Mangialardi sulla festa della Rotonda: 'Stop alle notti bianche, ora solo cultura'

maurizio mangialardi 08/07/2014 - Basta con le notti bianche, d'ora in poi la spiaggia di velluto celebrerà solo la Festa della Rotonda. Il sindaco Maurizio Mangialardi mette un freno alla movida sregolata e “ridimensiona” quello che dal 2004 era diventato l'appuntamento più atteso dell'estate.

La Notte della Rotonda quest'anno cambia target e data. Non più di sabato, tanto per cominciare. Dalla riapertura, la Notte della Rotonda ha assunto negli anni un crescendo di partecipazione e di coinvolgimento con migliaia di spettatori che affollavano il lungomare fino all'alba con la data fissa stabilita nel secondo sabato di luglio. Le ultime due edizioni hanno sono però state caratterizzate da eccessi e bagordi alcolici che hanno coinvolti soprattutto giovannissimi, alle prese con coma etilici e pseudo collassi tra la spiaggia e il lungomare. Tanto che all'alba il litorale si presentava come un vero e proprio campo di battaglia.

“Quel tipo di target che aveva assunto la Notte della Rotonda andava intorrotto -spiega il sindaco Maurizio Mangialardi- avevo preso questa decisione già lo scorso anno, all'indomani dell'ennesima notte di eccessi alcolici che aveva coinvolto soprattutto i giovanissimi. E' vero che quella festa radunava migliaia di persona ma il prezzo da pagare era diventato troppo alto. All'alba il lungomare era ridotto un disastro per non parlare del nostro pronto soccorso intasato dai ragazzi collassati per l'ubriachezza”.

Una battaglia, quella contro l'uso di alcoli da parte dei minori di cui si era fatto portabandiera lo stesso primo cittadino che proprio lo scorso anno aveva introdotto un'ordinanza che vieta anche il trasporto di alcolici all'interno di zaini e sacche. Un provvedimento che aveva emesso anche multe nei confronti dei genitori di alcuni ragazzi beccati proprio in occasione della notte della Rotonda con alcolici al seguito. “Non voglio più sentire parlare di notte bianca -prosegue Mangialardi- né di caos né di ragazzi ubriachi. Non lo vogliamo né ce lo possiamo permettere. Vogliamo il divertimento sicuro nel rispetto delle regole. Non possiamo permetterci controlli a tappeto contro l'uso di alcolici da parte dei minori né vogliamo procedere sistematicamente con denunce e multe. Senigallia è una città che offre costantemente occasioni di svago anche per la movida notturna e per i giovani ma non più in occasione della Notte della Rotonda”.

Ecco allora che il target cambia. Da notte bianca si trasforma in una notta dedicata alla cultura, senza deroghe alla riproduzione di musica né agli orari per lo stop ai balli. “La Festa della Rotonda è un evento dedicato a celebrare l'edificio simbolo del turismo della costa Adriatica -conclude il primo cittadino- e va innalzato il target culturare della manifestazione. Saranno aperti fino all'alba ma solo i musei e le mostre allestite in città. Sarà così l'occasione, ad esempio, per visitare la mostra sul Perugino La Grazia e la Luce allestita a Palazzo del Duca, oppure visitare l'area archeologica La Fenice”. La Festa della Rotonda, prevista per venerdì a partire dalle 21, non concede dunque spazio a deroghe per la musica. I locali del lungomare proporranno dunque la consueta movida del venerdì, con la musica che obbligatoriamento dovrà stopparsi alle 3 di notte.






Questo è un articolo pubblicato il 08-07-2014 alle 23:45 sul giornale del 09 luglio 2014 - 13800 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio mangialardi, giulia mancinelli, articolo e piace a michele eneabartolini

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Andrea Coacci

09 luglio, 09:00
Salve vorrei precisare che la musica al venerdì si può tenere fino alle 3 di notte.

Commento modificato il 09 luglio 2014

Finalmente!

MODIFICO
Finalmente sara' qualcos'altro che non ubriacature moleste in giro.
Io purtroppo non sono del settore, pero' vorrei davvero capire come mai e' cosi' difficile per chi vuole organizzare delle feste, magari anche in spiaggia, magari con una musica accettabile: vorrei anche capire come mai non c'e' piu' stato un ostello, che garantiva un certo giro di giovani che non avevano tutte queste cifre da spendere ma si fermavano volentieri nella nostra citta', finche' un ostello c'era.
Anche capire in che modo poter ridurre i costi delle strutture alberghiere per poter calare i prezzi: quelli italiani sono in genere decisamente piu' alti dei nostri concorrenti spagnoli e greci, pure loro in crisi come noi.

