Il Cinema a Scuola: Luca Barbareschi incontra i ragazzi dell’ITCG Corinaldesi

Luca Barbareschi 6' di lettura 08/01/2014 - Formare gli studenti e creare in loro la corretta figura dell’uomo di domani, è l’importantissima mission che da anni l’ITCG Corinaldesi di Senigallia sta portando avanti attraverso attività di vario genere che perfettamente si intrecciano ai percorsi altamente formativi offerti ai propri ragazzi.

A tal proposito giovedì 9 gennaio 2014, a partire dalle ore 9:30, si terrà un’importante incontro con il regista, attore e sceneggiatore Luca Barbareschi che presenterà ai ragazzi del “Corinaldesi” il suo ultimo lavoro cinematografico, “Something Good”, coprodotto da Rai Cinema e Casanova Multimedia. Dopo la visione del film il poliedrico Luca Barbareschi intratterrà con i ragazzi un’interessante conversazione sulle tematiche del film “Something Good”, ovvero la sofisticazione alimentare e l’alterazione dei mercati internazionali da parte delle lobby, e l’importante ruolo civico svolto dall’uomo di cultura proprio nel far conoscere quanto si nasconde dietro la bella facciata dei “big” che senza scrupoli influenzano a loro piacimento l’economia mondiale. L’incontro con i ragazzi del Corinaldesi fa parte dell’importante progetto “Cinema a scuola” patrocinato dal Ministero della Pubblica Istruzione e Ricerca che attraverso l’Ufficio Scolastico regionale da la possibilità ad alcuni istituti delle Marche di sensibilizzare i propri studenti su tematiche estremamente attuali avvicinandoli contemporaneamente all’affascinante mondo del cinema d’autore. Non a caso, proprio per il suo alto valore didattico e culturale, il film di Barbareschi è tra le pellicole selezionate dall’AGIS Scuola e messe disposizione delle scuole secondarie di II grado, a livello nazionale.

L’Itcg Corinaldesi di Senigallia è sempre attento a fornire agli studenti non solo una validissima preparazione tecnica per meglio avvicinarli al mondo del lavoro ma anche un’ottima preparazione culturale per creare in loro i veri cittadini del futuro: dei cittadini preparati a 360 gradi. Un particolare merito per il ruolo svolto nell’organizzazione delle attività culturali del “Corinaldesi” va alla prof.ssa Lucia Fraboni, da anni impegnata in attività teatrali e non solo, e al cineasta Luca Caprara.

Luca Barbareschi - Biografia Luca Barbareschi nasce a Montevideo il 28 luglio 1956. Dopo gli studi fatti in Italia arriva a Chicago al seguito di Puecher dove prosegue la sua attività come aiuto regista nell’opera di Offenbach “I racconti di Hoffmann”. Si trasferisce a New York dove collabora con la Chicago Lyric Opera Theatre. Studia per quattro anni a New York con Lee Strasberg, Nicholas Ray e Stella Adler. Nel 1983 produce, scrive e interpreta il suo primo film “Summertime” vincitore ai Festival di Venezia, Sydney, Londra, Annecy e Nizza. Nei suoi trent’anni di intensa e ininterrotta attività, Luca Barbareschi spazia tra teatro, cinema e televisione, ora in qualità di attore, ora in veste di produttore, regista, sceneggiatore o conduttore. Luca Barbareschi è fondatore e azionista della Four Point Entertainment, produzione con sede a Los Angeles, per la quale conduce negli anni ’90 centodiecipuntate di “That’s amore”, show televisivo di enorme successo: è il primo italiano a vendere uno unscripted format all’estero.

Produce più di 500 ore per la Fox in America e per la Think Entertainment a Londra. La carriera teatrale di Barbareschi comprende oltre trenta spettacoli e vanta il merito di aver portato in Italia autori come D. Mamet, E. Bogosian, D. Hare, B. Elton, N. Williams.Il coronamento della carriera teatrale avviene con “Amadeus” di P. Shaffer, uno dei maggiori successi degli ultimi anni con la regia di Roman Polanski e i costumi del premio Oscar Milena Canonero. Dirige uno dei più prestigiosi teatri romani, il Teatro Eliseo. Nel 2004 è Billy Flinn nella versione italiana del celebre musical “Chicago” e successivamente viene scelto come protagonista della stessa versione a Londra dove viene osannato da pubblico e critica. In televisione partecipa a circa ottanta sceneggiati e a venti varietà. Viene chiamato da numerose produzione internazionali per progetti televisivi, lavora in Francia in “Les Rois Maudits” e in Germania in “Donna Roma”. Per il cinema gira trenta film come protagonista e cinque come produttore e lavora in numerosi lungometraggi accanto a prestigiosi attori come Meryl Streep, Clive Owen e Naomi Watts. Ricopre numerosissime cariche prestigiose che gli vengono offerte dal mondo del teatro e del cinema e presta sempre grande attenzione a tutto quello che gira attorno all’arte e alla cultura. Barbareschi è anche attento al sociale e da tanti anni si batte contro la pedofilia con la sua “Fondazione Luca Barbareschi Onlus – dalla parte dei bambini”.

