Monte S. Vito: Lista civica Amo il mio Paese, 'Promesse dell'amministrazione Sartini disattese dopo soli 2 mesi'

10' di lettura 11/08/2014 - Giovedì 7 agosto u.s. è andato in scena il primo Bilancio di Previsione 2014 della gestione Sartini bis a Monte San Vito. Partiamo subito col dire che anche stavolta, come nei tre anni precedenti, siamo stati messi nella condizione di analizzare, valutare e consultare tutti gli atti all'ultimissimo momento.


Infatti, nonostante i regolamenti (regolamento di contabilità) impongano termini e tempistiche ben precise, ci sono stati forniti documenti a singhiozzo, fino ad arrivare addirittura a ritirare gli ultimi atti, a poco meno di 24 ore dall'inizio di questa importante seduta ordinaria. Una documentazione peraltro fondamentale poiché è proprio dall'analisi della proposta dell'Amm.ne che parte, anzi dovrebbe partire, la fase propositiva e di contributo che una buona minoranza (come noi riteniamo di essere) dovrebbe mettere in atto.

Di tutto ciò però nemmeno l'ombra, basti pensare che l'unica Commissione consiliare di approfondimento l'abbiamo richiesta noi e con scarsi risultati poiché in detta seduta, i documenti dei vari regolamenti di applicazione della IUC (somma di TARI, TASI, e IMU) non erano nemmeno pronti. Per non parlare poi dei dati sommari e del tutto inattendibili forniti... Tutto ciò ha reso praticamente impossibile la presentazione di emendamenti scritti, in ottemperanza al Regolamento di Contabilità, che dovevano appunto essere depositati entro 5 giorni dalla ricezione della documentazione, ma che però come abbiamo detto, è risultata parziale e del tutto insufficiente.
Ma nonostante ciò - a nostro parere si nasconde invece una chiara e più recondita volontà e non una mera dimenticanza o difficoltà di redazione degli atti - in osservanza al mandato ricevuto e in ossequio ai regolamenti, abbiamo comunque avanzato proposte ed osservazioni al Bilancio di Previsione, proposte concretizzate nella seduta del Consiglio di giovedì.

Partiamo subito col dire che l'Amm.ne, a fronte di una serie di tagli da parte dello Stato, uniti a presunte insolvenze (ad oggi i dati sono incerti e comunque ancora non è stata scoperta la natura di mancati pagamenti) opererà una “manovra” di aumento dell'aliquota IRPEF che passerà dal 6,8 per mille all'8 per mille (+1,2 per mille) il che compenserà parzialmente le minori entrate previste. Sono previsti aumenti anche quest'anno per la Tassa Rifiuti (TARI) ma questi aumenti, non derivano come pensavamo dal recupero delle somme non introitate lo scorso anno e causate dalle 736 cartelle errate, ma bensì sono aumenti dovuti alla corretta applicazione delle quote fisse e variabili che dovevano già essere applicate lo scorso anno. Infatti, abbiamo scoperto che a causa delle famigerate 736 “cartelle pazze” (che hanno prodotto un ammanco di 45.185 €) tutte le cartelle dei restanti contribuenti sono risultate sbagliate. Questo perchè i costi del servizio (circa 915.000 €) dovevano essere spalmati proporzionalmente su tutte le utenze, ma essendo alcune utenze risultate calcolate in maniera errata, ciò ha fatto si che l'errore si riversasse anche sulle altre. La partita (così come previsto dalla Legge) doveva essere chiusa entro l'anno 2013, poiché la Tares (vecchia tassa rifiuti oggi TARI), deve coprire integralmente i costi del servizio attraverso il tributo versato dai cittadini, cosa che non essendo accaduta per i motivi di cui sopra, avrebbe imposto di far richiamare tutti i cittadini ad un esborso “straordinario” oltre ovviamente alle rate già regolamente versate. Tutto ciò, non è stato fatto poiché l'Amm.ne Sartini, intenta a salvare la faccia e limitare i danni a 5 mesi dalle elezioni, ha preferito mettere sotto il tappeto la polvere e rimandare ad anni successivi il recupero delle somme non versate. Somme che dovranno comunque essere recuperate e che verranno aggiunte ai prossimi Piani finanziari della tassa dei rifiuti. Cosa che però non avverrà nell'anno in corso.

