Erosione della costa: interventi riparatori per 60 mila euro

28/01/2014 - È allarme erosione in tutto il litorale senigalliese. Le numerose mareggiate che hanno caratterizzato la stagione invernale e quelle tutt'ora in corso in questa appendice di fine gennaio, stanno provocando numerosi problemi alla spiaggia di velluto.

Tanto da voler costringere il Comune a correre ai ripari stanziando 60 mila euro, dai fondi a bilancio, per mettere mano all'arenile e sistemare i danni provocati dal maltempo. Il primo campanello d'allarme è scattato tra la fine di novembre e il mese di dicembre, quando continue mareggiate si sono abbattute senza tregua sul litorale senigalliese. Una piccola tregua ad inizio gennaio per tornare poi alla carica. In questi giorni le mareggiate hanno provocato un fenomeno suggestivo quanto dannoso, quello del riversamento in spiaggia di milioni di conchiglie.

Tonnellate di piccolissimi gusci che hanno ricoperto la spiaggia di un tappeto bianco spesso diversi centimetri. Depositi che dovranno comunque essere rimossi quanto prima. Altro problema da non secondario, quello dell'erosione vera e propria della spiaggia con il mare che inghiotte metri di arenile. E non solo nei tratti, a nord e sud fisiologicamente colpiti dal fenomeno. La spiaggia perde “pezzi” anche nel tratto centrale dei lungomare Marconi e Alighieri. Una situazione che il comune intende affrontare di petto per limitare il più possibile i danni. I 60 mila euro stanziati serviranno per ripristinare alcuni sbocchi sul mare e la sostituzione di alcune portelle danneggiate o divelte dal moto ondoso. Ma non solo. Gli interventi saranno anche a salvaguardia dell'ambiente dunale nei tratti di costa protetti.

“I fondi a bilancio sono indispensabili per sistemare l'arenile dai danni provocati dall'erosione in questi mesi -spiega l'assessore ai lavori pubblici Maurizio Memè- in questi giorni siamo alle prese anche con lo spiaggiamento di tonnellate di conchiglie lungo l'arenile. Un fenomeno provocato da alcune correnti sottomarine che però ci crea problemi perchè le conchiglie vanno rimosse”. Il cronoprogramma degli interventi prevede ora di attendere la conclusione dei fenomeni meteorologici avversi per procedere poi con una ricognizione generale dei danni. Subito dopo si passerà alla fase operativa con il riposizionamento della sabbia e il livellamento dell'arenile.






Questo è un articolo pubblicato il 28-01-2014 alle 23:45 sul giornale del 29 gennaio 2014 - 2219 letture

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Mi piacerebbe conoscere il parere di qualche tecnico "naturalista", se è il caso di rimuovere quel tappeto di gusci o semplicemente coprirli con la sabbia recuperata altrove: non so se mi sbaglio, ma la nostra sabbia è ottenuta anche dalla frantumazione nel tempo di quei gusci, oltrechè di altri materiali.