Trecastelli: cambio del cognome della figlia, altro caso da Tribunale di Strasburgo

2' di lettura 08/01/2014 - La coppia di coniugi che si è vista negare dallo Stato la possibilità di attribuire alla figlia il cognome della madre anziché quello del padre non è un caso isolato.

L'episodio balzato agli onori delle cronache anche per la condanna emessa dalla Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo nei confronti dell'Italia è simile alla vicenda che ha per protagonista una coppia di genitori di Trecastelli (ex comune di Ripe).

Volevamo dare a nostra figlia il cognome materno oltre a quello paterno, ma all'anagrafe dell'ospedale ci hanno detto che lì per lì non era possibile. Tale richiesta doveva essere fatta nei mesi successivi -racconta Dean Hajredini dal suo blog- Dopo 2 o 3 mesi andiamo in Comune a chiedere informazioni su come procedere e ci rispondono che occorre rivolgersi alla Prefettura, compilando dei moduli indicando i vari dati anagrafici e il cognome che si vuole dare. Bisogna poi attendere la risposta che non è affatto veloce (circa 1 anno) nè scontata per l'esito. Molte volte la richiesta è stata negata. Solo se e quando arriverà l'autorizzazione lo stato civile del nostro Comune farà la rettifica del cognome".

Hajredini si è dunque recato in Prefettura, ad Ancona, dove ha compitato i moduli. “Ci hanno spiegato che per avere risposta positiva alla nostra domanda dovevamo scrivere circa le motivazioni che ci spingevano a questa scelta. Hanno inoltre aggiunto che non bastava un motivo semplice come il fatto di voler dare continuità al cognome materno o il voler mantenere le radici delle famiglie mantenendo i due cognomi, bensì dovevamo spiegare un motivo più articolato -prosegue Hajredini-. Ci siamo orientati sul fatto della doppia nazionalità dei genitori (mamma italiana e io albanese) nella speranza di avere esito positivo. Ora siamo in attesa, una lunga attesa, per avere la risposta. Intanto leggiamo della condanna della Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo per un caso simile al nostro. Ecco. La farraginosità del sistema burocratico italiano e l'assenza di una legislazione adatta su queste tematiche lasciano lacune incolmabili nella nostra società. Speriamo che qualcosa cambi in fretta”.






Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2014 alle 23:45 sul giornale del 09 gennaio 2014 - 2498 letture

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Si può discutere sulla lenta burocrazia e sulla tematica, ma il caso di 3Castelli ancora non è un caso, tantomeno da Corte, perchè non gli hanno risposto..