Senigallia se vuole sopravvivere come citta' turistica deve anche coltivare i giovani, che sono i turisti del futuro, e che vogliono cose ben diverse dagli over 45-50: e per ridurre una parte dei problemi occorre l'iniziativa dei privati che lentamente, con difficolta', stanno cercando di "distribuire" il divertimento per tutto il territorio comunale e non solo in 450 m di lungomare sud.


Questo si chiama chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati. Penoso. Ché quei buoi se ne fregheranno dei tour "culturali" e continueranno con le loro scorribande. Alla faccia dello "Sballo Positivo" del soave Gennaro Campanile.

La musica fino alle tre di notte, poi, è un insulto al vivere civile, ai turisti ospiti (che infatti scappano), ai lavoratori e ai cittadini tutti.

Matt CYD

09 luglio, 12:12
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Elisa Basili

09 luglio, 13:05
Senigallia è una città vecchia e marcia.rnIncivile non è la musica "fino alle 3" (quando mai?), ma il fatto di dover tenere conto delle paturnie e delle lamentele di un target di turisti over 50 che viene in città cercando, probabilmente, l'angulus e la pace dei sensi .rnbeh, si dovrebbe tener conto dei giovani che abitano da sempre questo luogo, e che non hanno assolutamente una minima possibilità di svagarsi, di trovare delle feste cui partecipare, perché questa città è spenta e noiosa.rnÈ facile colpevolizzare i gggiovani per i loro comportamenti sconsiderati, se a 40 anni suonati non si riesce a comprendere che di fatto non esistono attrattive abbastanza coinvolgenti per loro durante un'intera estate. È chiaro che quando si presentano le poche occasioni di divertimento c'è chi va oltre i propri limiti e si distrugge, ma questo deve essere un campanello d'allarme per cercare di migliorarsi, non un modo per smantellare definitivamente ogni rara occasione di divertimento.rnIl solo nemico da combattere non è tanto l'alcool, bensì la NOIA.rnQuindi, se volete "continuiamo così, facciamoci del male", promuoviamo conferenze pseudo culturali sul valore dellarn paprika dolce nel chicken tikka indiano, oppure iniziamo a pensare alla fascia d'età 14-20 che è tanto bella quando lavora per la sua città ed aiuta gli altri, ma diventa subito il mostro del turismo tranquillo in estate.

giusto Sindaco! chi si vuol divertire (anche giovane) si diverte anche senza lo sballo, chi si vuol sballare vada a Rimini (se ci arriva!)

@Andrea Coacci
Grazie per la precisazione. Ho corretto l'articolo.

La città è spenta e noiosa?

E cosa la renderebbe accesa e viva?

Il fatto di tirare le 6 del mattino (magari uscendo di casa a mezzanotte perchè non sai che fare per riempire 6 ore)?

Il fatto di girare facendo casino e baldoria (quella che chiamano, erroneamente, movida, ma è solo deambulare senza metà)?

Il fatto di credersi "fighi" perchè tiri la notte?

In altre realtà non si va a dormire alle 7 del mattino, cito prega:

Esistono due discoteche, quella per gli italiani, che tengono aperto fino alle 6 del mattino e quelle per i locali, che chiudono alle due (poi si va a fare qualcosa di più divertente).

Le svelo un segreto, cara la mia pipistrella:

Esistono dei ggiovani a cui non frega una mazza fare i balordi fino all'alba, credendosi fighi, per poi sprecare il giorno dopo a dormire.

Solo i provincialotti rozzi e ignoranti credono che il divertimento coincida con il fare casino fino alle 6 del mattino.

E in questo, i marchigiani, sono primi al mondo.

