Elezioni 2014: Mangialardi pronto, il centrodestra vuole Massimo Bello

Massimo Bello 3' di lettura 03/09/2014 - Passata l'estate è tempo di iniziare le grandi manovre in vista delle amministrative del 2015. L'autunno vedrà impegnati partiti e liste civiche nella preparazione di schieramenti, programmi e candidati.

Anche se per la scelta del sindaco che guiderà la spiaggia di velluto per i prossimi cinque anni c'è ancora tempo le prime manovre sottobanco sono già iniziate. Il centro sinistra un candidato, per il momento, già ce l'ha. Il Pd ad ottobre avvierà gli incontri ufficiali ma la ricandidatura del sindaco uscente Maurizio Mangialardi è cosa praticamente fatta. La stessa segretaria Pd Elisabetta Allegrezza ha riconosciuto la “bontà dell'operato del primo cittadino” ma non solo. In caso di ricandidatura Mangialardi andrebbe diritto a elezioni senza dover passare per la via delle primarie, stranda invece percorsa per le amministrative del 2005. A questo punto i riflettori sono puntati sul centro destra, alla ricerca di un candidato forte con cui tentare il ribaltone.

Da qualche tempo circola con insistenza il nome di quello che sarebbe l'anti-Mangialardi giusto. Molti vedrebbero infatti in Massimo Bello l'asso nella manica da calare per vincere le elezioni. Per vent'anni attivo nella vita politica come consigliere comunale a Senigallia, consigliere provinciale e sindaco di Ostra Vetere, al momento Bello è impegnato a Bruxelles come europrogettista. Il diretto interessato dal canto suo, non si sbilancia e prende tempo.

“La passione per la politica c'è sempre stata e sempre ci sarà -confessa Massimo Bello, ex Alleanza Nazionale ed ex Pdl- quando la politica è passione è difficile appendere le scarpette al chiodo. Sinceramente non ho proprio riflettuto sulla possibilità di candidarmi a sindaco di Senigallia, e tra l'altro non dipende da me, posso però affermare con certezza che fare il sindaco della città in cui si è cresciuti e dove si vive è un desiderio di molti. Ho fatto il sindaco e so com'è amministrare una città e quanto un'esperienza del genere sia stata utile e positiva”.

Un'eventuale candidatura di Massimo Bello, oltre a riunire il centro destra, potrebbe attirare anche la formazione di nuove liste civiche. “In questo momento la mia vita da pendolare si divide tra Senigallia e Bruxelles -precisa Bello- l'esperienza al parlamemnto europeo mi ha aperto un mondo fatto anche di crescita personale e professionale. Una visione che mi fa pensare spesso che vorrei Senigallia simile a tante città europee che io definisco città giardini d'Europa, una città che guarda alla qualità della vita e che è proietttata all'utilzzo dei fondi diretti che l'Unione Europea amette a disposizione per innovazione, giovani, e crescita sostenibile”.

La possibile sfida Mangialardi-Bello però non sarebbe l'unica. Oltre a possibili candidati sostenuti da liste civiche (nel 2005 i candidati sindaco furono 5), ad aver annunciato con largo anticipo, già nell'ottobre del 2013, di volersi candidare a sindaco è stato anche Marcello Liverani, ex Fiamma Tricolore, con Nuova Senigallia.






Questo è un articolo pubblicato il 03-09-2014 alle 12:02 sul giornale del 04 settembre 2014 - 4479 letture

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Commento sconsigliato, leggilo comunque

Suvvia Marcello, sei stato citato come componente della corsa alle prossime elezioni: stranamente non ho visto l'avvocato Paradisi, non vorrei ci stesse ripensando.
Si, perche' preferisco vedere una "lotta" avvincente tra candidati che non un semplice "binomio" centro-destra/centro-sinistra.
In ogni caso Bello mi pare una figura interessante: dovrei informarmi un po' tra i miei vari amici dell'entroterra per sapere che ne pensano.

Non più, già........questo è il significato della preposizione "ex".
Se di questi tempi anche l'italiano è motivo di polemica allora vuol dire che siamo allo stremo.
Come cavolo si dovrebbe scrivere per informare che uno è stato iscritto ad un partito?
Se uno si è iscritto un tempo al PCI, poi magari alla DC e poi è passato al MSI per finire col PRI (tutti partiti scomparsi o quasi) embè che c'è, liberissimo di farlo o no?

ghost Utente Vip

04 settembre, 21:13
Stia tranquillo signor Liverani. Agitarsi non serve. Come non serve candidarsi con tanto anticipo alle elezioni. Si ottiene il solo risultato di "bruciarsi", politicamente parlando.
Le faccio una piccola previsione: se veramente ci sarà una sfida Mangialardi-Bello lei prenderà si e no il 2%. Scommettiamo?

radom Utente Vip

04 settembre, 21:36
E sara' un 2% sottratto comunque alla destrz a tutto vantaggio del PD e dei suoi alleati.

Non credo che inimicarsi la stampa con risposte acide sia una buona tattica per vincere le elezioni, non bastano i buoni propositi, bisogna anche saperci fare e non si può dare l' impressione di essere sempre incazzati col resto del mondo

@nicolino
Nin realtà "Ex" lo abbiamo aggiunto dopo la segnalazione di Marcello.