L’ultimo lavoro teatrale realizzato è nato grazie al rapporto di stima e di amicizia che lo lega con David Seidler, è riuscito così a portare sulle tavole del palcoscenico il bellissimo testo dello sceneggiatore pluripremiato con l’oscar: “Il discorso del Re”. In Italia la commedia ha riscontrato enorme successo di pubblico e di critica ed è stato definito come l’evento teatrale degli ultimi anni. Con la sua casa di produzione, la Casanova Multimedia, opera in un contesto di multimedialità riuscendo ad essere sempre versatile e attento alle esigenze del mercato. La struttura produttiva di Casanova si compone, oltre che dei settori cinema e fiction, di una sezione dedicata ai format dell’ intrattenimento e del teatro ed ogni prodotto realizzato è sempre stato contraddistinto da grande qualità. Ne è l’esempio una delle ultime miniserie prodotte che narra la storia del “Trio Lescano” e che è stata riconosciuta vincitrice ai Festival internazionali di Tv di Montecarlo e di Shanghai. Negli ultimi anni Casanova Multimedia è entrata nel mercato dei formats sia scripted che unscripted con un nuovo catalogo di altissimo livello. Tra gli scripted formats pensati e prodotti per Rai Uno, il più importante broadcaster italiano, spiccano: “Nero Wolfe”, la miniserie “Walter Chiari”, la miniserie “L’Olimpiade nascosta”, il tv movie “Edda Ciano e il comunista” e la miniserie sulla vita di “Adriano Olivetti”.

Barbareschi dimostra grande versatilità nel sapere adattare successi di format internazionali come con il francese “Le grand bluff” che ha condotto e adattato in Italia per Mediaset. Infatti la sua visione internazionale e la ricerca di nuovi formats, anche con applicazioni cross-mediali, è stato sempre uno dei suoi obiettivi insieme ad un accurata e raffinata cura per tutti i progetti che è riuscito a realizzare con successo, sia che sia tratti di una pièce teatrale, di una serie tv o di un reality show. (da www.lucabarbareschi.it)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-01-2014 alle 16:54 sul giornale del 09 gennaio 2014 - 2355 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, luca barbareschi, Itcg “Corinaldesi”

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gherardo massi

09 gennaio, 08:13
Ovviamente lui conosce bene la materia. Ma dico io, dopo essere stato per anni al servizio, politico, del più grande lobbysta italiano, bisognava chiamare questo personaggio per spiegare il male che possono fare questi affamatori di popoli ? Certamente lui ci dirà che non ha mai saputo e visto niente di quello che succedeva intorno a lui ... Mistero.

bruno blek

09 gennaio, 11:24
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Pablo Utente Vip

09 gennaio, 14:13
Come attore è bravo, io l'ho visto recitare a Bastia Umbra. Il sospetto che i finanziamenti avuti per il suo lavoro però, che non siano dipesi dalla sua bravura, ce l'ho. E non lo presenterei certo come un modello per i giovani.

Però a mio modesto parere, per giudicare o per avere un'idea, bisognerebbe aver visto il film e l'intervista a seguire:
Il film tratta una tematica attuale: la contraffazione alimentare ed è uno dei pochi senza lieto fine per il protagonista: chi fa del male paga di persona: vi sembra poco da dire ad un ragazzo?

Inoltre nell'intervista ho visto una persona che ha parlato di una vita iniziata male e che invece, con tanto sforzo, fiducia in se stessi e passione nel fare ogni cosa è cambiata.
E questo messaggio è buono, in quanto i ragazzi hanno bisogno di sapere che nella loro vita, se lavorano bene rispettando etica, morale e leggi, qualsiasi sia il loro lavoro, riusciranno.

Non ho sentito parlare di politica e ci sarei rimasto male se fosse stato diversamente.

Lontano da me giudicare la persona, ma l'evento, la carica, la positività e l'attenzione presenti stamani le ritengo cose positive.

E' umano comunque avere dei pregiudizi e rispetto tutti coloro che ne hanno ma ripeto, peccato per chi non c'era perché è stato un film/evento interessante.