senigallia, e spero ovunque, non possono aver diritto di cittadinanza.
Pensare che un personaggio simile ha cantato pagata anche da me mi fa davvero arrabbiare.

Mi da molto fastidio, e qui hai ragione, che la Da Monte fa questo solo per aver pubblicità e sta riuscendo perfettamente nel suo intento.

Commento modificato il 15 agosto 2013

Non credo lo faccia per farsi pubblicità, altrimenti l'avrebbe messo maggiormente in evidenza.
La pubblicità gliela stiamo facendo solo noi.
Se non avesse avuto alcun tatuaggio avrebbe fatto il suo spettacolo, se ne sarebbe andata e non sarebbe successo nulla, e pure le sue idee sarebbero state le stesse.
Almeno qualcuno mi dicesse come se l'è cavata a cantare, perchè se pure in quello non si è "mossa bene" allora....

Per paradosso potrebbero inorridirsi alcuni di quelli che l'hanno vista esibirsi con un cappello dell'Armata Rossa, che ci vedono il simbolo della dittatura e delle stragi stalininane: non sarebbe lo stesso?

Il cappello dell'Armata Rossa non annulla mica la svastica. Semmai aggiunge un obbrobrio all'altro.
Ed il fatto che porti entrambi quei simboli con disinvoltura dimostra come le idee non c'entrano nulla, la sua è pura provocazione.

Cappello dell'armata rossa, svastica sul seno e bandiera americana al braccio: Facciamo una colletta e compriamole un libro di storia.

Scusate, entro nell'argomento solo ora, ma voglio capire una cosa ma al Summer Jamboree esiste una specie di direttore artistico? Quello che voglio capire chi ha chiamato l'artista sapeva il tipo di spettacolo che andava a fare? Chi organizza il palinsesto delle giornate del summer sceglie a "caso" gli artisti? Se l'organizazzione prende le distanze da questo episodio, allora chi ha la responsabilità della serata? Alla fine non è colpa di nessuno? ma poi il compenso dell'artista rientra nei soldi finanziati dal comune? (quindi indirettamente pagata da noi?) Troppe domande ;)

gherardo massi

16 agosto, 07:51
Scusate, non cambia niente nel discorso, ma per la precisione storica il cappello non e' dell'armata rossa, ma della polizia della DDR la germania dell'est.

Al solito, il signor Daniele_Sole,
sempre pronto a elogiare il jamboree in tutti i suoi aspetti, avrebbe preferito ignorare la questione.

A casa mia si chiama propaganda (enfatizzare le cose belle e nascondere quelle brutte).

In quanto alla stella rossa,
forse lei dimentica alcuni piccoli particolari:

1. La stella rossa è il simbolo dell'armata rossa, ovvero dell'esercito che ha distrutto il nazismo; non della dittatura stalinista (che è finita nel 1954).

2. Confrontare il nazismo con il socialismo reale è da ignoranti, ogni cittadino che ha letto almeno un libro di storia sa perfettamente che il nazismo, in italia, ha creato qualche danno in più rispetto al socialismo reale.

L'esempio locale, forse sconosciuto al sostenitore propagandista di cui sopra, è l'eccidio del monte sant'angelo di arcevia.

Se ha tempo, tra le feste di senigallia, si informi.

3. Lei confonde l'ostentazione di simboli palesemente vietati (in italia si chiama apologia al fascismo) con le idee "politiche".

Talleyrand disse:

"Le parole sono state inventate per nascondere i pensieri."

Se il tuo pensiero lo tatui sulla pelle cosa nascondi?

Naturalmente non pretendo lei conosca talleyrand, vista la sua vasta cultura su cosa vada enfatizzato o meno, non sia mai che qualcuno dica che al meraviglioso jamboree, festeggiato da tutta la regione, l'italia, il mondo, l'universo, qualcuno possa pensare d'aver invitato una nazista....

Non sia mai che gli illuminati, ingenui senigalliesi si sentano turbati dalla non-perfezione.

Studi, tra una festa e l'altra.

Volevo tornare sul tema della pubblicità che questa "artista" si è fatta alle nostre spalle.
Oggi credo che nessuno potrà fare di nuovo l'errore che ha fatto Angelo Diliberto non accorgendosi di chi fosse. Ormai cercando il suo nome su Google verrà fuori una lunga serie sulle polemiche che ha scatenato e non credo in Italia potrà lavorare molto.

Commento modificato il 16 agosto 2013

@Tristitalia
Eppure mi pareva di essere stato sufficentemente chiaro, e che quello che ho scritto QUI in questa pagina è in relazione al comunicato QUI in questa pagina: ed ho insistito sul non fare "pubblicità" a quella tipa.
Che le posso dire: dovrò inserirla tra le persone che presumono di sapere di me pur non conoscendomi (quando nemmeno io mi conosco così bene....).