Paradisi: 'È il momento storico per una grande alleanza civica'

Roberto Paradisi 23/07/2014 - Devo una risposta a Marcello Liverani e a “Nuova Senigallia” che mi invita al confronto a due escludendo però le altre opposizioni in vista delle prossime elezioni amministrative del prossimo anno. Liverani dice e scrive moltissime cose non solo sono condivisibili ma sacrosante.

A partire dal superamento dello schema logoro “destra/sinistra”. Un superamento che il Coordinamento Civico, che rappresento, ha ben metabolizzato avendo lanciato personalmente l’idea di proiettarsi oltre le barriere culturali già con l’esperienza di “Liberi per Senigallia” quando candidammo Vincenzo Savini (con una coalizione che andava dalla sinistra di Luciano Chiappa al centro-destra passando per le civiche). Ora credo che occorra avere il coraggio di fare ancora un passo più in là: un passo storico.

Lo dico a Marcello Liverani e lo dico ai cittadini, a costo di far saltare qualcuno dalle sedie: il confronto va cercato e possibilmente trovato tra le liste civiche e le forze che si sono sempre riconosciute a destra o a sinistra indicando un solo candidato a sindaco. Con una sola pregiudiziale, netta e imprescindibile: nessun ammiccamento e nessuna concessione a chi ha appoggiato e sostenuto la politica affarista e clientelare della Giunta Pd-Città Futura.

Il sindaco Mangialardi, delfino perfetto di Luana Angeloni, e tutto ciò che rappresenta è il perno dell’asse politico da rottamare per rilanciare Senigallia e liberarla dai lacci dell’affarismo, del malgoverno dei politici di professione, della politica fatta di favoritismi e privilegi, delle tasse utilizzate per spremere i cittadini di serie “B” e oliare i pochissimi cittadini di serie “A”. Una grande coalizione in cui nessun imbarazzo deve provare chi viene da storie diverse e magari contrarie, perché amministrare una città significa appalti trasparenti, gestione oculata del denaro pubblico, tagli pesanti agli sprechi e riduzione dell’imposizione fiscale, onestà intellettuale, consulenze esterne limitate e con pubblica gara e non solo. Non dobbiamo dividerci sui mali del mondo, ma dobbiamo trovare soluzioni al commerciante che, a fine mese, o paga gli stipendi o paga le varie Tasi, la tassa di occupazione del suolo pubblico, le tasse di pubblicità.

Personalmente, in questi anni, su queste tematiche ho lavorato gomito a gomito in consiglio con persone perbene e valide (parlo degli amici di “Partecipazione” ed ex Rifondazione). E con loro mi sono trovato lealmente a fare fronte comune contro una maggioranza sempre più arrogante e più distante dalla gente. Ma non solo. L’opposizione non è solo in Consiglio comunale. Vi sono comitati spontanei nati in questi mesi, circoli di cittadini che hanno subito angherie pronti a scendere in campo, personalità della cultura locale da sempre libere e critiche (penso alla professoressa Mariangela Paradisi ma non solo), gruppi di commercianti e singoli professionisti che vogliono riprendersi la libertà di impresa in questa città. Tutto questo mondo va coinvolto in un grande progetto storico senza precedenti.

Ecco perché non è possibile, se vogliamo far cambiare pagina a Senigallia, un progetto a “due”. Non è il momento delle esclusioni (fatto salvo per chi ammicca a Mangialardi): è il momento di una grande alleanza civica per cambiare pagina. E ognuno – chi scrive per primo – se occorrerà, dovrà fare un passo indietro, se ciò sarà funzionale a questo progetto. Ecco perché invito Marcello Liverani e tutti coloro che hanno intenzione di scendere in campo per ribaltare le sorti della nostra città a mettersi in discussione e iniziare un percorso condiviso verso la vittoria della prossima primavera.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-07-2014 alle 19:40 sul giornale del 24 luglio 2014 - 2133 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico e piace a iolo_so

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/7DW


Sono d'accordo con il Consigliere Roberto Paradisi: “rosso, bianco, nero o verde” non hanno più un gran significato.
L'importante è che non siano considerati un “aggettivo”, ma un “sostantivo” a cui si accompagnino gli aggettivi - ineludibili - “onesto e trasparente”.

