Chiaravalle: 54enne si tuffa e perde la vita a Rocca Priora

Ambulanza generico 2' di lettura 10/08/2014 - Un soffio, un attimo, un tuffo dagli scogli, venti bracciate, un malore fatale: è morto così Marco Ciurlini, chiaravallese di 54 anni da lustri residente a Bologna con la moglie Paola e la figlia Anna.

Marco era tornato a Chiaravalle per trascorrere qualche giorno in compagnia dei genitori, del fratello Mirco e degli amici di sempre che alla Rocca sono di casa. E proprio nel “mare dei chiaravallesi”, alla Rocca, Marco Ciurlini ha vissuto il suo ultimo giorno, dopo ore e ore spensierate e felici passate con l’amico di sempre, Renzo Bontempo, con Moreno Bertini, Doriano Aquili, Paolo Stronati, compagni dei giochi d’infanzia e dell’adolescenza che Ciurlini periodicamente incontrava con grande piacere e con la goliardia di sempre.

Erano state giornate spensierate per il gruppo di amici e le loro compagne, i loro figli: avevano pescato sgombri sabato notte e ieri avevano condiviso un buon piatto di tagliatelle ed un bicchiere di vino ed a Marco stavano anche scrivendo una poesia ironica. Ciurlini aveva mangiato poco, alle 14 ed alle 18 aveva voluto fare una nuotata verso gli scogli con l’amico Renzo Bontempo. Voleva vedere da vicino le barche che arrivavano alla Rocca per celebrare la festa della Stella Maris con la banda e la funzione religiosa che calamitano l’attenzione di centinaia di persone. Renzo lo aveva preceduto nel ritorno a riva e Marco, dopo un tuffo dagli scogli, stava raggiungendo anche lui la spiaggia.

Dalla riva lo guardavano i suoi amici che per qualche istante lo hanno perso: questione di attimi ed il grido di allarme di un bagnante li ha fatti accorrere. A pochi metri dalla spiaggia Marco Ciurlini aveva perso i sensi, era già riverso supino con la testa immersa nell’acqua. Immediatamente Moreno Bertini e gli altri si sono precipitati a soccorrere l’amico: subito gli hanno praticato un interminabile massaggio cardiaco, gli hanno aperto la bocca per aiutarlo a respirare, hanno telefonato al 118 ma gli occhi di Marco erano già vitrei ed il battito assente.

In pochi minuti è giunta l’ambulanza: medici ed infermieri hanno soccorso il chiaravallese. Sembra che non si sia potuto usare il defribrillatore in quanto non c’era segnale di attività cardiaca ma più che quello delle polemiche, per gli amici ed i parenti di Marco, questo è il momento di un dolore acuto e profondo, di un pianto dirotto ed inconsolabile per la perdita di un uomo buono, di un professionista esemplare, di un amico vero.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2014 alle 22:26 sul giornale del 11 agosto 2014 - 7303 letture

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