Trecastelli: il nuovo stemma del comune

comune di trecastelli 2' di lettura 09/01/2014 - Il 1° gennaio 2014 è nato il Comune di Trecastelli; una data decisamente significativa per i cittadini di Ripe, Castelcolonna e Monterado che adesso sono uniti in un’unica realtà.

Lo stemma del nuovo Comune è stato ideato e realizzato da Giuliano De Minicis, titolare dello Studio Dmp Concept di Senigallia, ed è stato creato con l’intento di realizzare un’immagine identificativa, che racchiuda in sé l’equilibrio e al tempo stesso conservi l’identità delle tre realtà che adesso coesistono assieme, dando vita ad un sistema pronto a confrontarsi verso orizzonti più ampi, per volgere uno sguardo altruista e positivo verso il futuro.

Il nuovo stemma del Comune di Trecastelli è costruito secondo i canoni dell’araldica istituzionale ed è realizzato su un “sannitico moderno”, ovvero uno scudo azzurro dalla forma rettangolare con angoli inferiori arrotondati, sopra al quale è posta un’imponente corona. Un trancio di alloro a sinistra e uno di quercia a destra legati assieme con nastro tricolore avvolgono lo scudo alla sua base. L’alloro è simbolo di sapienza e dignità, mentre la quercia di longevità, prosprità, maestosità e forza.

All’interno dello scudo sono rappresentati tre colli, denominati “monti all’italiana”perché cilindrici e con la parte superiore arrotondata, affiancati uno all’altro alla medesima altezza, per rimandare al principio di equivalenza e di equilibrio che unisce le tre identità. I colli sono sormonatati da tre torri di colore rosso, simbolo di dominio feudale, forza e costanza. Le tre torri, allineate alla stessa altezza, rappresentano i tre Comuni equiparati, in segno di uguaglianza e vicinanza. Su di loro domina una stella in oro a cinque punte; simbolo di aspirazione a cose superiori, di azioni sublimi e ricchezza morale e materiale. La stella rappresenta la volontà di arrivare al cielo. La stella a cinque punte è anche simbolo di salute e auspicio di luminoso avvenire che si desidera per la discendenza.

Con questo nuovo stemma il Comune di Trecastelli è pronto a iniziare il suo percorso e ad accogliere tutta la cittadinanza, sotto la guida del Commissario Prefettizio Dottoressa Francesca Montesi, che reggerà il Comune fino a nuove elezioni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2014 alle 17:56 sul giornale del 10 gennaio 2014 - 4576 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, museo, ripe, Museo Nori De' Nobili, trecastelli, comune di trecastelli

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E' veramente brutto perdere la propria identità.....niente da dire sulla fusione dei servizi, che dovrebbe interessare tutti i comuni d'Italia,.....ma il NOME è tutta un'altra cosa...è parte di te stesso e non se ne può fare a meno!

rocket stella

10 gennaio, 12:37
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ciao Angela volevo informarti che è già legge il fatto che tutti i Comuni sotto i 5.000 abitanti debbano mettere in comunione fino a 10 servizi allo scopo di ridurre il personale ed ottimizzare i costi. Un dipendente pertanto doveva fare lo stesso lavoro moltiplicato il numero dei Comuni aderenti.
A questo punto allora si è pensato, oltre ad altre giustificazioni, che la strada giusta sarebbe stata la fusione cosicchè il dipendente lavori una sola volta (l'ho resa semplice per far capire).
Arrivare inoltre ad una popolazione ancora sotto i 10.000 abitanti, vuol dire che rimane ancora un Comune a dimensione umana e con un territorio comunque non vasto, siamo più piccoli di Corinaldo per fare un esempio.
Capisco per il nome ma avendo vissuto tutto l'iter e poter dire che siamo diventati una grande famiglia uniti per risolvere i nostri problemi in comune, penso che faccia superare questo stato emotivo.
paolofiore

la perdita di identità è solo una scusa per non cambiare niente! ciò che si perdono sono solo le poltrone dei politici e dei dirigenti! tant'è che le località rimarranno con il loro nome e la loro storia (che non la toglie nessuno), manca solo il nome del Comune è allora? ne vale proprio la pena, vedrete!

Richiedo che si sappia in maniera DEFINITIVA quale sarà il nuovo CAP (codice avviamento postale) perchè a quanto ho letto su un recente articolo sembra che sia messo in discussione quello attuale, il 60010 che tra l'altro e "comune" a tutti i Comuni della fusione.
Personalmente come titolare della mia ditta ho già modificato timbri, carte intestate e biglietti da visita; spero che a Comune già avviato non si decida di far cambiare il CAP; una decisione che semmai andava presa prima.
paolofiore

Non ha perso nessuna identità, i paesi e le frazioni continuano a chiamarsi come si chiamavano prima, il tuo indirizzo continua ad avere le località e frazioni quando pubblicate sul libro del CAP (se stai nei tre ex-capoluoghi o in qualche frazione con ufficio postale si continua a mettere il nome particolare non il nome del Comune, puoi vedere lo standard indirizzi e località comprese CAP sul sito delle Poste), il cambio del CAP dipende dalle Poste non dal Comune. Devi solo scrivere Trecastelli quando ti chiedono il nome del Comune!

Grazie Guattolo, ora so che dipende dalle Poste la scelta del CAP; rimane allora solo la speranza che rimanga tale.
Nell'indirizzo ufficiale va messo il Comune quindi Trecastelli, la specifica del capoluogo o frazione è una precisazione facoltativa o obbligatoria nel caso di vie doppie.
paolofiore

Problema risolto......il nuovo CAP purtroppo è cambiato in 60012.

Commento modificato il 13 gennaio 2014

Lo standard postale (http://poste.it/postali/cap/standard_composizione_indirizzi.pdf) degli indirizzi precisa che il comune si mette solo quando la località non è pubblicata, si scrive "60012 Monterado AN", "60012 Passo di Ripe AN"; "60012 Trecastelli AN" solo per quelle località non pubblicate nel libro dei CAP che in genere son quelle senza ufficio postale, in questo caso se si vuol scriverla lo stesso si mette una riga in più.




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