In relazione alla TARI, viste le precedenti esperienze di applicazione della tassa, e visti i suggerimenti e lamentele dei cittadini, abbiamo presentato alcune proposte a nostro parere interessanti, che avrebbero potuto tendere al miglioramento e all'incentivazione per la pratica della raccolta differenziata:
- attività produttive: calcolo delle sole superfici nette ovvero quelle in cui concretamente si svolge l'attività commerciale, differenziando le superfici da tassare da quelle in cui non si opera (es. ristorante 200 m2 150 di salone 50 di bagno, applicare tariffa piena su 150 m2 e scorporare i restanti 50m2 di bagno)
- detassazione completa per 3 anni su nuove attività o attività che scelgono di essere dislocate sul nostro territorio, bed &breakfast, agriturismi.
- Riduzione graduale nelle zone di prossimità (dove non hanno il porta a porta hanno attualmente un punto di raccolta.
- Prevedere una gradualità dalla distanza dal punto. Più distante più riduzione)
- Compost riduzione del 10 % sul totale dell'importo (e non solo su una parte variabile che compone la tassa come avveniva l'anno scorso)
- seconde case: applicare il nucleo familiare per UNICO occupante o al max il nucleo familiare corrispondente a quello dell'abitazione principale.

Per quanto riguarda la TASI (la tassa sui servizi indivisibili con cui si dovranno coprire alcuni costi relativi a servizi quali Polizia Municipale, Protezione civile locale, gestione dei beni demaniali e patrimoniali, illuminazione pubblica, parchi e servizi per la tutela ambientale del verde e del territorio ecc..), l'Amm.ne Sartini ha scelto di applicare detta tassa solo alle abitazioni principali. Abbiamo, sollevato dubbi circa detta interpretazione poichè la normativa dichiara che detta tassa debba essere applicata a chi “è in possesso o detenga a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale, e di aree edificabili ad eccezione in ogni caso dei terreni agricoli. (art.51)...” La Tasi è dovuta da chiunque possieda a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie, o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari di cui al precedente articolo (art.52 regolamento per la disciplina dell'imposta unica comunale IUC)”.

Appare quindi evidente che non solo le abitazioni principali possano essere colpite da detta tassa, ma la chiara scelta politica in capo alla maggioranza, nasconde un altro tipo di natura: la normativa, impone che la somma tra l'aliquota della TASI e quella dell'IMU per le seconde case, non deve superare l'aliquota massima dell'IMU che è fissata al 10,6 per mille. E dato che la nostra cara Amm.ne ha voluto lasciare invariata l'aliquota IMU sulle seconde case (10,2 per mille), unita a quella della TASI (1,5 per mille) avrebbe di fatto sforato questa soglia.

Eh già, perchè l'Amm.ne Sartini, non ha minimamente ritoccato né rivisto regolamenti ed aliquote, lasciando invariato tutto il “lavoro” degli anni passati. La nostra proposta invece, tiene conto del dettato normativo e avrebbe fatto si che si sarebbe potuta applicare la TASI su tutte le abitazioni e gli usufruttuari. Attualmente, vengono colpite il 65 % delle abitazioni (che pagheranno i servizi indivisibili per tutti), mentre la restante parte di fatto non contribuirà a sostenere i costi di detta tassa, pur servendosi di essi. Se, invece, si fosse scelto di applicare la TASI a tutte le abitazioni, si sarebbero potute diminuire le aliquote di IMU e contemporaneamente anche quelle della TASI. Pertanto, anche gli affittuari avrebbero potuto contribuire alla spesa (fino al 30% della Tasi a carico loro, la restante parte al proprietario), cosa che però appunto non faranno, a causa della scelta operata dall'Amm.ne. Un'altra proposta, era relativa ad una riduzione della TASI per tutte quelle vie che non sono servite da illuminazione pubblica e provviste di una strada in condizioni scarsamente agibili (es. Via Galoppo, Via Santi Neri, Via San Giovanni ecc...). Proposta ovviamente non accolta.

