Energia e Gas, presentata ufficialmente l'Edma. Il presidente Sciascia: 'L'obiettivo è vincere la gara di appalto di Ancona'

Chiara Sciascia presidente Edma 6' di lettura 21/03/2014 - Dalla Multiservizi ed Estra nasce Edma: presentata ufficialmente ad Ancona la nuova aggregazione tra il partner marchigiano e quello toscano. Il presidente della nuova società Chiara Sciascia, che respinge le polemiche sulla sua nomina al mittente, afferma: 'L'obiettivo è vincere la gara di appalto di affidamento dei servizi di Ancona'. Mentre il presidente della Multiservizi dichiara: 'Per l'occupazione non si parla di nuovi posti, ma di garanzia di stabilità'. La video intervista.

"Gli amministratori lungimiranti devono saper guardare lontano" valorizzare le competenze industriali e commerciali per affrontare le future gare e le sfide di un mercato sempre più competitivo. E' sotto questa lettura che il presidente di Multiservizi, Ferdinando Avenali, lancia la sfida alla presenza del neo presidente di Edma, Chiara Sciascia, della nuova società per l’Energia del Medio Adriatico frutto dell'aggregazione tra due realtà del centro Italia, la Multiservizi presente nel territorio per il servizio idrico integrato e la distribuzione di gas naturale, ed il gruppo toscano Estra, attivo nel settore dell’energia. Un piano di investimenti triennali ambizioso per mantenere il passo a livello nazionale che vede la partecipazione della Multiservizi al 55%, quest'ultima ha già conferito nella società la propria partecipazione in Prometeo, primo operatore regionale per la vendita di energia, e che conferirà il ramo della distribuzione di gas naturale di 15 dei 45 comuni soci.

Il bacino di competenza di Multiservizi, prettamente marchigiano, si amplia. Il gruppo Estra, che avrà una partecipazione del 45%, ha apportato la propria rete di vendita nelle regioni del medio adriatico, Marche, Abruzzo, Molise, nonché Umbria e Lazio. "Un contributo importante - dicono i promotori - finalizzato al miglioramento della capacità finanziaria e di investimento della Società, nonché competenze industriali e know-how tecnico complementari a quelle del socio Multiservizi".

La società. Edma ha un attuale capitale sociale di euro 33.617.000, che arriverà, a compimento di questa fase di aggregazione, a euro 85.000.000; 180.000 clienti per la vendita di gas ed energia elettrica; 140.000 punti gas, distribuiti in 5 regioni del Centro Italia; un fatturato consolidato intorno ai 270.000.000 e circa 120 dipendenti.

L’accordo con Multiservizi per la costituzione di Edma rappresenta una novità importante perché, in un momento di incertezza economica, produce significative ricadute in termini di ricchezza e di occupazione per il territorio e le comunità locali - ha affermato il Presidente di Estra Roberto Banchetti - in Multiservizi abbiamo trovato un interlocutore in sintonia con i nostri valori fondanti, la nostra idea di mercato e come noi intenzionato a competere ad armi pari con i grandi operatori energetici. EDMA è la risposta alle sfide prossime venture del mercato del gas e, per quanto riguarda Estra, si inserisce in un ambizioso piano di sviluppo triennale per diventare tra i player leader a livello nazionale. Lo stiamo facendo e continueremo a farlo valutando opportunità di diversificazione geografica attraverso joint venture e partnership, come quella con Multiservizi, focalizzando investimenti e strategie per l’incremento delle quote di mercato e l’ampliamento delle reti distributive”.

Il Presidente di Multiservizi Ferdinando Avenali parla di obiettivi, nè manca di evidenziare, in tempo di crisi, la garanzia occupazionale. Multiservizi da tempo persegue un preciso obiettivo: ricercare ogni condizione per risultare altamente competitiva nella ormai prossima gara per l’aggiudicazione del servizio distribuzione gas metano; tale servizio, lo ricordo, quantunque vada affidato con gara è un servizio pubblico locale e la sua gestione risulta coerente con la missione che i soci hanno assegnato a Multiservizi; in Estra abbiamo trovato un socio che potesse aggiungere alla nostra profonda conoscenza del territorio servito, soluzioni tecniche integrative e disponibilità di risorse finanziarie; un mix di ingredienti tali da consentirci, insieme, di presentare offerte con elevati standard qualitativi e rispondenti ai bisogni, quindi di competere efficacemente nelle prossime sfide. Nel contempo in Estra abbiamo individuato un socio che può supportare la società Prometeo nell’affrontare la concorrenza dei grandi operatori nazionali che già popolano il nostro territorio. Insieme ad Estra opereremo per continuare ad essere presenti ed attivi nel settore dell’energia ed a generare quel valore aggiunto che poi, fedeli alla nostra missione di aziende del territorio, andremo a ridistribuire a beneficio delle nostre comunità”.