Vorrei tuttavia che gli attuali politici si sentissero comunque pienamente realizzati nell'importante ruolo di consigliare ed essere i principali artefici e collaboratori di quanti (con il loro aiuto) dovranno provare a riuscire nel proposito di imprimere una svolta decisiva, e migliorativa, alla vita di tutti i cittadini senigalliesi.
Infatti, i nuovi Amministratori non dovrebbero, a mio giudizio, essere identificati negli attuali politici, che costituirebbero comunque un loro importante punto di riferimento.

Chi condividerà questi semplici ma essenziali concetti potrà far parte (con orgoglio) del gruppo di cittadini senigalliesi che dovrebbe confrontarsi con l'attuale maggioranza nella prossima tornata elettorale, previa designazione (in una sorta di primarie) del candidato a Sindaco tra tutti coloro che aspireranno a diventarlo.
Se poi dovesse essere riconfermata l'attuale maggioranza, non sarà il caso di disperarsi perché significherà che anche l'attuale maggioranza si sarà sicuramente evoluta e trasformata (o rottamata … così come è successo per il PD dopo che, nel Palazzo, si è introdotta una sorta di virus).

Cosa dovrebbero fare, tra l'altro, i nuovi Amministratori?
Privilegiare i cittadini e non i gruppi di potere.
Mettersi al servizio dei cittadini e semplificare le procedure, convincendo (o costringendo, se necessario) i dipendenti comunali a fare altrettanto, così come dovranno pretendere che anche gli enti sovraordinati si allineino sulla medesima filosofia.
Più che ad incrementare ulteriormente il numero degli abitanti, dovranno puntare a migliorare la qualità della vita degli attuali cittadini senigalliesi privilegiando, per quanto possibile, le loro iniziative ed i loro bisogni.

Visto che sono stata citata, non posso esimermi dal commentare. Intanto per ringraziare l'avv. Paradisi per gli apprezzamenti, ma soprattutto per dire che sono assolutamente d'accordo con lui.

Solo se i cittadini riusciranno a coalizzarsi attorno a una idea di città diversa dall'attuale, città in cui, per esempio, l'urbanizzazione non guarda, come è stato dalla sindacatura Angeloni in poi, solo agli oneri relativi incassati dall'amministrazione, tali per cui più alti e inarrivabili sono i prezzi e gli affitti delle case (speculazione edilizia incentivata alla grande), più essa ci guadagna, ma è in funzione delle necessità dei cittadini; in cui - che so - il Piano degli arenili non è più solo su misura degli interessi privati dei cittadini di serie "A", ma della necessità dei senigalliesi di poter godere del proprio mare; in cui le istanze diventano collettive e non, come oggi, suppliche personali al sindaco che poi decide chi miracolare e chi no; solo se ai mille inutili controlli preventivi e vincoli amministrativi di ogni specie e fantasia ad attività private, strumentali solo a deroghe e dunque a possibili discriminazioni, si sostituirà la responsabilità privata che certifica essa stessa di agire secondo le leggi nazionali, e via discorrendo, solo se i cittadini riusciranno a coalizzarsi - dicevo - al di là delle targhe politiche, non a caso da sempre prese a pretesto dai mestieranti politici storici per raccattare voti, solo allora la città potrà tornare ad esprimere le sue potenzialità.

Si può fare? Io credo (e spero) di sì. Le occasione di rinascita si stanno esaurendo proprio tutte, con la classe politica che ci ritroviamo!

P.S. Un umile consiglio a Marcello Liverani. Che corra da solo o faccia un passo indietro. Non può essere di certo lui a rappresentare la "trasversalità" auspicata e auspicabile.

@Iolo_so. Sono assolutamente d’accordo con te.

Commento modificato il 24 luglio 2014

Come chi mi ha preceduto qui, anche io vorrei tanto vedere una evoluzione a Senigallia di questa maggioranza oppure delle opposizioni a questa maggioranza.
Una evoluzione che pero' non puo' avere al suo apice una persona o alcune persone totalmente scevre di politica, perche' mai come in questo momento serve gente che sappia quello che fa e come va fatto, ed abbia i contatti ed i modi giusti per usarli senza pero' venirne invischiato e non dover rendere conto agli amici degli amici degli amici.....

PS: amalgamare assieme Paradisi R., Liverani, e anche Battisti (per dire) la vedo dura.
Molte teste pensanti, e come si dice e' come avere troppi galli nel pollaio.
Facendo un paragone culinario, sembrerebbe di voler mettere in un unico piatto delle spezie molto forti: il risultato "di solito" non e' buono.
Attenzione, spesso si usano le spezie per coprire i cibi scialbi: spero non sia questo il caso.