‘Dacia Maraini in Chiara di Assisi. Elogio alla Disobbedienza’

2' di lettura 20/12/2013 - Venerdì pomeriggio è stata ospite nell’auditorium di San Rocco Dacia Maraini, drammaturga, scrittrice e giornalista. Tanti i ragazzi coinvolti nell’iniziativa venuti per ascoltare le sue parole e trovarvi un po’ di speranza, soprattutto in un periodo difficile come quello che sta attraversando attualmente la nostra Nazione.

Secondo l’autrice nel mondo di oggi dobbiamo ritrovare la speranza nella fede ed in base a questa orientare tutti i nostri pensieri per affrontare con coraggio le avversità della vita. La protagonista del romanzo non a caso è Santa Chiara, esempio emblematico di una donna che attraverso la sua determinazione ed umiltà d’animo è riuscita insieme a San Francesco d’Assisi ad affermare dei valori importanti all’interno della Chiesa come la devozione e la speranza con cui si deve seguire il proprio percorso di vita.

La grandezza spirituale sta proprio nella capacità di trasformare la condizione di povertà elevandola ad una forma di purezza interiore capace di staccarsi da ogni materialismo per avvicinarsi sempre più ad un itinerario misericordioso perché vicino a Dio. Allo stesso modo Chiara trae insegnamento dalla sofferenza attraverso cui si può maturare introspezione e consapevolezza profonda di sé con cui si può amare il prossimo.

Il libro di Dacia Maraini è pieno di interesse e di fascino, la scrittura narrativa è molto dettagliata e coinvolge tutti i sensi, bisogna secondo Lei “fare toccare al lettore le cose”. Le descrizioni del tempo e dei luoghi sono molto realistiche, si riporta persino il profumo delle pietanze che si assaporavano nelle stanze del Convento.

Una delle fonti più importanti che ha ispirato l’autrice è stata la La Porzinucola con cui Dacia è potuta risalire alle origini della Santa grazie alla testimonianza dalle consorelle. Nelle scritture si parla della vita di Chiara dei Miracoli e del suo modo di affrontare la vita con determinazione ma anche tanta devozione.

Perché dunque Chiara viene definita una disobbediente civile? Perché insieme a San Francesco ha inseguito il sogno di ricostituire la figura dell’istituzione ecclesiastica attraverso il valore della castità e misericordia, rinnovamento che poteva essere realizzato all’interno della stessa mantenendone intatta la sua identità. Nel suo romanzo è poi presente un diario in cui Dacia parla delle presenze spirituali che le si rivelano in sogno: forse questo è un dono importante frutto del suo sapere mistico.


di Federica Tonti
redazione@viveresenigallia.it





Questo è un articolo pubblicato il 20-12-2013 alle 21:25 sul giornale del 21 dicembre 2013 - 1036 letture

In questo articolo si parla di libri, cultura, auditorium san rocco, dacia maraini, santa chiara d'assisi, Federica Tonti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/Wl4


Dopo aver letto questo articolo mi chiedo se la sottoscritta e l'autrice dell'articolo siano state alla stessa presentazione. Per quello che ho sentito io si è parlato di Santa Chiara in chiave assolutamente laica, e i valori su cui la signora Maraini ha insistito con vigore sono quelli di eguaglianza, un'eguaglianza che scardina la struttura rigida e piramidale ecclesiastica, e di ribellione, fortemente nutrita di spirito critico.

Elena

Commento modificato il 22 dicembre 2013

Buongiorno Elena vorrei ringraziarLa per aver commentato il mio articolo perchè la reputo un' occasione importante per puntualizzare il focus del libro di Dacia Maraini. Premetto che ho seguito con grande interesse il discorso dell'Autrice ma vorrei sviluppare alcuni punti per chiarificare la mia trattazione. Santa Chiara protagonista del romanzo viene descritta come una Donna che attraverso la contemplazione e preghiera unita all'amore verso il prossimo orienta il suo percorso di vita. Secondo la sua filosofia ciascuno nella fede è libero di seguire il proprio Credo. Forse è proprio questa la grande novità portata dalla Santa in un'Istituzione ancora chiusa e lontana da questo tipo di ideologie. In quel tempo infatti la Fede veniva inculcata ed ottenuta con il potere,non esistevano i principi di libertà quanto meno d'uguaglianza. Santa Chiara è dunque una Donna carsimatioca che insieme a San Francesco si è impegnata a cambiare la Storia della Chiesa e della Spiritualità occidentale.




logoEV