Chiaravalle: FI e NCD circolo Alfio Lama 'Dagli interessi Fintecna..agli interessi per la città'

8' di lettura 12/08/2014 - Nei giorni scorsi, abbiamo assistito e letto, ad uno scambio, che benevolmente ed eufemisticamente vogliamo definire, vivace, (accusa, risposta, replica, controreplica) e a volte un po’ volgare, tra il Sindaco Costantini ed il Gruppo consiliare “Siamo Chiaravalle”, nella persona del Consigliere Spinsanti,

avente, apparentemente, come oggetto il bilancio Comunale che secondo il Consigliere di minoranza, è stato stilato “in fretta e furia, nel giro di 20 giorni, convocando commissione e Consiglio, alla faccia della trasparenza, del confronto e della condivisione di un progetto per la citta”, definendolo,” frettoloso per poter spendere frettolosamente e male”.

Nell’articolo di accusa, il consigliere Spinsanti evidenziava il costo elevato per il rifacimento del manto sintetico, rovinatosi dopo l’alluvione del 3 maggio scorso, del Campo dei Pini ( 350.000,00 € circa) ed avanza un’ipotesi, di” ripulirlo e renderlo di nuovo funzionale con una spesa di 10.000,00€ circa, mandando i ragazzi del settore giovanile della Biagio Nazzaro a fare le sedute di allenamento nei parchi pubblici, costringendoli a ritornare a piedi negli spogliatoi e facendoli disputare le partite di campionato presso le strutture di altri comuni limitrofi”.

E se i ragazzi dovranno andare a fare gli allenamenti in parchi pubblici e disputare gli incontri di campionato in strutture di paesi limitrofi, di quale “nuova funzionalità “ si tratta?

L’astrusità di questa proposta, (costringere ad allenamenti in luoghi pubblici privi di servizi igienici i ragazzi), oltre a renderla improponibile, ci obbliga, nostro malgrado, ad essere d’accordo con il primo cittadino. Il Campo dei Pini è luogo troppo importante per la crescita del vivaio della Biagio Nazzaro per lasciarlo abbandonato all’incuria.

Poi, lo Spinsanti, affronta, diciamo così, superficialmente il problema del riasfaltamento di alcune strade e per la loro decongestione dal cronico traffico, per arrivare a ciò che, noi crediamo, stava e sta molto a cuore, non solo al consigliere Spinsanti, ma a tutto il gruppo “Siamo Chiaravalle” e chi rappresentano: l’area FINTECNA.

Infatti, facendosi quasi portavoce della nuova proprietà e del progetto da questi presentato, chiede a gran voce di conoscere quali intenzioni abbia questa Amministrazione nei confronti dell’area, rimproverando il Sindaco di aver investito e coinvolto del problema la Soprintendenza dei beni architettonici e paesaggistici.

Ancora una volta, nostro malgrado, dobbiamo esprimere il nostro apprezzamento per la decisione del primo Cittadino per aver impedito ed impedire la costruzione di un megastore nel pieno centro storico di Chiaravalle. Un megastore che apporterebbe delle pesanti conseguenze sul territorio, sia ambientali, sia economiche, sia occupazionali che architettoniche, vista l’adiacenza dell’Abazia Cistercense, come qualche concittadino e lettore più attento e arguto dello Spinsanti, ha ben sintetizzato in un commento on-line.

Abbiamo letto una descrizione particolareggiata dell’area, che ci fa pensare ad un’ assidua frequentazione della stessa dello Spinsanti, definendola” tra le più degradate , allegramente frequentata dal crepuscolo da ratti grossi come lepri che scorazzano liberi ed increduli di tanta magnanimità da parte dell’uomo”. Una domanda per il consigliere Spinsanti: ma da rappresentante dei cittadini seduto sullo scranno del massimo consesso cittadino, perché non ha mai sentito il bisogno di chiamare le autorità preposte per la derattizzazione? Perché, visto che conosce la proprietà, non li ha mai invitati a provvedere a farlo?, per i costi?

E ancora leggiamo “un bocciodromo con tetto in amianto, uno schermo in cemento che sembra un pezzo del muro di Berlino ( e qui siamo sicuri che lo Spinsanti lo definisce a ragion veduta visto che nella passata consiliatura si definiva orgoglioso e fiero discendente di chi lo costruì)”.

E infine con più fervore intima al Sindaco di fare presto a dare una risposta alla” proprietà che l’ha acquistata a suon di milioni di euro, che sostiene di non averla acquistata per far scorazzare i ratti e che quindi aspetta una risposta certa”.

Quanta familiarità con questi proprietari!

Vuoi vedere che i nobili motivi che hanno impedito la formazione di una lista unica di moderati in contrapposizione alla sinistra, tanto nobili non erano?

A parte il pensar male, che a volte ti porta alla verità, vogliamo invitare fortemente il Sindaco a emanare un’ordinanza per la bonifica mediante la derattizzazione e la messa in sicurezza sanitaria di tutta l’area, facendo intervenire le autorità competenti; lo invitiamo inoltre, con la sua maggioranza, a tener duro ed opporsi ad uno scempio del genere (nascita del megastore), ed in questa battaglia noi saremo sempre al fianco di chi voglia opporsi allo stravolgimento del centro storico ed alla svalutazione e alla deturpazione di ciò che resta di una delle più belle ed importanti testimonianze (Abazia Cistercense) romanico- gotiche presenti in Italia, e non solo.

