Amministrative 2015: Mancini, Rebecchini e Battisti dicono no a Paradisi

Paolo Battisti, Luigi Rebecchini e Roberto Mancini 2' di lettura 24/07/2014 - Ringraziamo Roberto Paradisi per gli apprezzamenti, ma la prospettiva da lui proposta non interessa i tre consiglieri (Battisti, Rebecchini e Mancini) che furono eletti nel 2010 con la coalizione che appoggiò Mancini come candidato sindaco.

E’ vero purtroppo che la distinzione destra/sinistra oggi appaia antiquata, anche alla luce di tante scelte operate dal centro sinistra che hanno aggiornato e riproposto contenuti tradizionalmente di destra (la precarizzazione del lavoro, la privatizzazione dei servizi pubblici e tanto altro, fino alle riforme costituzionali che umiliano la sovranità popolare in nome del risparmio e dell’efficienza, obiettivi che potrebbero essere garantiti altrimenti, senza la riduzione delle garanzie democratiche).

Tuttavia, non è detto che l’esigenza di rinnovamento cittadino debba ripercorrere strade già battute (non da noi) e rivelatesi fallimentari, consistenti in alleanze improbabili tra destra e sinistra. Per governare una città occorrono cultura e visioni condivise che non possono essere scambiate con atteggiamenti similari in singole battaglie di opposizione. Del resto i governi e le amministrazioni di centro hanno sempre riscosso opposizioni distinte, di destra e di sinistra, com’è connaturato con la dialettica democratica e costituzionale.

In altre parole, le grandi ammucchiate elettorali ci sembrano l’altra faccia della medaglia della grande confusione programmatica e di valori che ha fatto sì che le forze ufficiali del centro sinistra appoggiassero prima il governo Monti, poi quello Letta e oggi Renzi, tutti riveriti ed assecondati dal governo cittadino, con tanti danni materiali e morali. Altre possono essere le prospettive di rinnovamento della politica cittadina: le abbiamo testimoniate col nostro impegno in questi anni e, nelle prossime settimane, le sottoporremo di nuovo all’attenzione della cittadinanza in vista delle prossime scadenze elettorali.


da Paolo Battisti, Roberto Mancini e Luigi Rebecchini
Partecipazione e Gruppo Misto




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2014 alle 08:23 sul giornale del 25 luglio 2014 - 1444 letture

In questo articolo si parla di roberto mancini, luigi rebecchini, paolo battisti, politica

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/7E8


Roberto Mancini, Luigi Cosmo Damiano Rebecchini, Paolo Battisti non sono d'accordo con la proposta dell'avv. Paradisi.

Visto che Mancini l'ho votato, e lo stimo, mi chiedo perché. E siccome non sono un politico, spero che qualcuno me lo spieghi. Perché la domanda che pongo è: qual è l'obiettivo? È un nuovo modo di governare Senigallia, oppure è ribadire a ogni costo una appartenenza politica, pur sacrosanta, che lascia il tempo che trova, visto che le singole forze dell'opposizione di sinistra MAI riusciranno a scardinare l'andazzo?

È l'avvocato Roberto Paradisi che sta sulle palle a troppi cittadini di sinistra? Può essere. Ma quegli stessi cittadini di sinistra (come me), non sono poi gli stessi che giustamente si lamentano per il figlio disoccupato o per le mille angherie di questa insulsa amministrazione? E allora, mi chiedo e chiedo al "corpo elettorale" di Mancini-Rebecchini-Battisti, a cui pure io appartengo: come se ne esce?

radom Utente Vip

24 luglio, 19:36
Immagino che siamo solo all'inizio. Ci vorra' del tempo, tanta pazienza e buona volonta'. Per ora si comincia a parlarne. Certo sara' una tornata amministrativa interessante, si vedranno molti riposizionamenti. Diversi attuali oppositori potrebbero essere nuovi ingressi nell'attuale area di maggioranza.
Bisognera' anche vedere gli sviluppi della nuova forza italia e la fine che fara' renzi.
Prepariamoci a novita'

N.H.m.u.

25 luglio, 10:15
Commento sconsigliato, leggilo comunque




logoEV