Ex Sacelit e Via Mamiani, meetup 5 Stelle: 'Grazie dei debiti'

sottopasso di Via Mamiani 23/06/2014 - E’ proprio vero che la pubblicità è l’anima del commercio e riteniamo che la fiducia dei cittadini nei confronti della gestione della cosa pubblica attuata dall’attuale maggioranza, sia probabilmente giunta ai minimi storici, e che la nostra amministrazione di pubblicità inizi ad averne davvero bisogno, viste le continue esternazioni mediatiche di autocompiacimento indirizzate ai cittadini. Peccato che il percorso dovrebbe essere inverso, ossia dovrebbero essere i cittadini a manifestare soddisfazione per l’operato dell’amministrazione.

Dopo l’articolo della Lista La Città Futura su ”La grazia e la luce e sottopasso, Rinascimento di Senigallia”, in occasione dell’apertura del sottopasso di Via Mamiani, siamo stati depressi per giorni al pensiero che l’ottima iniziativa dell’assessorato alla cultura sulla mostra “La grazia e la luce” inaugurata a Palazzo del Duca, dove si può osservare l’armonia nella pittura marchigiana di fine Quattrocento, possa essere stata utilizzata in modo così avvilente per impreziosire una storia dai confini non ben definiti quale quella della ex Sacelit, che al suo attivo conta indagini della procura, ricorsi, reclami, procedure di concordato e quant’altro.

Il 21 giugno ’14 approda su Vivere Senigallia un altro saggio di autocompiacimento per la gestione effettuata dalla nostra amministrazione nella “famigerata” zona Sacelit. Articolo in cui ancora una volta si vuole far credere al cittadino che i debiti che si ritroverà in bilancio sono “crediti” ! Grazie dei vostri racconti, ma preferiamo le novelle di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno!
Infatti, la realtà non ci restituisce la stessa immagine che l’articolo ci vuol propinare.

In un nostro articolo del 16 novembre 2013 (La storia infinita di via Mamiani) ricapitolavamo, invero, in modo alquanto diverso la storia dell’ex Sacelit, ricordando ai cittadini che l’Atto del Consiglio Comunale N. 68 Seduta del 08/09-16/07/09 (vedi pdf), nel deliberare il Piano di lottizzazione convenzionato “Polo turistico Sacelit Cementi” , recepiva una precedente delibera consiliare N. 1/2005, in cui si riconosceva alla Via Mamiani la funzione di preminente pubblico interesse e di vitale importanza per la città. Funzione questa già storicamente appartenuta alla Via Mamiani, per essere la stessa il principale collegamento tra i moli portuali, il Quartiere Porto e il Centro storico.

Il Consiglio Comunale con il suddetto Atto, deliberava, in contrasto con gli atti recepiti, il declassamento della Via Mamiani. Ciò al fine di consentire la contestuale cessione in proprietà dell’area così “sdemanializzata”, alla “Fortezza s.r.l.”, con la conseguenza che lo stesso Quartiere Porto a tutt’oggi viene a perdere la sua identità storica, con danni ingenti a quel sistema economico-produttivo che si era creato su quella importante arteria cittadina di collegamento e di sbocco al mare.

Prima di renderla un “relitto stradale”, nessuno ha chiesto ai cittadini se la Via Mamiani avesse perso la sua funzione strategica di collegamento e di pubblico interesse.
Perché quella via di così vitale importanza per la città è stata declassata quale “relitto stradale”, inutile per l’ente?

Al declassamento, in delibera, è seguita la cessione in proprietà delle suddette aree ex Via Mamiani al soggetto promotore dell’intervento urbanistico ex Sacelit (La Fortezza s.r.l. di Ancona), a fronte di un corrispettivo del valore di € 832.350,00, nonché del sottosuolo (anch’esso demaniale) della piazza centrale, per la realizzazione di parcheggi privati, a fronte di un corrispettivo del valore di € 450.000,00.
Stando alla delibera, con tale somma (che non sta a noi stabilire se fosse adeguata), l’amministrazione avrebbe partecipato alla esecuzione dei parcheggi pubblici interrati e dell’autorimessa polo museale, di un costo in progetto di € 1.759.250,47, che il promotore avrebbe dovuto realizzare.

