L'omaggio di un lettore a Robin Williams, morto ieri: 'Da Peter Pan a Isaac Asimov'

4' di lettura 12/08/2014 - La notizia della scomparsa dell'attore Robin Williams, il cui corpo è stato trovato senza vita nella sua abitazione americana, ha colpito all'improvviso il mondo del cinema mondiale, tanta era la stima e l'ammirazione verso di lui. Un lettore lo ricorda così.



Una tragedia, una tragedia di vaste dimensioni è successa in questi giorni, perché è morto uno dei più grandi attori cinematografici americani, talmente grande, che ai giorno nostri non esiste un suo erede.
Di chi sto parlando? Del grande Robin Williams (Chicago, 21 luglio 1951 – Tiburon, 11 agosto 2014). Una morte non del tutto chiara, ma dai primi accertamenti si pensa ad un’asfissia causata dal suicidio, ma, non è di questo che voglio parlare, perché di queste cose se ne sta occupando il procuratore distrettuale.

Queste mie veloci ed essenziali parole sono solo un omaggio da parte di un ragazzo che è cresciuto con i suoi film. Concentriamoci sul grande Robin Williams, ed in particolar modo su alcuni film che lo hanno reso immortale, sempre se ci riesco, perché è difficile trattenere le lacrime quando muoiono attori del suo calibro che ci hanno fatto sognare da ragazzi, da adulti, e da genitori, e che ci fanno sognare ancora oggi.

Il 1989 è l’anno della consacrazione cinematografica come attore con il film “L’attimo fuggente” in cui interpreta il professore di lettere John Keating. Il professore di lettere che tutti avremmo voluto, il cui insegnamento si basa sulla libertà totale e sul profumo della poesia vera, cioè la vita, la quale come ci insegna John Keating deve essere vissuta nei suoi profumi, nei suoi sapori, nelle sue gioie e nei suoi dolori. Come? Vivendo ogni giorno in piena libertà, correndo nei prati, vedendosi di nascosto per raccontarsi storie, immaginasi capitani coraggiosi, ecc. In poche parole ogni giorno in piena libertà, cogliendo l’attimo fuggente, o per usare altri termini, il senso della vita.

Il successo continua con l’anno 1991, in cui esce il film “Hook. Capitan Uncino”, in cui interpreta Peter Pan, al fianco di Dustin Hoffman, nei panni del Capitano Giacomo Uncino. Un Peter Pan cresciuto, e diventato padre, che deve ritornare bambino per salvare i suoi figli, e rivestire per l’ultima volta i panni di Peter Pan. Un film che ci lascia un insegnamento che ai giorni nostri è banale e sul quale le persone vengono canzonate e derise, che è quello di non finire mai di sognare e di essere bambini, cioè il desiderio di non crescere mai. La vita di Peter Pan è la vita di tutti noi, perché come lui, anche noi ritorniamo bambini nei nostri sogni e nei nostri ricordi, e allora chiudiamo gli occhi e voliamo verso l’"isola che non c’è"! Anche io ogni notte volo verso l’"isola che non c’è", dove vivo mille avventure e sono libero, totalmente libero e senza regole, con l’unica regola di non crescere mai! Pura letteratura cinematografica.

Finisco questo mio personale ricordo con il film del 1999 dal titolo “L’uomo bicentenario”. Un altro capolavoro in cui si può ben vedere l’insegnamento di Isaac Asimov, cioè la macchina che diventa come un uomo, e come un uomo prova le emozioni, sente gli affetti familiari, vive le gioie e i dolori, fino ad arrivare ad innamorarsi. Un altro capolavoro di pura letteratura cinematografica. Un attore che ha toccato più generi come quello della guerra (“Good Morning, Vietnam”), dell’infanzia (“Toys – Giocattoli”), della Storia (“Jakob il bugiardo”), del fantasy spirituale (“Al di là dei sogni”), e tanti altri ancora.

Che dire ancora prima che vangano giù calde lacrime? Addio, anzi arrivederci Peter Pan, e che tu possa fare buon viaggio di ritorno verso la tua cara e adorata "isola che non c’è", e ogni notte aspettaci, perché nella notte come per magia ritorniamo a essere bambini, e verremo da te, e insieme vivremo ancora mille avventure, e combatteremo contro Capitano Uncino!
Riposa in pace Peter Pan, e che la terra ti sia lieve, dolce, e calda.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-08-2014 alle 21:54 sul giornale del 13 agosto 2014 - 2401 letture

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