Mangialardi sull'ordinanza post-alluvione: 'Subito il quantum delle risorse'

maurizio mangialardi 07/07/2014 - Dallo stato di emergenza al comune di Senigallia dovranno essere riconosciuti almeno 4,4 milioni di euro, somma stanziata per sostenere le spese di prima emergenza (quelle destinate ad essere coperte per prime) come quelle per gli interventi di pulizia, sistemazione delle strade, recupero dei rifiuti, assistenza agli sfollati. Ma non solo.

L'ordinanza, il cui schema è stato approvato ieri dalla Regione Marche, contiene anche la ricognizione del fabbisogno del pubblico e dei privati che hanno fornito l'autocertificazione dei danni subiti dall'alluvione. Ovviamente sarà necessario stabilire nel dettaglio i criteri per ripartire le poche, a fronte dei 200 milioni di euro di danni, risorse a disposizione.

“Sta andando avanti il percorso per fornire interventi concreti per risollevare le sorti di un territorio pesantemente colpito dall'alluvione -commenta il sindaco Maurizio Mangialardi- con l'intesa raggiunta dalla Regione mi auguro si sia creata quella spinta giusta per accelerare ancora di più i tempi per l'emissione dell'ordinanza definitiva che finalmente monetizzi la quantità di risorse su cui Senigallia può fare affidamento. Per la nostra città è fondamente poter ragionare sul quantum a disposizione e sui criteri per la sua ripartizione”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2014 alle 23:23 sul giornale del 08 luglio 2014 - 2401 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio mangialardi, giulia mancinelli

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"Ma non solo." ?????
La drammatica realtà è che al sindaco interessano solo i 4,4 milioni di Euro che il comune di Senigallia riceverà e che sono indispensabili per pagare le "scelte oculate" che l'amministrazione ha fatto negli ultimi anni e che l'ha costretta, volente o nolente per l'immagine turistica e politica, a dover smaltire "i rifiuti" fatti dai poveri cittadini alluvionati (mobili, elettrodomestici, autovetture, tutti i ricordi di una vita, ecc. ecc).
Il sindaco si guarda bene dal dire che tutti noi suoi concittadini (che tra l’altro lui per primo come “primo cittadino” dovrebbe tutelare) non riceveranno nulla per i danni causati dall'incompetenza della provincia, della giunta e dei vari dirigenti e tecnici da noi pagati.
Il milione dì euro che distribuirà a pioggia copre solo lo 0.5 per cento dei danni avuti dai suoi cittadini e imprese e tra l’altro forniti dalla CEI e da un Istituto Bancario.
Mi chiedo dove sono gli aiuti promessi (sempre per immagine politica) dalla prima donna Renzi?
Sono i 4,4 milioni di € per coprire le spese del comune che arriveranno con lo stato di emergenza e che serviranno a non far fallire e quindi dover commissariare il comune.
Basta è ora che la finisci e la finite di prendere in giro i vostri concittadini.
Che emergenza c’era di tagliare le canne sul letto del fiume, sprecando soldi pubblici (leggi “soldi nostri”) senza aver interpellato nessun tecnico sui benefici ottenibili e quando la foce del fiume riesce oggi a smaltire meno di un terzo dell’acqua che arriva?
Un ultimo pensiero - domanda: quando darai ordini di pulire l’impianto fognario della città che è stata alluvionata?
Lo sai che le fogne sono piene di fango addensato e quindi non scaricano?
Dobbiamo attendere le prossime gocce d’acqua per far sì che ti accorga del piccolo problema fognario?
Già costa troppo ripulirle: costa meno sopportare un’altra alluvione, tanto la pagherà la collettività di tasca propria e al limite con la propria vita.
Affermare, perché lo stato ha dichiarato lo stato di emergenza e che quindi ora è tutto a posto, di aver vinto la battaglia per noi cittadini è manipolare la drammatica realtà.
La realtà è infatti che i cittadini se la prenderanno sempre nel solito posto.
Ma stai tranquillo cittadino ora abbiamo l’emergenza che vuol dire “rimetterti in piedi da solo come hai sempre fatto” ah dimenticavo di dirti “la prossima alluvione non sarà colpa delle amministrazioni ma del fiume assassino che non tiene conto delle nostre scelte urbane e vuole assolutamente camminare dove gli pare. Non vuole collaborare alla nostra immagine di bella città turistica.”

Il discorso delle fogne fatto nel commento qui sopra e' serio ed importante.
C'e' un quarto della citta' che e' finita sott'acqua il 3 di maggio, ci mancherebbe se per ogni volta che c'e' una pioggia torrenziale ci si debba reiniziare a preoccupare.