Nella lunga sequela di accuse e controaccuse, di repliche e controrepliche, non abbiamo letto alcuna proposta, né da parte del Consigliere Spinsanti, se non quella della proprietà della quale in qualche modo si è fatto portavoce, né da parte del Sindaco, e né di come intendono valorizzare l’Abazia e tutta l’area adiacente.

Temiamo a questo punto che, né il Sindaco, con tutta la sua maggioranza, né questa pseudo opposizione di “Siamo Chiaravalle” abbiano una visione, un progetto complessivo per una Chiaravalle del futuro.

Ed allora, vigliamo essere noi, moderati di Chiaravalle, a lanciare una proposta.

Sarà la prima di una lunga serie che proporremo alla cittadinanza ed alle forze politiche presenti sul territorio, per discutere, tutti insieme, il futuro di Chiaravalle. Perché siamo convinti che per governare una città, bisogna innanzitutto amarla!!

Desidereremmo inoltre, che questa proposta, come le altre che faremo, non venga “aprioristicamente” bocciata, come sempre è stato fatto nel passato, perché proveniente da forze politiche non di sinistra.

Vorremmo titolarla così: “ Chiaravalle: città a vocazione agricola.”

E vi spieghiamo il perché. Storicamente, l’Abazia Cistercense di Santa Maria in Castagnola, creò un’azienda agricola estremamente produttiva grazie a razionali interventi di canalizzazione e di bonifica delle zone palustri. I sistemi di coltivazione intensiva ed estensiva col metodo della rotazione periodica, producevano raccolti di gran lunga le necessità alimentari della comunità monastica e questo facilitò lo stanziamento di coloni e mezzadri laici.

Progressivamente, l’introduzione della coltivazione e della lavorazione della pianta del tabacco(pianta medicinale) e l’allevamento di bachi da seta attraverso la piantumazione di alberi di gelso (mori) quale alimentazione primaria delle pupe e la possibilità di meccanizzare i lavori agricoli, hanno prodotto la nascita e la crescita dell’aggregazione urbana e la nascita e la crescita di specifiche personalità nel campo meccanico.

Ora la scriteriata chiusura della manifattura tabacchi ha prodotto la crisi irreversibile di tutto l’indotto delle attività artigiane meccaniche che, unito alla cessione delle attività d’impresa di alcune aziende locali (fa.mo.plas. – Fonderia Rocchetti – Primi Passi – Lucci Collettori) ha trasformato la città, una volta rigogliosa di vita e produttività, in un quartiere dormitorio di dipendenti pubblici che lavorano a Jesi e ad Ancona. Bisogna quindi ripensare un futuro per questa nostra città, ripartendo dalle origini, dalle radici stesse. Quindi l’agricoltura. Ripartendo dal tessuto urbano del suo centro storico.

Proprio al centro di Chiaravalle, infatti, esiste una antica struttura legata all’Abazia Cistercense, il chiostro abaziale, oggi in stato di parziale abbandono, ma pur sempre strutturalmente possente, collegato con un edificio che anticamente ed originariamente ospitava l’opificio della manifattura tabacchi cistercense.

Attigua ai due corpi edificati esiste un’area non edificata di alcuni ettari.

Sarebbe interessante, per il futuro di questa città, verificare l’opportunità di trasformare tutta l’area in un moderno laboratorio per attività agricole d’eccellenza, ospitando nella struttura del chiostro, attività didattiche e di ricerca nel campo dell’agricoltura biologica, attraverso la creazione di laboratori ed aule didattiche direttamente collegate con la Facoltà di Agraria dell’Università di Ascoli Piceno. L’edificio anticamente destinato alla Manifattura Tabacchi, prospiciente alla P.zza Garibaldi ( già P.zza Eugenie), potrebbe ospitare un “Museo delle Sigaraie e del Tabacco”.

Museo interattivo e storico.

L’attigua struttura del Cine-teatro ex Monopoli di Stato potrebbe, adeguatamente ristrutturata, diventare Centro Congressi in grado di ospitare convegni ed attività congressuali di ogni genere. Gli spazi non edificati attigui alle citate strutture, potrebbero essere utilizzati per la messa a dimora, lo studio e lo sviluppo di essenze arboree e agricole sperimentali, ma collegati strettamente alla produzione di qualità, biologicamente non drogata da prodotti chimici.

La città di Chiaravalle ha un limitato territorio agricolo circostante, che non consente produzioni estensive.

Il coinvolgimento nel progetto e nella produzione, degli operatori agricoli oggi presenti, stimolerebbe la specializzazione nella prioduzione di nicchie di un’agricoltura pulita ed economicamente molto renumerativa.

Naturalmente, nel progetto potranno e dovranno essere coinvolte le attuali proprietà della Manifattura Tabacchi che pur producendo limitate quantità di sigarette sarebbe stimolata a qualificare maggiormente il proprio prodotto e utilizzare gli ampi locali dell’opificio, oggi inutilizzati, per ospitare show-room di prodotti legati al tabacco ma anche all’agricoltura pulita di nicchia.

Questo progetto, facendo convergere nella nostra cittadina studenti, studiosi e docenti, riqualificherebbe, anche sotto l’aspetto culturale, la vita di Chiaravalle, restituendole un ruolo strategico importante per tutta la Vallesina.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-08-2014 alle 14:25 sul giornale del 13 agosto 2014 - 1981 letture

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