Mangialardi sul futuro della Ciminiera, 'Commissionata un'indagine sui materiali'

ciminiera senigallia 14/09/2013 - Ancora in fase di indagine la ciminiera della ex Sacelit. Mentre i lavori per la realizzazione della terza corsia A14 riprenderanno, come annunciato dalle organizzazioni sindacali Feneal-Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil nazionali e di ancona, il 1° ottobre, quelli di demolizione della ciminiera della ex Sacelit non sono ancora stati stabiliti.

Salutiamo positivamente la ripresa dei lavori per la realizzazione della terza corsia autostradale e di conseguenza delle nostre due bretelle di Complanare ringraziando Società Autostrade per l’attenzione posta al dubbio disagio che si era venuto a creare e per aver trovato la soluzione nei tempi stabiliti- annuncia il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi- Segnale di massima serietà come quella che noi stiamo mettendo nella questione della ciminiera”.

Infatti dopo la decisione del Comune di optare per la demolizione, intervento reso necessario a causa dell'inottemperanza, da parte della proprietà dell'area ex Sacelit la Fortezza srl, dell'ordinanza emessa dal Noe di Ancona con cui si intimava di procedere entro il 20 luglio alla messa in sicurezza della struttura avvertendo inoltre che “qualora l'ordinanza non fosse stata ottemperata, l'Amministrazione potrà provvedere d'ufficio a spese degli interessati”, l’ente ha commissionato un’indagine sui materiali e sulla situazione statica.

La priorità resta sempre la sicurezza totale e l’incolumità dei cittadini ma le cose vanno fatte in maniera seria- sottolinea il primo cittadino- Per questo al momento è stata commissionata un’indagine sui materiali. Sulla base di questi risultati stabiliremo come procedere”. Tuttavia le verifiche e i sopralluoghi restano costanti nell’area dell’ex Italcementi. “L'esigenza è quella di mettere in sicurezza l'area-conclude- Una sicurezza che non deve essere solo totale, come è tutt’ora, bensì garantita”. E così il futuro del vecchio cementificio è ancora in fase di valutazione.






Questo è un articolo pubblicato il 14-09-2013 alle 23:58 sul giornale del 16 settembre 2013 - 3798 letture

In questo articolo si parla di attualità, Sudani Alice Scarpini

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Qualche cosa non mi torna, potrò anche sbagliarmi...

Il NOE di Ancona emette una ordinanza dove si intima di mettere in sicurezza la ciminiera entro il 20 luglio 2013.

Aggiunge che qualora l'ordinanza non fosse stata rispettata il Comune sarebbe potuto intervenire d'ufficio addebitando le spese agli interessati.

Il 20 luglio nulla accade e poco dopo l'amministrazione prende la decisione di abbattere la ciminiera per risolvere il problema sicurezza.

Ora, pur scrivendo che “La priorità resta sempre la sicurezza totale e l’incolumità dei cittadini", l'Amministrazione ci fa sapere che ha commissionato un uteriore studio/indagine sui materiali. Sulla base di questi risultati l'amministrazione deciderà come procedere.

Nascono spontanee alcune domande...
1) E se nel frattempo arriva una scossa di terremoto che la fa crollare?
2) Perchè questo ulteriore studio, a che scopo?
3) E' sospesa l'idea di abbaterla?
4) Qualcuno pensa di fare opera di restauro?

Ma forse le domande che più girano nella testa sono:
1) "Chi farà questo ulteriore studio/indagine"?
2) "A chi è stato affidato l'incarico"?
3) "Quanto costa questo studio/indagine"?

Un noto personaggio politico diceva: "a pensar male il più delle volte si indovina".

Risponderà la nostra amministrazione per dissipare questi dubbi? Sicuramente no...

N.H. mascetti Ugo

15 settembre, 09:46
Illusioni.........

......illusionisti voi, se pensate di farci ritenere che troverete un'impresa (si se è una di quelle AMICHE)che creda nel miraggio di essere pagata per la demolizione della ciminiera!
Credulone chi pensa che la STORPIA-complanare sia assolutamente utile e completa entro l'estate 2014! ......suddito n.d.

Credo che le prove siano necessarie per verificare la corretta procedura di demolizione, senza incorrere in spiacevoli "sorprese".
Non so se era stato fatto anche nel 1997, quando venne demolita l'altra: ma se non ci sono stati problemi con quella, ancora meno ce ne saranno con questa.