Ex Arena Italia, il comitato replica al sindaco: avrebbe potuto evitare le tensioni

ex arena italia 14/08/2014 - Come cittadini e residenti del Rione Porto che hanno collaborato nel percorso avviatosi in merito al progetto di riqualificazione dell’area ex Arena Italia, desideriamo precisare alcuni aspetti in merito a quanto riferito in Consiglio comunale dal Sindaco, così come riportati dalla stampa locale.

Rispondendo all’interrogazione del consigliere Sardella (PD), riguardo la riqualificazione di via Mamiani, il Sindaco Mangialardi ha sostenuto riguardo all’area ex Arena Italia la sua totale soddisfazione per la situazione ottenuta data dal contributo di tutti “con le tensioni che potevano essere evitate, con le esasperazioni che potevano essere messe da parte”; condividiamo appieno il merito di queste frasi, ma ci rammarichiamo del fatto che le tensioni, a cui il Sindaco fa riferimento, sono state create proprio da lui.

Una cosa è certa, come cittadini abbiamo concorso ad aprire, come afferma il Sindaco, “un bel dibattito” a tratti acceso con evidenti criticità sulla natura del progetto, affermiamo noi. C’è stata ineffetti con la delibera di variante n.217 del 2013 una importante ‘rivisitazione’ dell’area rispetto al Piano Particolareggiato del Centro Storico (c.d. Piano Cervellati) licenziato ed approvato dal consiglio comunale il 4 novembre del 2009 (delibera di CC n.89).

Il “comitato” in tal senso ha aperto una discussione democratica e “dal basso”, ponendosi sempre nel merito dei numeri e dei cambiamenti sostanziali del progetto delineati dalla delibera n. 217 del 2013: le altezze (da 7,80 m a 13,22 m), le aree verdi e pedonali (da 1450m² a 726 m²) e la superficie utile lorda (da 750 m² a 1472 m²) con un incremento del 96% della superficie edificabile rispetto al piano Cervellati.

Bene, su questi punti il “comitato” in modo spontaneo e pacifico si è riunito ed ha presentato le proprie osservazioni corredate da 471 firme chiedendo di poter ri-tornare al progetto previsto dal piano Cervellati. Come abbiamo sempre sostenuto, questo progetto doveva avere anche una sostenibilità pubblica, meno impattante rispetto al contesto ed in piena conformità al rigoroso Piano particolareggiato del Centro storico a cui tutti i cittadini residenti devono attenersi per ristrutturare le proprie abitazioni.

In questo percorso abbiamo intrattenuto un dialogo positivo con il Presidente della Commissione urbanistica prof. Donatiello, con gli assessori Volpini e Ceresoni che mediando hanno aperto un confronto sul merito del progetto. L’epilogo di questo lavoro che riteniamo di alto profilo civico, si è concluso il 9 aprile scorso quando, all’interno dell’assemblea pubblica presso i locali parrocchiali del Porto, abbiamo espresso le nostre perplessità sulla delibera n.53 del 2014 riguardante le controdeduzioni al progetto.

In quella sede, dove erano presenti quasi tutti membri della giunta comunale ed alcuni consiglieri della maggioranza e dell’opposizione, abbiamo confermato il nostro dissenso entrando nel merito dei numeri deliberati sempre in modo pacato ma determinato. A fronte delle nostre domande circostanziate, a differenza dell'assessore Ceresoni, abbiamo ricevuto da parte del Sindaco Mangialardi “risposte (al limite degli attacchi) ad personam”, inappropriate, del tutto fuori luogo, che hanno generato così tensione e confusione, riuscendo a sviare l'attenzione dal merito. Chi era presente ha avuto modo di ascoltare e vedere. In questo percorso fatto la cosa che ci ha rammaricato di più è stata proprio questa. Oggi prendiamo atto che il Sindaco abbia, implicitamente, affermato che quelle tensioni da lui stesso create potevano essere evitate.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2014 alle 20:36 sul giornale del 16 agosto 2014 - 2230 letture

In questo articolo si parla di politica, cittadini, ex arena italia, comitato ex arena italia

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gasparinocarbonaro

16 agosto, 09:57
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ma poi alla fine in soldoni alla fine il progetto cosa prevede, nella stesura finale?
Dopo i vari passaggi mi sono perso.