Un altro Spontini ritrovato nell'esecuzione della cantata 'Dio benedica il re'

Teatro Pergolesi Jesi: "Gott segne den Knig" (Dio benedica il re) 4' di lettura 01/11/2013 - Al Teatro Pergolesi di Jesi venerdì 25 ottobre alle ore 20, al Teatro Pergolesi di Jesi per il XIII Festival Pergolesi Spontini, si è svolta la prima esecuzione moderna della Cantata “Gott segne den König!” (‘Dio benedica il re’) di Gaspare Spontini per soli, coro e orchestra.

Il Maestro Corrado Rovaris ha diretto Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna. Grande appuntamento del XIII Festival Pergolesi Spontini, proprio perché si è proposta musica spontiniana, la prima esecuzione moderna della Cantata “Gott segne den König!” (‘Dio benedica il re’) di Gaspare Spontini per soli, coro e orchestra su versi di Karl Alexander Herklots, è stata possibile grazie alla sua riscoperta presso il Fondo Robert della Biblioteca Planettiana di Jesi ed alla sua ricostruzione con meritevole impegno filologico attraverso la collazione di quattro fonti manoscritte.

Dopo un lungo lavoro durato due anni, il fondo ricco di materiali spontiniani è stato catalogato e archiviato grazie ad un progetto della Fondazione Pergolesi Spontini/Comune di Jesi, finanziato con fondi regionali. La revisione critica è a cura di Alessandro Lattanzi per le Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini.

Corrado Rovaris alla testa dell’Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Comunale di Bologna e il maestro del coro, Andrea Faidutti, hanno dato all’evento la giusta allure di eccezionalità: ottime le sonorità orchestrali nel rispettoso equilibrio dei diversi piani sonori e dello stile spontiniano.

Nel ruolo del Cherubino e del Corifeo I era il soprano Yuliya Poleshchuk, in quello dell’Angelo il mezzosoprano Aurora Faggioli; altri Corifei sono stati il mezzosoprano Nadia Pirazzini, il tenore Massimiliano Brusco ed il basso Michele Castagnaro. Gli oltre 120 i musicisti e coristi coinvolti nell’evento, hanno messo in luce ancora una volta la grandezza della concezione orchestrale e sinfonica del sommo musicista maiolatese e la sua capacità di conservare intatta la sua cifra stilistica nell’ambito di un’opera celebrativa e dal carattere ufficiale come questa.

Il primo nucleo della cantata fu eseguito alla Königlichen Oper il 18 dicembre 1826, in occasione della visita a Berlino dello zar Nicola I di Russia, su versi di Ernst Raupach, il futuro librettista della Agnes von Hohenstaufen. Due anni dopo, Spontini fece di questo inno l’ultimo movimento di una cantata più ampia in onore di Federico Gu¬glielmo III di Prussia, ai tempi in cui il compositore era suo Generalmusikdirektor. Karl Alexander Herklots, il librettista di Alcidor e Nurmahal, versificò l’inno ex novo, sostituendo alle acclamazioni per lo zar di Russia (‘Heil dem Zaaren!’), quelle inneggianti al Re di Prussia (‘Heil dem Könige!’).

Fece quindi dell’inno, ribattezzato Festgesang, la sezione conclusiva di una cantata preceduta da una preghiera (Gebet) del popolo prussiano e da un duetto angelico collocato in posizione centrale. In questa veste la cantata, intitolata Gott segne den König (‘Dio benedica il Re’), fu eseguita a Halle il 10 settembre 1829 e ripetuta il 12, per poi essere ripresa a Berlino l’anno seguente.

L’esecuzione della cantata fu affidata ad un complesso colossale di seicento tra coristi e orchestrali, un centinaio dei quali giunti appositamente da Berlino al seguito di Spontini; il quale, in riconoscimento dei suoi meriti artistici, ricevette il titolo di dottore in musica honoris causa dell’Università di Halle ed una medaglia celebrativa con la propria effigie e i titoli delle sue opere.

Questo concerto contribuisce a delineare il percorso tematico del XIII Festival Pergolesi Spontini che è il rapporto fra musica e potere politico, in un percorso multidisciplinare tra musica, arte e cinema che, partendo dalla celebrazione della grandeur imperiale ai tempi in cui Gaspare Spontini era Generalmusikdirektor del Re di Prussia, Federico Guglielmo III, arriva a Wagner e Verdi, in omaggio al bicentenario della loro nascita, mettendone in luce affinità e contrapposizioni.

Durante la serata è stata eseguita anche la Sinfonia No.40 in G minor, K.550 di Wolfgang Amadeus Mozart con grande successo nel pubblico che ha potuto fare un confronto dalla giustapposizione fra i due compositori.






Questo è un articolo pubblicato il 01-11-2013 alle 16:50 sul giornale del 02 novembre 2013 - 931 letture

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