Professionista ricattato e minacciato per relazione extraconiugale, arrestati i due estortori

estorsione 29/04/2014 - Nella serata di lunedì 28 aprile, i carabinieri della Stazione di Jesi, guidati dal Luogotenente Fiorello Rossi, hanno arrestato due stranieri per estorsione ai danni di un professionista jesino.

Si tratta di un rumeno disoccupato di 26 anni, P.I.T., con precedenti di polizia alle spalle, e di sua moglie, P.A.M., rumena di 27 anni, badante, residente a Jesi da molto tempo.

Nella mattina di lunedì, un noto professionista jesino si è rivolto ai carabinieri della Stazione di Jesi chiedendo aiuto in quanto vittima di una estorsione. L’uomo, di circa 50 anni, libero professionista, intratteneva una relazione extraconiugale con la badante rumena che assisteva una sua parente. La donna e il marito hanno iniziato da pochi giorni a minacciarlo, chiedendogli 50.000,00 euro in contanti, altrimenti avrebbero raccontato tutto alla moglie, e se ciò non fosse bastato sarebbero ricorsi a violenze fisiche nei confronti dei parenti del professionista jesino.

L’uomo, spaventato dalle minacce, soprattutto in relazione al fatto che il rumeno vantava amicizie “pericolose” con altri pregiudicati rumeni, ha deciso di denunciare il tutto. Nel pomeriggio dello stesso giorno i rumeni avevano dato appuntamento al professionista per ricevere un primo acconto, incontro regolarmente avvenuto nell’abitazione ove la donna espletava le sue funzioni di badante, e filmato dai carabinieri.

Durante la consegna della busta con i soldi, la donna ripeteva le minacce già raccontate nella denuncia dal professionista, il tutto registrato dai carabinieri, prova inconfutabile della veridicità del racconto dell’uomo. La busta, contenente 500,00 euro in contanti, è stata recuperata dalla borsa della donna e restituita al professionista.

All’incontro ha partecipato solo la donna che è stata arrestata in flagranza di reato, mentre il marito è stato raggiunto dai carabinieri presso la sua abitazione e dichiarato in stato di fermo. Entrambi i coniugi hanno confessato tutto durante l’interrogatorio. P.I.T. è stato tradotto in carcere, mentre la moglie, P.A.M., è agli arresti domiciliari (per assistere la figlia di due anni), a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Ancona.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it




Questo è un articolo pubblicato il 29-04-2014 alle 11:51 sul giornale del 30 aprile 2014 - 2352 letture

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