Armato di machete, urlava 'Vi ammazzo tutti', poi l'arresto. Non era la prima volta

Urlava frasi sconnesse ed inveiva nei confronti di chi gli capitava di fronte brandendo due machete, così raccontano i malcapitati che si sono imbattuti nel nigeriano di 25 anni che lunedì sera intorno alle 19.30 ha iniziato a seminare il panico nel centro storico, nella zona del Torrione e a Porta Valle.


Si era procurato machete e coltelli, rubandoli poco prima dalla vetrina della vicina coltelleria L'Arrotino, per poi prendersela coi passanti: "Vi ammazzo tutti!", così urlava e li minacciava con i coltelli.

Precious Omobogbe, nigeriano disoccupato di 25 anni, non era nuovo a questi episodi ed era stato arrestato ben cinque volte negli ultimi otto mesi: anche a Jesi l'11 agosto scorso, per aver minacciato la compagna con un coltello. Ma anche a Pistoia, Bologna e Fossato di Vico. L'ultimo folle gesto quello di lunedì 1 settembre a Porta Valle.

E' stato il coraggio delle forze dell'ordine a scongiurare il peggio: era davvero male intenzionato, urlava, agitava i machete e i coltelli rubati dall'arrotino, alcuni dei quali persi per strada. Poi l'inseguimento in centro storico, da parte delle forze dell'ordine intervenute tempestivamente sul posto: il fuggivitivo si era rifugiato nella chiesa di San Pietro Apostolo ed era stato circondato da carabinieri e polizia in fondo alla gradinata del portico della chiesa.

E' stato allora che il comandante dei carabinieri, il capitano Mauro Epifani, si è avvicinato a mani alzate, assieme alla madre del giovane, nel tentare di farlo arrendere. Ma il giovane ha reagito e lo ha colpito al fianco con il machete. Fortunatamente è di nuovo in piedi. Precious Omobogbe invece è stato già operato alla gamba, per la ferita da colpo d'arma da fuoco sparata dalle forze dell'ordine prima di bloccarlo sulla gradinata della chiesa. Ne avrà per una decina di giorni.

Omobogbe è stato arrestato per lesioni aggravate, tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato. Nel frattempo sono attesi gli esiti dell'esame tossicologico per verificare se il giovane aveva fatto uso di sostanze stupefacenti.


di Cristina Carnevali
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Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2014 alle 15:10 sul giornale del 03 settembre 2014 - 2442 letture - 1 commenti

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Macellazione del soldato a Londra; eccidio di tre milanesi a Milano compiuto dal ghanese Kabobo; ora questo nigeriano fermato in tempo a Jesi.Idrofobia umana, follia rabbiosa usando gli stessi strumenti di morte primordiali e lo stesso odio indiscriminato e casuale contro vittime di cui non conoscono nulla, ma che vengono identificate per la razza odiata, la bianca.
Malattia mentale chiamata Amok.
L'unico errore è la ferita di arma da fuoco alla gamba, già operata, e che dal resoconto comporterebbe solo una decina di giorni per la guarigione.
Arrestato cinque volte, sarà sempre una minaccia possibile per la comunità e per una Nazione civile: bisognava mirare e sparare meglio.
Guerre di Indipendenza, guerre mondiali, guerre partigiane e di liberazione.
Che spreco.

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