I padroni dell'acqua: rifiutiamo il distacco per morosità a Senigallia

occupazione multiservizi 06/09/2013 - Scriviamo questa lettera per denunciare un fatto grave ed una situazione secondo noi ormai insostenibile. Martedì tre settembre verso le due del pomeriggio è arrivato a casa nostra, a Roncitelli di Senigallia un furgone dell'azienda Multiservizi guidato da un operaio che aveva l'ordine di staccare la nostra fornitura di acqua per una presunta morosità.

Alla nostra richiesta di spiegazioni non ha saputo dirci nulla se non che aveva ricevuto quest'ordine e ci ha comunicato un numero di pratica chiedendo anche di poter leggere il contatore. Indignati ci siamo rifiutati di far proseguire oltre il suo lavoro e ci siamo opposti fermamente a qualsiasi operazione di distacco. Abbiamo spiegato che nella nostra casa conviviamo in due famiglie con quattro bambini piccoli, che lavoriamo e siamo in grado di pagare le nostre bollette come facciamo regolarmente ma che anche fossimo stati in debito di qualche decina di euro non avremmo accettato di subire questo tipo di ritorsioni. Infatti consideriamo l'acqua un bene comune ed un diritto fondamentale a prescindere da ogni questione economica.

L'operaio ha dovuto prendere atto della nostra viva opposizione e si è ritirato, commentando che era stato mandato dalla sede di Ancona ad eseguire questo tipo di operazioni a Senigallia, una zona secondo l'azienda più tranquilla di quella del capoluogo. Abbiamo poi chiamato il centralino della Multiservizi per chiedere conto di quello che era successo e ci è stato risposto freddamente che l'azienda esegue 50 distacchi al giorno per morosità a prescindere dagli importi dovuti. Nessun riguardo è stato dato al fatto che con noi vivono quattro bambini. Ci è stato anche detto che avremmo dovuto ricevere un avviso in raccomandata, che non ci è mai arrivata, e che il limite minimo di 50 litri al giorno sarebbe stato comunque fornito, particolare che invece l'operaio incaricato non ha minimamente menzionato. Abbiamo scoperto che la nostra "grave" morosità ammonta a 60 euro di una bolletta di febbraio 2013, mentre abbiamo pagato regolarmente la bolletta di luglio 2013 di ben 100 euro. Fortunatamente saremo in grado di pagare quanto dovuto anche se siamo molto offesi da come siamo stati trattati.

Ci chiediamo cosa stia succedendo invece a tutte le famiglie che in gravi difficoltà economiche non sono in grado di farlo e che per cifre anche più esigue si vedono aggredite dalla Multiservizi in un diritto fondamentale come quello all'acqua. Pensiamo che la politica dei distacchi per morosità alle famiglie sia ingiusta ed inaccettabile e vada rifiutata con forza opponendosi anche attivamente alla pratica dei distacchi. Il Comune di Senigallia, come tutti gli altri che partecipano all'amministrazione di Multiservizi dovrebbe prendere atto della difficile situazione sociale che stiamo vivendo. Invece di intervenire pagando le bollette in maniera discrezionale e spendendo migliaia di euro pubblici dovrebbe imporre una moratoria sui distacchi per morosità, far approvare a Multiservizi un sistema di tariffe scaglionate per reddito e pretendere la completa ripubblicizzazione dell'acqua come stabilito chiaramente dall'esito del referendum popolare del giugno 2011. Invitiamo tutte le famiglie in difficoltà con Multiservizi ad unire le proprie voci per cambiare questa ingiusta situazione. Per questo scopo ci siamo rivolti anche al Comitato per l'Acqua Pubblica di Senigallia per immaginare insieme delle azioni di protesta.

Laura Ginocchini, Vittorio Sergi, Diego Carletti, Emma Bignami






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-09-2013 alle 09:13 sul giornale del 07 settembre 2013 - 8165 letture

In questo articolo si parla di attualità, mezza canaja, senigallia, cittadini e piace a eneabartolini

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Solo un aggettivo: sconsolante.
Sia sul particolare di ricevere, a prescindere, una minima quantità di acqua quando però il personale non sembra essere stato istruito su questa cosa fondamentale, sia sulla "mostruosa" cifra della morosità che avrebbe dovuto comportare il distacco senza altre alternative.
Per fortuna che, per il resto, di Multiservizi non ci si può proprio lamentare.

Cari Alcuni cittadini, mi permetto - da commentatore - di farvi notare che il tono e le parole della vostra lettera non sono appropriati. Arrabbiati, sì, ma anche con voi stessi. Se aveste pagato regolarmente, non sarebbe successo nulla. Certo, è deprecabile sospendere il servizio per pochi euro, ma il disservizio l'avete creato voi. Tra l'altro facendo venire l'incaricato a vuoto. Infine, che sia poi giusto o no staccare l'acqua non sta a voi dirlo. La mia, naturalmente, è un'opinione personale. Distinti saluti.

