Riorganizzazione sanitaria: ospedale, ecco chi va e chi resta

ospedale di senigallia 12/01/2014 - Reti cliniche, piano sanitario regionale, area vasta...Un tourbillon di progetti, delibere e piani, con cui l'Asur Regionale ha deciso di mettere mano alla riorganizzazione del sistema sanitario creando da tempo allarmismi e preoccupazione per le sorti della sanità senigalliese.

Tra tagli annunciati e applicati (soprattutto al personale e ai posti letto) per l'ospedale della spiaggia di velluto è tempo di stilare un bilancio. Delle unità operative complesse (i meglio detti primariati) ecco “chi va” e “chi resta”. Sul piatto della bilancia dei primariati che hanno lasciato (perchè non più coperti) o che lasceranno (perchè i primari che andranno in pensione non verranno sostituiti) figurano nomi illustri come neurologia, radiologia, laboratorio analisi, oculistica. Salvi invece cardiologia, ostetricia, nefrologia, gastroenterologia, rianimazione, pediatria, pronto soccorso. Ma andiamo con ordine.

Per quanto riguarda la Neurologia, la nuova riorganizzazione di area vasta assegna a Jesi l'unità operativa complessa (sostanzialmente il primariato) e dunque, con il pensionamento dell'attuale primario, a Senigallia resterà l'unità operativa semplice. Stesso discorso, anche se con alcuni distinguo, va fatto per radiologia. Anche in questo caso Senigallia perde l'unità operativa complessa in favore di Jesi e dunque l'attuale primariato vacante non sarà più ricoperto. Restano però le due unità semplici per consentire le funzioni di radiologia e quelle dedicate alla senologia, da sempre tra le eccellenze della spiaggia di velluto. Niente primario neanche per oncologia, oculistica, l'unità trasfusionale Salute mentale.

Già perso, ancora una volta in favore della città di Federico II, il primariato del Laboratorio Analisi, anche in questo caso vacante da tempo e che non sarà più sostituito. Sul fronte dei posti letto inoltre tagli pesanti, circa 27, sono già stati applicati al presidio ospedaliero senigalliese. Per l'amministrazione infine Senigallia perde anche la Direzione Sanitaria.

A fronte di tante “perdite” occorre considerare invece i primariati confermati e quelli riconfermati. Due le novità principali. La prima riguarda cardiologia. Per mesi comune, sindacati e personale si sono mobilitati contro la paventata soppressione del primariato. Oggi però arriva una rassicurazione ufficiale. L'ospedale senigalliese non sono non perderà l'unità complessa di cardiologia ma presto avrà anche un nuovo primario. A giorni infatti prenderanno avvio le procedure per il bando di gara per la nomina del nuovo dirigente. Oltre alla funzione riabilitativa dunque, l'ospedale continuerà ad assicurare anche le degenze per gli acuti e l'unità coronarica con 6/8 posti letto. Da fare chiarezza invece sulla questione dell'Utic, la terapia intensiva per gli infartuata, la cui funzione già da anni viene svolta solo dagli ospedali di Pesaro e Torrette.

Salvo anche il reparto di ostetricia. Il nuovo piano sanitario regionale infatti prevede il mantenimento solo di quei punti nascita con almeno mille parti all'anno. In area vasta nessun ospedale soddisfa questa condizione e così (Jesi e Senigallia detengono il primato con circa 800 parti l'anno ciascuno), con la soppressione dei punti nascita di Osimo e Fabriano, Jesi e Senigallia erediteranno ulteriori parti superando così le mille nascite all'anno. Con il punto nascita restano anche i primariati di pediatria e neonatologia.

Non saranno toccate neanche le unità complesse di rianimazione, che vanta anche la cosiddetta “terapia del dolore semplice”, il Pronto Soccorso, e la gastroenterologia, che conquista anche il titolo di coordinamento nell'ambito dell'area vasta, Medicina, Ortopedia e Medicina . Il nuovo piano delle reti cliniche a sorpresa “restituisce” il primariato di otorino. Il posto vacante da tanto tempo aveva lasciato intendere che non sarebbe stato più ricoperto. Presto invece otorino tornerà ad avere il suo dirigente.

Una riorganizzazione che presto prenderà forma e che fa tirare un sospiro di sollievo agli amministratori cittadini, al sindaco Maurizio Mangialardi e all'assessore alla sanità Fabrizio Volpini in primis, che si sono battuti per mesi per non vedere depotenziato il presidio ospedaliero senigalliese e contenere il più possibile i tagli imposti dall'Asur regionale.






Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2014 alle 00:02 sul giornale del 13 gennaio 2014 - 11658 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, ospedale di senigallia, articolo

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Vedo che il mio impegno personale a favore del reparto di Cardiologia, sta dando i suoi primi frutti.
Leonardo Maria Conti

Dunque Senigallia non avrà più la Direzione Sanitaria.
E quindi di quale ospedale Senigallia sarà la succursale (perchè nei fatti è questo che si ottiene): Ancona o Jesi?

"...che fa tirare un sospiro di sollievo agli amministratori cittadini, al sindaco Maurizio Mangialardi e all'assessore alla sanità Fabrizio Volpini in primis, che si sono battuti per mesi per non vedere depotenziato il presidio ospedaliero senigalliese..."

E meno male che "si sono battuti per mesi"...visti i risultati hanno semplicemente chinato il capo alle volontà del PD marchigiano che per "qualcuno" porterà sicuramente qualche vantaggio a livello politico.

Di fatto Senigallia perde tanto e perdono i cittadini, ma nelle analisi è sempre meglio "magnificare" quello che non si è perso...questa è la politica e queste sono le analisi.

Ora i Senigalliesi faranno salti di gioia!

Commento modificato il 12 gennaio 2014

Ma nei fatti, dall'articolo non si comprende, cosa significa perdere il primario? Resta il reparto e la direzione è altrove o sparisce il reparto? Nel primo caso si rivaluteranno i medici rimasti nel secondo cado è una vera e propria jattura.

ma scusate il nuovo blocco il pezzo che stanno ricostuendo a chi serve non vi pare che ancona o jesi dall entroterra sia un peletto lontano??

Caro Mangialardi va la' che tiri un sospiro di sollievo!! Noi cittadini invece siamo indignati per come hai gestito la partita della Sanità, naturalmente assieme ai tuoi amici Volpini e Amati.
Tu eri un ragazzo quando l'Ospedale di Senigallia era un fiore all'occhiello nelle Marche, poi con l'avvento dei nuovi politici, tra cui tu in "primis", questo è il risultato. Si sono perse sette Unità Operative Complesse e questo ti fa ritenere soddisfatto? Per le cose importanti ora si dovrà viaggiare tra Jesi e Fabriano, pensi che i cittadini siano soddisfatti? Fai il favore non ti interessare più dei problemi della città che è meglio, altrimenti guarda il risultato!!