Bufera Banca Marche, proseguono le indagini della Procura

Il Tribunale di Ancona 2' di lettura 14/04/2014 - Dopo le ultime notizie sulle perquisizioni della guardia di finanza a carico di 27 degli indagati nella vicenda Banca Marche, sulla quale la procura di Ancona sta lavorando ormai da mesi, emerge un quadro a dir poco disastroso: 12 tra ex amministratori e presidenti dell’istitutio marchigiano sono indagati per associazione a delinquere, la cui attività ha portato nell’abisso Banca Marche fino al suo commissariamento da parte di Bankitalia.

I 12 indagati avrebbero commesso reati pesantissimi come appropriazione indebita, corruzione, falso in bilancio e ostacolo nell’esercizio delle funzioni di vigilanza.

Erano stati resi noti alcuni giorni fa i nomi degli indagati a vario titolo iscritti nel registro della Procura: Lauro Costa (ex presidente), Michele Ambrosini (ex presidente), Tonino Perini (ex vice presidente), gli ex direttori generali Massimo Bianconi, Leonardo Cavicchi, Pier Franco Giorgi, Claudio Dell’Aquila e Stefano Vallesi (ex vice direttore) di Banca Marche.

Poi ci sono i vertici di Medioleasing, Giuseppe Barchiesi, Fabio Baldarelli, Daniele Cuicchi, Giorgio Giovannini. Secondo la Procura sono in 3 ad aver dato vita all’associazione criminale, Bianconi, Vallesi e Barchiesi. Si aggiungono alla lista altri ‘partecipanti’ nell’ambito della concessione del credito, Massimo Battistelli e Giuseppe Paci.

Tra i nomi di imprenditori facilitati nella erogazione dei finanziamenti ci sono Giuseppe ed Enrico Calamante, Vittorio Casale, Faustino e Giovanni Filippetti, Pietro Lanari, Vincenzo Minardi, Gianluca Ruggeri, Luigi Rossi, Giovanni Taus e i tecnici esterni incaricati delle perizie Giuseppe Lucarini e Christian Renzetti.

Ma oltre a questi nomi, si allarga a macchio d’olio la trama di associati e altri soggetti esterni che avrebbero ricevuto finanziamenti e profitti personali. Il Procuratore Melotti fa sapere che si sta indagando anche su tanti altri imprenditori, ai quali sarebbero state erogate le somme che hanno poi portato un danno patrimoniale alla Banca di estrema gravità.

Ad oggi c’è il massimo riserbo da parte dei magistrati della Procura di Ancona e della guardia di finanza, che stanno organizzando le prossime mosse nelle operazioni di indagine.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 14-04-2014 alle 18:00 sul giornale del 15 aprile 2014 - 3794 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, tribunale, ancona, indagini, banca marche, procura di Ancona, associazione a delinquere, cristina carnevali, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/2za





logoEV