Al Debaran

07 settembre, 02:44
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Andrea

07 settembre, 06:59
Fra l'altro aggiungerei che siamo d'accordo sull'acqua pubblica ma che i costi devono essere uguali per tutti.
Perch mai se io lavoro di più o soltanto ho ancora la fortuna/bravura di riuscire a tenermi un lavoro dovrei pagare di più di un altro che se ne va tutto il giorno a spasso? Secondo questa politica allora premiamo chi non ha voglia di fare nulla e lo carichiamo sulle spalle di chi invece si fa il mazzo per portare a casa un piatto di pasta. Non mi sembra giusto.. Così sarebbe stupido chi si da da fare!

Franco

07 settembre, 06:57
Fra le varie forniture, quella dell'acqua è la più economica, nella mia famiglia paghiamo in media 20 euro ogni tre mesi. Se una famiglia in condizioni disagiate si limita ad un consumo ristretto avrà bollette anche più leggere...... se non riesce a pagare queste cifre, credo che il Comune (come fa con molte famiglie) possa intervenire con aiuti. Il grosso problema sono i FURBI, quelli che si attaccano abusivamente, che lavorano in nero ed accedono ad ogni beneficio a scapito delle persone oneste!!!! Care famiglie, prima cerchiamo di essere bravi cittadini, paghiamo regolarmente quanto dovuto e non diamo sempre la calpa ad ALTRI delle nostre negligenze.....

Mi chiedo come si faccia a spendere 20 euro ogni tre mesi, ma il tuo ragionamento, Franco, non fa una grinza.
E' anche vero che nell'articolo vengono fuori tutte le contraddizioni delle teorie politiche sull'acqua pubblica.
L'acqua, anche se è pubblica, non arriva nelle case da sola, bisogna portarla e bisogna mantenere efficienti le condutture, controllare la qualità, riparare le rotture, cambiare le tubature vecchie, ecc. ecc..... Anche se è pubblica, qualcuno deve pur pagare tutte queste cosette e a questo serve Multiservizi, che a sua volta però è un carrozzone costosissimo e inefficiente (basta andare a vedere i lavori sull'Arceviese, tra Pianello e Bettolelle. Sono due anni che stanno massacrando quella strada). Quindi, se l'acqua fosse pubblica (e lo è) e il servizio fosse affidato ad un'impresa efficiente (che purtroppo è incompatibile con i carrozzoni pubblici come multiservizi) costerebbe meno e magari tutti quanti riusciremmo a pagare le bollette senza problemi e magari prima di eseguire il distacco verremmo avvisati con il dovuto anticipo.

Premetto che sono d'accordo con tutti i Vs. commenti, vorrei aggiungere a chi ha scritto l'articolo (nella seconda parte) che non deve assolutamente passare il messaggio del NON PAGARE perchè si tratta di acqua. L'acqua è sempre stata e sempre lo sarà un bene comune che può essere presa da chiunque gratuitamente. Se vuoi che la Multiservizi te la porti a casa paghi questo servizio con tutto quello che ne concerne fino alla depurazione. NON CI PIOVE. Infatti durante il referendum mi sono arrabbiato e sdegnato con il Comitato Acqua Bene Comune perchè con questo gioco di parole avete ingannato il cittadino; gli ho detto cambiate il vostro logo perchè è ingannevole.Termino poi con il farvi riflettere su questo: le famiglie disagiate non lo sono anche per pagare la TARES ? Perchè una famiglia disagiata ha problemi a pagare 100 euro l'anno mentre non ne ha per pagarne 400 di immondizia ? Se tutti i Comuni legati alla RIECO per mezzo del CIR33 facessero portare le tre tipologie (carta, plastica e vetro) nelle isole e farsi pagare, vedrete che ci esce per pagarci la bolletta dell'acqua. Insomma vi state battendo per una pagliuzza sull'occhio ma non vi accorgete della trave. P.S. io sono il paolo, commentatore dello stesso articolo sull'altro giornale on line.

Come fare per non spendere un euro di acqua potabile? Fate come noi, smettete di comprare acqua in bottiglia, con i soldi risparmiati vi ci ripagate le bollette e anche di più. Abbiamo la fortuna di una buonissima acqua di rubinetto, continuare a comprare acqua imbottigliata, molto meno controllata di quella di rubinetto, è poco intelligente e dispendioso.

renzo pasqualini

08 settembre, 16:37
bravo enea