Sia per la TASI che per la TARI, le scadenze del tributo - dovranno essere a breve deliberate dalla Giunta - la nostra proposta, al netto dei tempi ristretti (non è colpa nostra se l'Amm.ne ha atteso a lungo), è quella di prevedere almeno 3 rate per le utenze domestiche, mentre diluire con più rate possibili, quelle destinate alle attività produttive che dovranno sborsare somme ben più importanti. Per ciò che riguarda l'IMU, abbiamo già detto sopra. Un'aliquota tra le più alte della zona che sfiora il massimo consentito per Legge e che per il terzo anno viene confermata.

Le proposte avanzate sono state quelle di:
- differenziazione aliquota per seconde case sfitte (maggiore) rispetto a seconde case occupate
- detassazione per 3 anni sugli immobili destinati ad attività produttive (sgravi nuove attività o attività dislocate che scelgono il nostro territorio), bed &breakfast, agriturismi.

Un accenno doveroso alle tariffe a domanda individuale, altro importante tassello che compone il bilancio di previsione. Ci sono diverse voci con percentuale di copertura bassa che andrebbero riviste, come ad esempio la gestione degli impianti sportivi che è in disavanzo annuale di circa 90.000 €. Viene inoltre confermato il sostanziale pareggio tra entrate e uscite della Residenza Protetta, equilibrio che non deriva da una gestione virtuosa operata da questa Amm.ne ma bensì dall'aumento della quota sanitaria regionale, a differenza quindi di quanto veniva invece sbandierato durante la campagna elettorale facendo credere chissà cosa...

Come si può ben evincere, di proposte ve n'erano molte e sarebbero state utili ai contribuenti. Non siamo contro le tasse ma siamo per le tasse eque. Cosa che oggi non ci pare avvenga con la proposta licenziata dall'Amm.ne Sartini. Certo, il lavoro avrebbe richiesto maggior tempo e soprattutto impegno, ma se il risultato vuole essere condiviso, questo è. E a pagare dazio di queste condotte non sono i singoli ma bensì tutta la comunità.

In definitiva: Campagna elettorale: "Continueremo a redigere il bilancio preventivo con la forma del bilancio partecipato e quindi mediante approvazione preventiva di linee guida ed assemblee con i cittadini e parti sociali in modo da arrivare ogni anno ad un bilancio di previsione trasparente e condiviso. Nei limiti del possibile vogliamo mantenere tutte le tasse e le tariffe a livelli minimi non aumentando imposte e non incremenentando addizionali".

Dopo due mesi: aumento IRPEF e Tassa rifiuti TARI, TASI iniqua e IMU non ritoccata (al ribasso), regolamenti decisi esclusivamente dalla maggioranza, scompare la detassazione dalle tasse comunali per le nuove attività imprenditoriali (si parla di detrazione fino a 1000 €), zero bonus, zero bonus alle famiglie numerose, documentazione fatta avere all'ultimo, proposte migliorative fatte dalla minoranza non prese in considerazione e senza dare la possibilità di valutare se per reperire le necessarie risorse per chiudere il bilancio vi fossero altri modi (es. riduzione indennità Giunta, non operare l'assunzione di un nuovo responsabile di Settore per l'Ufficio Tecnico, dotarsi di un Segretario comunale in convenzione con un altro Comune affine ecc..) prima di mettere invece mano nelle tasche dei contribuenti (che sappiamo essere cosa piu facile ed immediata).

Occorrerà infine chiarire il concetto di “Bilancio Partecipato” perchè ci pare che Codesta maggioranza lo abbia smarrito per strada (salvo non averlo mai avuto). Ed ai cittadini, consigliamo di iniziare a mettere da parte i soldi perchè nei prossimi mesi e fino alla fine dell'anno, saremo chiamati ad un massiccio e serrato pagamento di tributi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-08-2014 alle 19:22 sul giornale del 12 agosto 2014 - 1376 letture

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