Paul Manoni

09 luglio, 20:02
Ho 35 anni ed ai tempi della mia adolescenza, non c'era l'etilometro o la patente a punti, la musica nei locali non aveva orari, ti servivano una birra anche alle 6 del mattino, e la davano anche a chi non aveva ancora 18 anni, sia nei bar che nei supermercati. rnrnLe minchiate si combinavanmo lo stesso, ma nonostante ciò, nessuno finiva la serata al Pronto Soccorso, o peggio, all'obitorio. rnI bagordi ed il divertimento c'erano, ma c'era anche la RESPONSABILITA' per se stessi e per gli altri. Quindi piuttosto che vietare o proibire, bisognerebbe ricominciare ad educare a questa responsabilità che è l'assente d'onore ad ogni festa degna di questo nome. rnrnLa responsabilità te la dovrebbero insegnare i genitori...Quelli che oggi sono parte di quella "famiglia tradizionale formata da una donna ed un uomo che si sposano per procreare" che si vede bene come educa i suoi figli.rnrnIn alternativa, la responsabilità te la dovrebbe insegnare la Scuola di tutti...Quella Pubblica. Con l'introduzione di materie come "Etica" o "Educazione Civica", per esempio, possibilmente in alternativa a materie facoltative come Religione Cattolica. Una materia obsoleta, superata, in contraddizione con il Principio Costituzionale di Uguaglianza, e con tanto di insegnanti scelti dai Vescovi, pagati dallo Stato con 1,5 miliardi di euro ogni anno(!), che bypassano qualsiasi concorso e graduatoria rispetto a tutti gli altri insegnanti. rnUna metaria insegnata "secondo dottrina", quindi a privilegio di una sola categoria di studenti.rnrnBasta colpevolizzare i giovani, o puntargli il dito contro. rnAnche perchè sono gli stessi che abbiamo visto lavorare con pale ed idropulitrici per la città, durante l'alluvione dello scorso 3 Maggio. rnVolete dirmi che a distanza di due mesi, sono passati da essere "angeli del fango", ad "ubriaconi incalliti del lungomare"???

Elisa Basili

09 luglio, 21:25
Ma no, signora mia!rnIo lo vedo come momento culturale! Noi tutti ce ne andiamo in spiaggia "soli qui alle 4 del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare" per leggere Baudelaire al sorgere del sole! Sapesse lei qual gaudio, quale gioia condividere certi momenti con i miei simili,mi miei fratelli! Poi ci droghiamo e mandiamo le sinapsi al Signore in modo tale da acuire queste esperienze con la giusta dose di psichedeliche visioni, in linea con i poeti che tanto ci stanno a cuore!rnrnMettendo da parte l'ironia e Guccini, le vorrei far capire come il divertimento (bei locali, feste in spiaggia, musica ecceterissima) manchi del tutto! Ci sono 4 locali puzzi al lungomare con musica a tutto volume che si incastra con quella del locale affianco, tant'è che un giorno ho sentito uno strano mix di suoni che andava da Raffaella Carrà ai Madness.. Suonava più o meno come "a far l'amore comincia one step beyoooond".rnrnok, non riesco a mettere da parte l'ironia, ma non riesco a capire il suo discorso. Dico: sarà stata giovane anche lei, avrà cercato posti in cui divertirsi o viveva in una dimensione bucolico- trascendentale e all'età di diciott'anni si ritrovava ad essere autosufficiente e mancante di nulla? Perchè forse le sfugge allora che i giovani (comunque mi sento di distaccarmi dalla categoria "provincialotti rozzi e ignoranti") cercano da una serata un divertimento che coincida con il rilassarsi, pensare ad altro piuttosto che ai propri problemi, e magari, cosa meravigliosa, fare nuove conoscenze. Ma se non si promuove nulla se non fuffa pseudo intellettuale, magari riflettete sul perché i vostri ragazzi si sballino alla prima occasione, perché, ripeto, è la noia e la mancanza di stimoli a creare certe situazioni ( a parer mio ). Poi è ovvio che anche io odio vedere bambini di 13 anni andare in coma etilico ed essere portati via alle 21:00 dall'ambulanza, ma forse la colpa non è del tutto loro, no? ;)rnrnAh, e comunque tirare avanti fino alle sei è bellissimo anche se non si vince il premio "fighetti", magari una pipistrella come me pensa che stando in piedi di giorno si sprechi la notte :D

Elisa Basili, ti voto a vita. Senigallia: bigotta, papalina, provinciale, mezza ebrea e mezza canaja!

Elena

10 luglio, 20:37
Commento sconsigliato, leggilo comunque