Ex Colonie Enel: nel comparto in arrivo un altro parcheggio pubblico

ex colonie enel 24/09/2014 - Un nuovo parcheggio pubblico sta per arrivare in città. Dopo la sistemazione delle aree individuate alla ex Sacelit Italcementi, a Villa Baviera e all’ex Arena Italia in via Mamiani, il Comune prosegue con l’opera di sistemazione provvisoria di aree private, oggetto di interventi di riqualificazione, ma i cui lavori sono fermi. E stavolta tocca alle ex Colone Enel, sul lungomare Da Vinci.

Per scongiurare il persistere di situazioni di degrado e fatiscenza, legate allo stallo dei cantieri, il Comune ha deciso di stipulare accordi con le proprietà delle aree per poter utilizzare, in comodato d’uso gratuito, le superfici adibendole a parcheggio. Il comparto delle ex Colonie Enel è al momento oggetto di un cantiere, parzialmente fermo, che rientra nell’ambizioso progetto di realizzazione di un nuovo comparto turistico-residenziale.

“L’Amministrazione Comunale è impegnata in un programma di riqualificazione urbana delle aree degradate –spiega il sindaco Maurizio MAngialardi- si tratta di aree che, pur in presenza di una gravissima crisi strutturale del mercato edilizio, non possono essere mantenute nello stato attuale. L’idea è quella di utilizzarle, fin quando i lavori di riqualificazione non riprenderanno, come parcheggi o aree verdi, allo scopo di migliorare l’accessibilità alle strutture ed alle iniziative turistiche nel lungomare e nel centro antico”.

L’altro giorno la ditta Innova s.r.l., proprietaria delle ex Colonie Enel, ha sottoscritto con il Comune lo schema di convenzione per l’attuazione di quanto previsto dal Piano Urbanistico Attuativo, impegnandosi a consegnare, in attesa dell’inizio dei lavori, gratuitamente al Comune, l’area che si affaccia su via Galilei, da utilizzare esclusivamente a parcheggio pubblico. Ad eseguire i lavori di realizzazione del parcheggio pubblico, per una spesa di 10.752 euro, sarà l’impresa Centostrade Srl di Ostra Vetere che ha applicato uno del 15% sul prezzo inizialmente stimato.

“Con quest’area aggiungiamo un altro tassello al quadro generale delle riqualificazioni di aree private in degrado con una finalità di uso pubblico –prosegue MAngialardi- la stessa operazione è già stata fatta per i parcheggi realizzati, ad esempio, alla ex Sacelit Italcementi, all’ex Arena Italia e nel comparto della curva della Penna. Il piano attuativo delle ex colonie Enel, il cui rudere è stato già demolito, interessa una superficie di 35 mila metri quadrati di cui 23.700 di proprietà privata (un pool di imprenditori tra cui figurano Riccardo e Remo Morpurgo). Nell'area sorgerà un residence con 34 appartamenti, un ristorante, due bar e un hotel a cinque piani, con altezza massima di 15,7 metri, con 42 camere, un ristorante, una piscina e un'area fitness. Dagli oneri di urbanizzazione arriveranno anche nuove infrastrutture. Per l’Amministrazione si tratta di un progetto particolarmente strategico perché ridisegna tutta la zona nord dell’area litoranea del lungomare sud dove è previsto fin dal 202, tra l’altro, anche un parco marino.






Questo è un articolo pubblicato il 24-09-2014 alle 23:56 sul giornale del 25 settembre 2014 - 2025 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/0ak


Per favore, cambiate il vecchio progetto in cui si interrompe il lungomare !!

Commento modificato il 25 settembre 2014

Prima cosa: condivido TOTALMENTE quello che chiede Brenno prima di me.

Va benissimo usare queste aree da adibire a parcheggi pubblici gratuiti: perche' saranno gratuiti, vero?
Quantomeno per la grande distanza che hanno dalla citta', a meno di non fare pure li' dei parcheggi scambiatori.

Penso che in Comune abbiano un "file" aggiornato con il censimento dei posti auto in citta', perche' quando Ex Arena Italia, Ex Enel ed Ex Italcementi saranno edificate (tutto "ex" in citta'? Mah...) quei posti come per magia spariranno e Senigallia si ritrovera' di nuovo con penuria di posti auto.
Certo, non si parla di adesso ma di anni, forse decenni, ma meglio essere previdenti e ragionarci per tempo.