Cgil, 'precari delle corsie di degenza dell'ospedale di Senigallia in attesa della proroga'

Fp Cgil 25/09/2013 - Il 30 settembre scade il Piano Assunzioni dell’Area Vasta 2 periodo giugno 2013/settembre 2013, ed il Direttore dell’Area Vasta 2 Ciccarelli non ha ancora definito il Piano Assunzione del successivo periodo ottobre 2013/dicembre 2013. Tutte le Aree Vaste hanno discusso il Piano Assunzioni, tranne l’Area Vasta 2.

Il motivo, il contenimento dei costi, ossia il taglio nella Regione Marche di ulteriori 25 milioni di euro nel biennio 2013/2014. Di quali risparmi stiamo parlando se Ciccarelli il 23 luglio, pubblicando la propria Determina n. 587 in qualità di Direttore Generale ASUR Marche, ha disposto la soppressione di 8 Unità Operative Complesse nell’Area Vasta 2, costo circa 1 milione di euro ciascuna, per assegnarle all’inutile e sfarzoso apparato burocratico amministrativo dell’ASUR Marche di Via Caduti del Lavoro in Ancona ?

Un precario costa annualmente dai 20.000,00 ai 30.000,00 euro, mentre una Unità Operativa Complessa costa minimo 1 milione di euro ... Erano 37 i precari che dovevano essere assunti nell’Area Vasta 2, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato di soli 4 mesi prorogabile (vincolato ad una vergognosa clausola vessatoria di risoluzione del rapporto di lavoro in qualsiasi momento per motivi aziendali) a seguito della Determina dell’Area Vasta 2 n. 812 del 23 maggio, ed invece ne sono stati assunti solo 11. Di questi 11 precari, alcuni hanno dato le dimissioni volontarie dal servizio prima della scadenza del proprio contratto di lavoro a termine, prevista per il 30 settembre.

Dei pochi precari rimasti in scadenza di contratto il 30 settembre, occupanti gli incomprimibili posti vacanti nelle corsie di degenza ospedaliera, ancora non hanno ricevuto da Ciccarelli la comunicazione della proroga. Precari che interessano gli Ospedali di Jesi, Ancona, Senigallia e Fabriano. I Servizi Infermieristici dell’Area Vasta 2, alla pari di Ciccarelli, non hanno presentato alcuna proposta di accordo (richiesta dalla RSU dell’Area Vasta 2) sull’adeguamento e tenuta delle dotazioni organiche delle Unità Operative riguardanti le corsie di degenza ospedaliera, che avrebbe dovuto condizionare la redazione del Piano Occupazionale.

Motivo in più per Ciccarelli per non definire il Piano Assunzioni. Chiediamo al Governatore Spacca se sia consapevole del fatto che l’Area Vasta 2 non abbia un vero Direttore alla sua guida, e se ritenga che impegnare più di 8 milioni di euro sull’ASUR Marche sacrificando una spesa inferiore e sostenibile per i precari – fondamentale valore professionale per dare risposte ai complessi bisogni di salute degli ammalati ricoverati e dell’utenza del S.S.R. – rappresenti quel volano finanziario da lui auspicato per colmare la distanza tra i cittadini e la politica, e se la ripresa della crisi economica, durissima, che dovrebbe dispiegare i suoi effetti su lavoro ed occupazione, come da lui affermato, sia rinvenibile nell’operato di Ciccarelli che nega il Piano Occupazionale all’Area Vasta 2.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2013 alle 18:20 sul giornale del 26 settembre 2013 - 1754 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, cgil, sindacato, fp cgil, Area vasta 2, funzione pubblica

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Commento modificato il 26 settembre 2013

A prescindere da tutto, confermo che basta una campagna di controllo delle spese per capire che non ha senso operare tagli di servizi, men che meno di personale.
Basta applicare seriamente i costri standard nazionali e già per magia comparirebbero gran parte delle cifre che invece si vorrebbero tagliare a tutto svantaggio di chi si serve della sanità.
E spero non sia vero che il personale sia sottodimensionato, al punto da provocare turnazioni "forti" con rischi che il servizio venga messo a dura prova, con aumento di rischi di errore.
La gente non può pagare due volte: una prima, vedendosi ridotti dei servizi che aveva, senza un vero valido motivo, una seconda rimettendoci la "pelle" per errori.