Per l'occupazione non si parla tanto di nuovi posti, ma di garanzia di occupazione "Non ci sarà una crescita occupazionale in termini di nuova gestione, ma daremo garanzie occupazionali in termini di stabilità di occupazione". E per l'utente di Ancona questo passaggio -ci dicono - non cambierà nulla.

“I nostri soci costituendo Edma hanno concretamente testimoniato che questi territori sanno esprimere Amministratori capaci di “guardare oltre”, di superare particolarismi e localismi, individuando obiettivi comuni e condivisi e unendo le reciproche risorse per creare validi strumenti per realizzarli - ha asserito l’Amministratore delegato di Edma Moreno Clementi - a noi di Edma è lasciata una grande responsabilità, quella dei risultati".

E sulle polemiche avanzate sulla sua nomina, il neo presidente di Edma Chiara Sciascia, vuole essere chiaro: "Sulla mia nomina risponderà chi mi ha nominato. Mentre del mio operato e della mia professionalità ne risponderò personalmente". E sulle ipotesi di alcuni che l'Associazione Ancona 2020, nonchè Lista che ha affiancato Valeria Mancinelli alle elezioni, sia niente altro che un bacino dove attingere 'personale' la Sciascia non si scompone e dice: "sicuramenete un bacino di risorse messe a disposizione".

I numeri delle aziende che si aggregano.

ESTRA
Estra è una multiutility, nata nel 2010, con un patrimonio di know-how e capacità tecniche, organizzative e funzionali che si traducono in 658 milioni di euro di ricavi realizzati nel 2012 (+ 34% vs 2011) e in un Margine Operativo Lordo di 63,8 milioni di euro (62,5 nel 2011). Durante l’esercizio 2012 il Gruppo ha commercializzato circa 1,1 miliardi di metri cubi di gas naturale, 598 GW/h di energia elettrica e 1,2 milioni di mc. di gas propano liquido. La divisione reti di Estra ha distribuito nell’anno 2012, 738 milioni di metri cubi di gas naturale.

MULTISERVIZI S.p.A. E’ una società a capitale pubblico nata nel 2004 dalla fusione di due aziende della provincia di Ancona ben radicate sul territorio e con esperienza trentennale. Serve 45 Comuni per il servizio idrico integrato e 15 per la distribuzione del gas metano. Distribuisce circa distribuito 173 milioni di metri cubi di gas metano a 113.000 clienti. Ha una fatturato consolidato di oltre 253 ml di euro, un utile netto consolidato di oltre 10 ml di euro, investe mediamente ogni anno circa 15 ml di euro e dà occupazione direttamente a 450 persone.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2014 alle 17:47 sul giornale del 22 marzo 2014 - 1536 letture

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Apparentemente tutto in regola ma se si fanno delle semplici ricerche su google appaiono storie di società capogruppo con forti indebitamenti strutturali e storie di indagini e sequestro di documentazione aziendale. Comunque non ci sono problemi "madame la presidente tout va tres bien".

L'importante è essere allineati e coperti politicamente. Poi vincerete tutti gli appalti che vorrete

Fabio Tino

23 marzo, 10:28
Ma in tutta questa operazione, le tariffe di acqua, luce e gas per i cittadini, che dovrebbe essere il fine principale di queste società pubbliche, diminuiscono? E se non c'è problema occupazionale, perché ne parlano? E la signora, otre a quella politica, ha esperienza per tale funzione? C'è grande puzza di bruciato.

Con le privatizzazione i costi per i servizi di acqua, luce, gas e telefono dovrebbero in teoria diminuire mentre al contrario solo in italia costano molto di più.
Questo perché la politica dei partiti ha bisogno di continuo denaro per alimentarsi e tramite le ex municipalizzate si possono trovare ricchi sponsor o sottoscrittori delle proprie pseudo fondazioni.
Inoltre alcuni paesi europei, soprattutto in riferimento alla gestione dell'acqua, si sono accorti che il servizio è più funzionale e costa di meno quando è pubblico. Ovviamente nel caso non deve esserci un guadagno per i soldi ma per la gestione del personale non bisogna eccedere nel clientelismo tipico italiano.
Quindi comunque vada ci saranno ripercussioni per i marchigiani.
Infatti le due società locali sono proprietà dei comuni ma hanno un forte debito strutturale che se perdono gli appalti qualcuno che ha firmato delle fijussioni deve pagare. Ovviamente trattasi dei comuni ed indirettamente di noi cittadini trasformati in utenti, perché contano di meno, quando si tratta di gestione societaria e di cittadini, tramite i comuni, quando si tratta di pagare scelte scellerate altrui.

sono 4 anni che scavano sull'arceviese per fare qualche chilometro di linea idrica.......
se lavorano così, aspettiamoci dei forti aumenti sulle bollette....

L'importante è che la fusione permetta a due realtà pubbliche di rinforzarsi e dare nel tempo migliori frutti ai cittadini.




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