Alla luce di quanto finora emerso, però, in primo luogo continuiamo a chiederci se i protocolli normativi di declassificazione da strada comunale a suolo libero da servitù di passaggio ad uso pubblico, siano stati rispettati.

In secondo luogo ci chiediamo, dato che la Fortezza s.r.l. non ha realizzato i lavori di cui alla delibera, né ha versato i corrispettivi della cessione dell’area demaniale, quali giuste garanzie ha richiesto l’amministrazione comunale all’azienda in questione, al fine di scongiurare il danno erariale?

E non parliamo solo di fideiussioni a garanzia della mancata realizzazione dei lavori, ma parliamo di garanzie di restituzione alla città della proprietà della via Mamiani e del sottosuolo della piazza, ormai “sdemanializzati”. Perché, scontrini alla mano, come è prassi di noi grillini, in assenza dell’introito del corrispettivo pattuito per la cessione, non abbiamo capito quale credito sarà iscritto a bilancio a fronte della cessione dei beni sdemanializzati, il cui valore era stato pattuito in 1.282.350,00. Infine, non ci è stato nemmeno comunicato se il nostro Comune appartiene al ceto creditorio che è stato chiamato ad aderire al progetto di concordato che, stando alle notizie apparse recentemente sulle testate on.line, è stato presentato dal Gruppo Lanari presso il Tribunale di Ancona.

Perché il Sindaco, più volte sollecitato a fornire risposte concrete alle interpellanze presentate e firmate dai cittadini, nonché dal nostro gruppo di lavoro urbanistica Meetup Movimento 5 Stelle Senigallia, non ha mai fornito una risposta esauriente in merito?

A noi sembra che, a discapito dei cittadini, il risultato ottenuto dalla attuale maggioranza in questa vicenda è stato un vero fallimento per la nostra città, in quanto una delle più storiche ed importanti vie di accesso al porto è stata ceduta in proprietà ad una azienda privata, ed ora, indipendentemente dalle vicende giudiziarie della azienda cessionaria, il Presidente della III Commissione, facendosi portavoce del Gruppo consiliare di maggioranza ci invita a: "dare atto alla proprietà dell’area, che con lodevole disponibilità ce ne ha concesso l’ utilizzo in comodato gratuito, cosa non dovuta né scontata.

Un risultato di cui va dato merito alla capacità politica e alla lungimiranza del nostro Sindaco e dell’Amministrazione nonché alle indiscusse capacità professionali dei dirigenti e tecnici del Comune che hanno contribuito in modo determinante a raggiungere questo obiettivo", nonché ci informa, con l’articolo in questione, che con soddisfazione è stato deliberato un debito fuori bilancio.
Ancora una volta noi cittadini non capiamo, ma ci dobbiamo adeguare e diciamo Grazie, non certo però dei CREDITI!

Meetup M5S Senigallia-Gruppo Lavori Pubblici, Infrastrutture e Urbanistica


da Stefania Martinangeli
portavoce MeetUp Movimento 5 Stelle Senigallia


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2014 alle 12:08 sul giornale del 24 giugno 2014 - 1809 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, Movimento 5 Stelle, meetup movimento 5 stelle senigallia, Sottopasso di via Mamiani, Stefania Martinangeli e piace a iolo_so

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Commento modificato il 23 giugno 2014

Per cortesia chiederei a qualche consigliere di maggioranza o di opposizione di presentare questa domanda in consiglio per chiudere la questione, ammesso ci sia una questione.
Che si sia proceduto in quel modo cosi' da permettere al privato di fare i lavori e poi riconsegnare alla citta' quella strada come oneri di urbanizzazione a carico della Fortezza s.r.l.?
Magari e' una "sciapata", ma si corre il rischio dell'effetto palla di neve: che diventa valanga se non stoppata sul nascere.


L'unico appunto a questa chiara e completa comunicazione e' che mi sembra che si stiano mettendo assieme piu' cose (volutamente?).
Via Mamiani E' TUTTORA una via importante per il collegamento tra porto e centro, nell'ottica del progetto di lottizzazione approvato che prevedeva una sua pedonalizzazione per la creazione di una specie di "viale Ceccarini" riccionese qui da noi, che partiva da Piazza Saffi e terminava al porto.
Ovviamente fatti i debiti distinguo.
Se fosse andato come previsto, chi abita in via Mamiani si sarebbe trovato nel cuore del movimento turistico cittadino e nella zona che potenzialmente avrebbe visto accrescere maggiormente il suo valore: infatti ricordo ben poche persone "stracciarsi le vesti" alla presentazione della proposta per via Mamiani, o almeno cosi' mi pare.

La questione e' giusta, se si vuole capire quali erano le intenzioni, ed evidentemente col senno di poi si sarebbe dovuto realizzare PRIMA le alternative stradali di progetto e poi realizzare il sottopasso: adesso quella zona di lungomare e' raggiungibile solo dalle macchine tramite Piazzale Cairoli e, per trasporti eccezionali (se ci riescono), solo dal sottopasso di via Podesti.
L'unica vera attivita' che ci sta rimettendo e' la diportistica, che per varare barche di grossa dimensione deve andare a Fano, mentre mi pare che la chiusura del passaggio a livello (e riapertura adesso del sottopasso) incida ben poco sulla vita di chi sta in via Mamiani.

Saluti.

N.H.m.u.

23 giugno, 23:34
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Luigi Alberto Weiss

24 giugno, 08:46
Salite tutti a Trecastelli e lì potrete trovare molte risposte alle molte domande!

Commento modificato il 24 giugno 2014

Nonostante tutto, io ancora confido che non si trattino di “debiti” quanto invece di “CREDITI FUORI BILANCIO” di cui, non solo il consigliere Ramazzotti, ma anche tutti i cittadini senigalliesi potrebbero dichiararsi ORGOGLIOSI.

D’altronde, se così non fosse (ho da poco finito di leggere tutto il resoconto della seduta del C.C. a firma Franco Giannini appena pubblicato su SenigalliaNotizie, ma non vi si dice nulla di quanto anticipato confusamente dalla Ramazzotti), immagino che la minoranza abbia già attivato la competente Procura regionale affinché si indaghi e si persegua (ove ne ricorra l'ipotesi) l'eventuale danno erariale procurato da decisioni tecniche e/o politiche prese avventatamente.

Tuttavia, per poter esprimere una valutazione (sarei curioso di farlo, come penso molti altri cittadini senigalliesi che - ho notato - leggono numerosi gli articoli relativi alla vicenda di cui trattasi), mi sarebbe necessario disporre non solo della delibera d’adozione ma anche di quella d’approvazione del Piano di Lottizzazione e dei relativi eventuali allegati e, ancor più, della CONVENZIONE in cui si dovrebbe verificare anche che (come immagino e spero) è già avvenuto l’introito del corrispettivo di 1.282.350,00 euro pattuito per la cessione dei beni sdemanializzati.

Siccome sono tutti ATTI PUBBLICI, voglio proprio vedere chi per primo (facente parte della maggioranza, della minoranza o del MoVimento 5 Stelle) riuscirà a soddisfare la nostra curiosità: basta soltanto allegarli ad una breve nota che Vivere Senigallia sicuramente pubblicherà immediatamente.

Solo allora le valutazioni ed i commenti potranno essere effettuati con cognizione di causa.

N.H.m.u.

25 giugno, 23:24
Commento sconsigliato, leggilo comunque